Matteo Massagrande (1959) - Natura Morta con Ortaggi

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Caterina Maffeis
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Natura Morta con Ortaggi, dipinto a olio di Matteo Massagrande (Italia), periodo 1980–1990, venduto con cornice.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

AUTORE

Matteo Massagrande (1959) pittore ed incisore italiano. Nato a Padova nel 1959 e oggi attivo tra la sua città natale e Hajós in Ungheria, è considerato uno dei maestri più autorevoli del realismo contemporaneo a livello internazionale. Sebbene sia celebre per i suoi interni silenziosi e le ville abbandonate dove la luce è protagonista assoluta, la sua ricerca sulle nature morte costituisce un pilastro fondamentale della sua poetica, affrontata con la stessa poetica riservata alle grandi architetture. In queste opere, oggetti quotidiani come brocche, vasi o frutti non sono semplici esercizi di stile, ma diventano "ritratti di materia" indagati con una meticolosità che affonda le radici nella sua profonda conoscenza delle tecniche antiche, dell'incisione e del restauro. Attraverso un uso sapiente della stratificazione cromatica, Massagrande trasforma la natura morta in una meditazione sul tempo e sulla permanenza, elevando il dettaglio microscopico a una dimensione metafisica e sospesa.

La sua lunga carriera, iniziata precocemente negli anni Settanta e arricchita da scambi intellettuali con figure del calibro di Ermanno Olmi, Riccardo Licata e Giacomo Guidi, lo ha portato a esporre in oltre cento mostre personali tra Europa, Asia e Stati Uniti. Le sue nature morte più recenti, protagoniste di importanti esposizioni tra il 2024 e il 2025 a Londra e Varese, confermano la sua capacità di rendere la densità spirituale del quotidiano attraverso una pittura che è al contempo tecnica purissima e visione poetica. Con opere presenti in prestigiose collezioni permanenti, tra cui il Gabinetto delle Stampe degli Uffizi, Massagrande si conferma un artista capace di dialogare con la grande tradizione del passato per raccontare le risonanze silenziose della realtà contemporanea.

DESCRIZIONE

"Natura Morta con Ortaggi", olio su tela, 62*97cm con cornice, 30*65cm la sola tela, anni '80 del XX secolo, firma al verso.

All'interno di un recipiente metallico e dal profilo appena accennato, si articola un ammasso piramidale di vegetali scelti per la loro varietà formale e cromatica: si riconoscono chiaramente lunghe radici di carote dalle tonalità ocra e aranciate, bulbi di cipolle dalle bucce brune e piccole zucche striate di verde e giallo che movimentano il primo piano. Questi ortaggi non sono presentati come semplici elementi decorativi, ma come viva materia, dove ogni superficie viene indagata con la meticolosità di chi possiede una profonda conoscenza delle tecniche pittoriche.

La costruzione dell’opera si fonda su un rigoroso gioco di contrasti chiaroscurali, dove i soggetti sembrano emergere da un fondo bruno e profondo grazie a una luce radente che ne modella i volumi. La tecnica pittorica è qui vigorosa e sicura, caratterizzata da pennellate robuste e stratificazioni cromatiche che conferiscono al dipinto una notevole densità plastica; i colori, saturi e terrosi, non cercano la trasparenza ma la solidità, rendendo palpabile la consistenza rugosa delle bucce e la vitalità della terra ancora presente sui frutti. Questo gioco cromatico, giocato su una gamma di colori caldi interrotti dai verdi acidi delle zucche, crea impatto pittorico e gestuale.

Il dipinto appartiene cronologicamente al periodo della prima maturità dell’autore, una fase in cui Massagrande consolida il suo legame con il realismo contemporaneo attraverso un linguaggio ancora lontano dalle atmosfere diafane e dalle trasparenze che segneranno la sua produzione dalla fine degli anni ’90 in poi. Nella fase in cui il dipinto si colloca, il pittore predilige infatti una resa più densa e materica, dove l'occhio si sofferma sulla concretezza fisica del reale prima di approdare a quella dimensione metafisica e silente tipica dei suoi celebri interni abbandonati. L'opera si inserisce dunque come un pilastro fondamentale della sua poetica, testimoniando come la ricerca sulla natura morta sia stata per Massagrande il laboratorio necessario. Dipinto di bella esecuzione pittorica e grande impatto materico.

CONDITION REPORT

Eccellente la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con cromia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.



AUTORE

Matteo Massagrande (1959) pittore ed incisore italiano. Nato a Padova nel 1959 e oggi attivo tra la sua città natale e Hajós in Ungheria, è considerato uno dei maestri più autorevoli del realismo contemporaneo a livello internazionale. Sebbene sia celebre per i suoi interni silenziosi e le ville abbandonate dove la luce è protagonista assoluta, la sua ricerca sulle nature morte costituisce un pilastro fondamentale della sua poetica, affrontata con la stessa poetica riservata alle grandi architetture. In queste opere, oggetti quotidiani come brocche, vasi o frutti non sono semplici esercizi di stile, ma diventano "ritratti di materia" indagati con una meticolosità che affonda le radici nella sua profonda conoscenza delle tecniche antiche, dell'incisione e del restauro. Attraverso un uso sapiente della stratificazione cromatica, Massagrande trasforma la natura morta in una meditazione sul tempo e sulla permanenza, elevando il dettaglio microscopico a una dimensione metafisica e sospesa.

La sua lunga carriera, iniziata precocemente negli anni Settanta e arricchita da scambi intellettuali con figure del calibro di Ermanno Olmi, Riccardo Licata e Giacomo Guidi, lo ha portato a esporre in oltre cento mostre personali tra Europa, Asia e Stati Uniti. Le sue nature morte più recenti, protagoniste di importanti esposizioni tra il 2024 e il 2025 a Londra e Varese, confermano la sua capacità di rendere la densità spirituale del quotidiano attraverso una pittura che è al contempo tecnica purissima e visione poetica. Con opere presenti in prestigiose collezioni permanenti, tra cui il Gabinetto delle Stampe degli Uffizi, Massagrande si conferma un artista capace di dialogare con la grande tradizione del passato per raccontare le risonanze silenziose della realtà contemporanea.

DESCRIZIONE

"Natura Morta con Ortaggi", olio su tela, 62*97cm con cornice, 30*65cm la sola tela, anni '80 del XX secolo, firma al verso.

All'interno di un recipiente metallico e dal profilo appena accennato, si articola un ammasso piramidale di vegetali scelti per la loro varietà formale e cromatica: si riconoscono chiaramente lunghe radici di carote dalle tonalità ocra e aranciate, bulbi di cipolle dalle bucce brune e piccole zucche striate di verde e giallo che movimentano il primo piano. Questi ortaggi non sono presentati come semplici elementi decorativi, ma come viva materia, dove ogni superficie viene indagata con la meticolosità di chi possiede una profonda conoscenza delle tecniche pittoriche.

La costruzione dell’opera si fonda su un rigoroso gioco di contrasti chiaroscurali, dove i soggetti sembrano emergere da un fondo bruno e profondo grazie a una luce radente che ne modella i volumi. La tecnica pittorica è qui vigorosa e sicura, caratterizzata da pennellate robuste e stratificazioni cromatiche che conferiscono al dipinto una notevole densità plastica; i colori, saturi e terrosi, non cercano la trasparenza ma la solidità, rendendo palpabile la consistenza rugosa delle bucce e la vitalità della terra ancora presente sui frutti. Questo gioco cromatico, giocato su una gamma di colori caldi interrotti dai verdi acidi delle zucche, crea impatto pittorico e gestuale.

Il dipinto appartiene cronologicamente al periodo della prima maturità dell’autore, una fase in cui Massagrande consolida il suo legame con il realismo contemporaneo attraverso un linguaggio ancora lontano dalle atmosfere diafane e dalle trasparenze che segneranno la sua produzione dalla fine degli anni ’90 in poi. Nella fase in cui il dipinto si colloca, il pittore predilige infatti una resa più densa e materica, dove l'occhio si sofferma sulla concretezza fisica del reale prima di approdare a quella dimensione metafisica e silente tipica dei suoi celebri interni abbandonati. L'opera si inserisce dunque come un pilastro fondamentale della sua poetica, testimoniando come la ricerca sulla natura morta sia stata per Massagrande il laboratorio necessario. Dipinto di bella esecuzione pittorica e grande impatto materico.

CONDITION REPORT

Eccellente la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con cromia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.



Dettagli

Artista
Matteo Massagrande (1959)
Venduto con cornice
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Natura Morta con Ortaggi
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato
Paese d’origine
Italia
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
62 cm
Larghezza
97 cm
Raffigurazione/Tematica
Natura morta
Stile
Classica
Periodo
1980-1990
Venduto da
ItaliaVerificato
1061
Oggetti venduti
97,58%
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