Sasson Pearl (1938-2021) - Composition. 1987






Laureata commissario d’asta francese, ha lavorato nel reparto valutazioni di Sotheby’s Parigi.
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Descrizione del venditore
Provenance :
Fond d’atelier de l’artiste
Sasson PEARL (1938–2021)
Nato nel New Jersey, Sasson Pearl segue inizialmente un percorso intellettualmente impegnativo: studi di letteratura inglese e americana all’UCLA, poi laurea magistrale e dottorato in preparazione all’Università di Toronto. È solo nel 1963, tornato in California, che si dedica pienamente alla pittura e integra l’Otis Art Institute di Los Angeles, luogo emblematico della scena artistica americana.
Le sue prime opere, nourries des maîtres flamands et du surréalisme — Magritte in particolare — sono rapidamente notate. Sono esposte tra l’altro al La Jolla Museum of Art (Continuing Surrealism, 1971) e al California Institute of Technology (Surrealism is Alive and Well in the West, 1972).
Ma nel cuore dell’effervescenza del mercato dell’arte americano degli anni ’60-’70, Sasson Pearl sceglie di allontanarsi da una scena che ritiene troppo commerciale, preferendo reinventare la sua pittura altrove.
Nel 1972 lascia gli Stati Uniti per l’Europa. Dopo Parigi e Vence, sviluppa in Provenza un linguaggio plastico personale: piccoli formati, pitture industriali, diverse materie, tonalità dolci che mescolano gestualità, espressionismo e costruzioni spaziali sottili.
Installato a Parigi dal 1976, poi ai margini della foresta di Rambouillet per quindici anni, afferma un’opera maggiore fondata sul lavoro al suolo, il dripping e l’all over. Le tele, dai colori boschivi e stratificati, richiamano contemporaneamente le grotte preistoriche e una cartografia organica della materia.
A partire dal 1995, Sasson Pearl si stabilisce a Tizac-de-Curton, tra Garonna e Dordogna. Là ritrova la luce e le vibrazioni cromatiche della California, e vi lavora fino alla fine della sua vita.
Erede dell’espressionismo astratto americano — Pollock, de Kooning, Sam Francis, Motherwell — Sasson Pearl si distingue per una pittura profondamente sensoriale ed emotiva, dove il caso dialoga costantemente con la decisione. Aflat, colate, laccature, sedimentazioni colorate e gesti fluidi si equilibrano in dipinti a dittico di grande maestria, al confine del disequilibrio.
Pittore della materia e del tempo, Sasson Pearl fa di ogni tela un evento, un’esperienza in cui la superficie diventa luogo, paesaggio e memoria. La sua opera afferma, con forza e sensibilità, la vitalità senza tempo della pittura astratta.
Provenance :
Fond d’atelier de l’artiste
Sasson PEARL (1938–2021)
Nato nel New Jersey, Sasson Pearl segue inizialmente un percorso intellettualmente impegnativo: studi di letteratura inglese e americana all’UCLA, poi laurea magistrale e dottorato in preparazione all’Università di Toronto. È solo nel 1963, tornato in California, che si dedica pienamente alla pittura e integra l’Otis Art Institute di Los Angeles, luogo emblematico della scena artistica americana.
Le sue prime opere, nourries des maîtres flamands et du surréalisme — Magritte in particolare — sono rapidamente notate. Sono esposte tra l’altro al La Jolla Museum of Art (Continuing Surrealism, 1971) e al California Institute of Technology (Surrealism is Alive and Well in the West, 1972).
Ma nel cuore dell’effervescenza del mercato dell’arte americano degli anni ’60-’70, Sasson Pearl sceglie di allontanarsi da una scena che ritiene troppo commerciale, preferendo reinventare la sua pittura altrove.
Nel 1972 lascia gli Stati Uniti per l’Europa. Dopo Parigi e Vence, sviluppa in Provenza un linguaggio plastico personale: piccoli formati, pitture industriali, diverse materie, tonalità dolci che mescolano gestualità, espressionismo e costruzioni spaziali sottili.
Installato a Parigi dal 1976, poi ai margini della foresta di Rambouillet per quindici anni, afferma un’opera maggiore fondata sul lavoro al suolo, il dripping e l’all over. Le tele, dai colori boschivi e stratificati, richiamano contemporaneamente le grotte preistoriche e una cartografia organica della materia.
A partire dal 1995, Sasson Pearl si stabilisce a Tizac-de-Curton, tra Garonna e Dordogna. Là ritrova la luce e le vibrazioni cromatiche della California, e vi lavora fino alla fine della sua vita.
Erede dell’espressionismo astratto americano — Pollock, de Kooning, Sam Francis, Motherwell — Sasson Pearl si distingue per una pittura profondamente sensoriale ed emotiva, dove il caso dialoga costantemente con la decisione. Aflat, colate, laccature, sedimentazioni colorate e gesti fluidi si equilibrano in dipinti a dittico di grande maestria, al confine del disequilibrio.
Pittore della materia e del tempo, Sasson Pearl fa di ogni tela un evento, un’esperienza in cui la superficie diventa luogo, paesaggio e memoria. La sua opera afferma, con forza e sensibilità, la vitalità senza tempo della pittura astratta.
