De Chastnet - Arte della Guerra - 1753






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L’Arte della Guerra di Jacques-François de Chastnet, in due volumi, Napoli 1753, pergamena, 768 pp, illustrato, 51 tavole calcografiche ripiegate, in italiano.
Descrizione del venditore
L’ARTE DELLA GUERRA : DAL CAMPO DI BATTAGLIA ALLA TEORIA SCIENTIFICA
L’edizione napoletana del 1753 dell’Arte della Guerra di Jacques-François de Chastnet, marchese de Puységur, si impone come uno dei momenti più significativi nella trasformazione del sapere militare europeo in sistema teorico compiuto. In essa la guerra cessa di essere mera esperienza empirica per assumere i contorni di una disciplina razionale, organizzata secondo principi di ordine, misura e prevedibilità. Stampata nel contesto borbonico, l’opera testimonia non solo la ricezione italiana della cultura strategica francese, ma anche un più ampio progetto di modernizzazione dello Stato attraverso il controllo scientifico della forza armata. Le tavole calcografiche, con la loro precisione quasi cartografica, traducono la complessità del campo di battaglia in schemi leggibili e replicabili, facendo della guerra una grammatica visiva oltre che teorica. Il trattato si configura così come un punto di snodo tra la tradizione seicentesca e la nascente dottrina militare moderna, anticipando la razionalizzazione strategica che culminerà nel pensiero militare tra Sette e Ottocento.
MARKET VALUE
Le edizioni settecentesche illustrate di trattati militari, in particolare quelle complete di tavole calcografiche ripiegate e in più volumi, godono di una domanda stabile nel mercato antiquario specializzato. Esemplari in buono stato conservativo, con legature coeve e apparato iconografico completo, si collocano generalmente in un range compreso tra 900 e 1.200 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, prive di difetti strutturali o con provenienze rilevanti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi in piena pergamena coeva, dorsi a cinque nervi con tasselli recanti titolo e numerazione impressi in oro; tagli a spruzzo. Frontespizi ornati da vignetta calcografica. L’opera è corredata da un importante apparato iconografico composto da 51 tavole calcografiche ripiegate fuori testo, elemento essenziale per la comprensione delle dinamiche tattiche illustrate. Mancanza del ritratto di Carlo di Borbone in antiporta. Presenza di testatine, iniziali e finalini xilografici, fori di tarlo, talvolta anche nel testo. Paginazione: vol. I pp. (2), 8 non num., 318, 10 non num., (2); vol. II pp. (2), 8 non num., 414, 2 non num., (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Arte della Guerra.
Napoli, Alessio Pellecchia, 1753.
Jacques-François de Chastnet, marquis de Puységur.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel pieno dell’età illuminista, la guerra viene progressivamente sottratta all’ambito dell’improvvisazione e dell’eroismo individuale per essere riformulata come sistema regolato da principi universali. Il trattato di Puységur rappresenta uno dei tentativi più riusciti di codificare l’esperienza militare in una struttura teorica coerente, destinata alla formazione delle élite militari europee. L’opera analizza in modo sistematico l’organizzazione degli eserciti permanenti, la disciplina delle truppe, la logistica, la gestione delle marce e degli accampamenti, nonché le dinamiche tattiche delle battaglie campali e degli assedi. Le tavole calcografiche assumono un ruolo centrale: non semplici illustrazioni, ma veri strumenti cognitivi, capaci di tradurre in forme geometriche i movimenti delle truppe e la disposizione delle forze sul terreno, rendendo visibile la razionalità sottesa alla guerra. L’edizione napoletana del 1753 si inserisce nel progetto borbonico di rafforzamento dello Stato attraverso l’importazione di modelli francesi, contribuendo alla diffusione di una cultura militare moderna nel contesto italiano. In questa prospettiva, il testo non è soltanto manuale tecnico, ma anche dispositivo ideologico che riflette il passaggio verso eserciti disciplinati, centralizzati e subordinati alla logica statale.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jacques-François de Chastnet, marchese de Puységur (1656–1743), fu generale dell’esercito francese e uno dei più influenti teorici militari del suo tempo. Partecipò a numerose campagne sotto il regno di Luigi XIV, maturando un’esperienza diretta del campo di battaglia che tradusse in una riflessione sistematica sulla guerra. Le sue opere, caratterizzate da chiarezza espositiva e rigore analitico, contribuirono in modo decisivo alla definizione della dottrina militare moderna, influenzando generazioni di ufficiali europei.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Originariamente pubblicata in Francia nei primi decenni del XVIII secolo, l’opera conobbe una larga diffusione attraverso traduzioni e ristampe, segno della sua rilevanza nella formazione militare europea. L’edizione napoletana del 1753 rappresenta una delle principali testimonianze della circolazione del sapere strategico francese nella penisola italiana. Stampata da Alessio Pellecchia, essa risponde alle esigenze di aggiornamento delle strutture militari borboniche e fu probabilmente destinata a ufficiali, accademie e ambienti di formazione militare. Le copie corredate da tavole complete risultano oggi le più ricercate e testimoniano una produzione editoriale di alto livello tecnico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, s.v. Puységur, vol. IV, pp. 1008–1009.
Colas, Bibliographie générale du costume et de la mode, n. 2478 (per le tavole militari e uniformologiche).
ICCU/OPAC SBN, record per “L’Arte della Guerra”, Napoli, Pellecchia, 1753 (identificazione dell’edizione e localizzazioni).
Catalogue général de la BnF, notices relative alle edizioni francesi di Puységur.
M. Howard, War in European History, London, 1976, pp. 83–95 (per il contesto della teoria militare settecentesca).
J. Black, European Warfare 1660–1815, London, 1994, pp. 112–130.
Studi sulla trattatistica militare illuminista e sulla diffusione dei modelli francesi nel Regno di Napoli nel XVIII
Il venditore si racconta
L’ARTE DELLA GUERRA : DAL CAMPO DI BATTAGLIA ALLA TEORIA SCIENTIFICA
L’edizione napoletana del 1753 dell’Arte della Guerra di Jacques-François de Chastnet, marchese de Puységur, si impone come uno dei momenti più significativi nella trasformazione del sapere militare europeo in sistema teorico compiuto. In essa la guerra cessa di essere mera esperienza empirica per assumere i contorni di una disciplina razionale, organizzata secondo principi di ordine, misura e prevedibilità. Stampata nel contesto borbonico, l’opera testimonia non solo la ricezione italiana della cultura strategica francese, ma anche un più ampio progetto di modernizzazione dello Stato attraverso il controllo scientifico della forza armata. Le tavole calcografiche, con la loro precisione quasi cartografica, traducono la complessità del campo di battaglia in schemi leggibili e replicabili, facendo della guerra una grammatica visiva oltre che teorica. Il trattato si configura così come un punto di snodo tra la tradizione seicentesca e la nascente dottrina militare moderna, anticipando la razionalizzazione strategica che culminerà nel pensiero militare tra Sette e Ottocento.
MARKET VALUE
Le edizioni settecentesche illustrate di trattati militari, in particolare quelle complete di tavole calcografiche ripiegate e in più volumi, godono di una domanda stabile nel mercato antiquario specializzato. Esemplari in buono stato conservativo, con legature coeve e apparato iconografico completo, si collocano generalmente in un range compreso tra 900 e 1.200 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, prive di difetti strutturali o con provenienze rilevanti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi in piena pergamena coeva, dorsi a cinque nervi con tasselli recanti titolo e numerazione impressi in oro; tagli a spruzzo. Frontespizi ornati da vignetta calcografica. L’opera è corredata da un importante apparato iconografico composto da 51 tavole calcografiche ripiegate fuori testo, elemento essenziale per la comprensione delle dinamiche tattiche illustrate. Mancanza del ritratto di Carlo di Borbone in antiporta. Presenza di testatine, iniziali e finalini xilografici, fori di tarlo, talvolta anche nel testo. Paginazione: vol. I pp. (2), 8 non num., 318, 10 non num., (2); vol. II pp. (2), 8 non num., 414, 2 non num., (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Arte della Guerra.
Napoli, Alessio Pellecchia, 1753.
Jacques-François de Chastnet, marquis de Puységur.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel pieno dell’età illuminista, la guerra viene progressivamente sottratta all’ambito dell’improvvisazione e dell’eroismo individuale per essere riformulata come sistema regolato da principi universali. Il trattato di Puységur rappresenta uno dei tentativi più riusciti di codificare l’esperienza militare in una struttura teorica coerente, destinata alla formazione delle élite militari europee. L’opera analizza in modo sistematico l’organizzazione degli eserciti permanenti, la disciplina delle truppe, la logistica, la gestione delle marce e degli accampamenti, nonché le dinamiche tattiche delle battaglie campali e degli assedi. Le tavole calcografiche assumono un ruolo centrale: non semplici illustrazioni, ma veri strumenti cognitivi, capaci di tradurre in forme geometriche i movimenti delle truppe e la disposizione delle forze sul terreno, rendendo visibile la razionalità sottesa alla guerra. L’edizione napoletana del 1753 si inserisce nel progetto borbonico di rafforzamento dello Stato attraverso l’importazione di modelli francesi, contribuendo alla diffusione di una cultura militare moderna nel contesto italiano. In questa prospettiva, il testo non è soltanto manuale tecnico, ma anche dispositivo ideologico che riflette il passaggio verso eserciti disciplinati, centralizzati e subordinati alla logica statale.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jacques-François de Chastnet, marchese de Puységur (1656–1743), fu generale dell’esercito francese e uno dei più influenti teorici militari del suo tempo. Partecipò a numerose campagne sotto il regno di Luigi XIV, maturando un’esperienza diretta del campo di battaglia che tradusse in una riflessione sistematica sulla guerra. Le sue opere, caratterizzate da chiarezza espositiva e rigore analitico, contribuirono in modo decisivo alla definizione della dottrina militare moderna, influenzando generazioni di ufficiali europei.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Originariamente pubblicata in Francia nei primi decenni del XVIII secolo, l’opera conobbe una larga diffusione attraverso traduzioni e ristampe, segno della sua rilevanza nella formazione militare europea. L’edizione napoletana del 1753 rappresenta una delle principali testimonianze della circolazione del sapere strategico francese nella penisola italiana. Stampata da Alessio Pellecchia, essa risponde alle esigenze di aggiornamento delle strutture militari borboniche e fu probabilmente destinata a ufficiali, accademie e ambienti di formazione militare. Le copie corredate da tavole complete risultano oggi le più ricercate e testimoniano una produzione editoriale di alto livello tecnico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, s.v. Puységur, vol. IV, pp. 1008–1009.
Colas, Bibliographie générale du costume et de la mode, n. 2478 (per le tavole militari e uniformologiche).
ICCU/OPAC SBN, record per “L’Arte della Guerra”, Napoli, Pellecchia, 1753 (identificazione dell’edizione e localizzazioni).
Catalogue général de la BnF, notices relative alle edizioni francesi di Puységur.
M. Howard, War in European History, London, 1976, pp. 83–95 (per il contesto della teoria militare settecentesca).
J. Black, European Warfare 1660–1815, London, 1994, pp. 112–130.
Studi sulla trattatistica militare illuminista e sulla diffusione dei modelli francesi nel Regno di Napoli nel XVIII
