Kino Mistral (1943) - Pensieri e Sogni

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Giulia Santoro
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Descrizione del venditore


Omaggio a Banksy – Pensieri e Sogni
Olio e dripping su tela, cm 40 × 30, Kino Mistral
L’opera si presenta come un piccolo ma intenso atto di poesia visiva, un omaggio dichiarato allo spirito eversivo e insieme lirico di Banksy, filtrato attraverso la sensibilità materica e cromatica tipica di Kino Mistral.
Il fondo della composizione è dominato da un grande cerchio solare-arancione, un tramonto o un’alba perpetua che occupa quasi l’intera campitura centrale della tela. Questo disco caldo, steso con pennellate dense e vibranti di olio, emana una luce avvolgente e quasi tattile: sfumature che virano dal giallo-arancio più acceso al vermiglione tenue, quasi a simulare il calore di un astro morente o nascente. La superficie non è liscia; conserva la traccia del gesto pittorico, con piccole increspature e corposità che catturano la luce reale della stanza, rendendo il dipinto vivo in ogni diverso momento del giorno.
Sullo sfondo di questo cielo crepuscolare si stagliano, in controluce perfetto, due silhouette nere – una bambina con gonna e codino, un bambino più alto – colti nell’atto di liberare verso l’alto un fascio di palloncini. Le figure sono ridotte all’essenziale: contorni netti, privi di dettagli anatomici, quasi stencil-like, un chiaro richiamo alla grammatica di Banksy. Eppure, nel gesto di tendere il filo verso il cielo, c’è una dolcezza e una complicità che va oltre la satira: i due corpi si inclinano l’uno verso l’altro, le braccia si intrecciano idealmente nel movimento condiviso di lasciare andare.
Dal mazzetto di palloncini – rossi, gialli, blu, azzurri – si distingue, dominante e simbolico, un grande cuore rosso cardinale, gonfio e materico, che sembra pulsare al centro della composizione. Non è un cuore stilizzato alla Banksy, ma quasi tridimensionale, modellato con colore spesso e bordi netti, come se fosse l’unico elemento davvero “dipinto” in senso tradizionale, mentre tutto il resto oscilla tra dripping e gesto spontaneo.
Il cielo notturno che circonda il grande sole è un’esplosione controllata di dripping e schizzi: minuscole gocce e spruzzi multicolori – blu elettrico, rosso vivo, giallo limone, bianco – creano una costellazione caotica eppure armoniosa, quasi un pulviscolo stellare che cade dolcemente sulla scena. Questa tecnica dripping, cara a Mistral, non è mai fine a sé stessa: qui funge da contrappunto astratto al figurativo centrale, evocando pensieri che si disperdono, sogni che si frammentano e insieme si moltiplicano nel cosmo personale dei due bambini.
In basso, una sottile striscia di erba scura, appena accennata con tocchi di verde-bruno e spruzzi, ancora una volta dripping, delimita il terreno da cui i protagonisti spiccano il volo simbolico. La firma “Kino Mistral” compare discreta in basso a destra, in blu acceso, quasi un sigillo calligrafico che chiude il racconto.
L’opera, pur nelle ridotte dimensioni, concentra una tensione tra gravità e leggerezza, tra il nero compatto delle figure e l’esplosione cromatica del cielo, tra l’omaggio irriverente a Banksy e una tenerezza tutta personale, quasi autobiografica. È un dipinto che parla di infanzia che si congeda dai sogni, ma anche di sogni che, una volta liberati, continuano a galleggiare nell’aria, colorati e irraggiungibili, sotto un eterno cielo di pensieri.


Omaggio a Banksy – Pensieri e Sogni
Olio e dripping su tela, cm 40 × 30, Kino Mistral
L’opera si presenta come un piccolo ma intenso atto di poesia visiva, un omaggio dichiarato allo spirito eversivo e insieme lirico di Banksy, filtrato attraverso la sensibilità materica e cromatica tipica di Kino Mistral.
Il fondo della composizione è dominato da un grande cerchio solare-arancione, un tramonto o un’alba perpetua che occupa quasi l’intera campitura centrale della tela. Questo disco caldo, steso con pennellate dense e vibranti di olio, emana una luce avvolgente e quasi tattile: sfumature che virano dal giallo-arancio più acceso al vermiglione tenue, quasi a simulare il calore di un astro morente o nascente. La superficie non è liscia; conserva la traccia del gesto pittorico, con piccole increspature e corposità che catturano la luce reale della stanza, rendendo il dipinto vivo in ogni diverso momento del giorno.
Sullo sfondo di questo cielo crepuscolare si stagliano, in controluce perfetto, due silhouette nere – una bambina con gonna e codino, un bambino più alto – colti nell’atto di liberare verso l’alto un fascio di palloncini. Le figure sono ridotte all’essenziale: contorni netti, privi di dettagli anatomici, quasi stencil-like, un chiaro richiamo alla grammatica di Banksy. Eppure, nel gesto di tendere il filo verso il cielo, c’è una dolcezza e una complicità che va oltre la satira: i due corpi si inclinano l’uno verso l’altro, le braccia si intrecciano idealmente nel movimento condiviso di lasciare andare.
Dal mazzetto di palloncini – rossi, gialli, blu, azzurri – si distingue, dominante e simbolico, un grande cuore rosso cardinale, gonfio e materico, che sembra pulsare al centro della composizione. Non è un cuore stilizzato alla Banksy, ma quasi tridimensionale, modellato con colore spesso e bordi netti, come se fosse l’unico elemento davvero “dipinto” in senso tradizionale, mentre tutto il resto oscilla tra dripping e gesto spontaneo.
Il cielo notturno che circonda il grande sole è un’esplosione controllata di dripping e schizzi: minuscole gocce e spruzzi multicolori – blu elettrico, rosso vivo, giallo limone, bianco – creano una costellazione caotica eppure armoniosa, quasi un pulviscolo stellare che cade dolcemente sulla scena. Questa tecnica dripping, cara a Mistral, non è mai fine a sé stessa: qui funge da contrappunto astratto al figurativo centrale, evocando pensieri che si disperdono, sogni che si frammentano e insieme si moltiplicano nel cosmo personale dei due bambini.
In basso, una sottile striscia di erba scura, appena accennata con tocchi di verde-bruno e spruzzi, ancora una volta dripping, delimita il terreno da cui i protagonisti spiccano il volo simbolico. La firma “Kino Mistral” compare discreta in basso a destra, in blu acceso, quasi un sigillo calligrafico che chiude il racconto.
L’opera, pur nelle ridotte dimensioni, concentra una tensione tra gravità e leggerezza, tra il nero compatto delle figure e l’esplosione cromatica del cielo, tra l’omaggio irriverente a Banksy e una tenerezza tutta personale, quasi autobiografica. È un dipinto che parla di infanzia che si congeda dai sogni, ma anche di sogni che, una volta liberati, continuano a galleggiare nell’aria, colorati e irraggiungibili, sotto un eterno cielo di pensieri.

Dettagli

Artista
Kino Mistral (1943)
Venduto con cornice
No
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Pensieri e Sogni
Tecnica
Pittura a olio, Pittura acrilica
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
40 cm
Larghezza
30 cm
Stile
Moderno
Periodo
2020+
Venduto da
ItaliaVerificato
1311
Oggetti venduti
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