Dr. Andreas Papadakis - Hector Guimard - Architectural Monograph - 1978

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Constance Rousseau
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Hector Guimard - Monografia Architettonica

Contenuti vedere foto 4.

Molte illustrazioni di progetti per edifici e per la metropolitana di Parigi.

Stato eccellente.

Documento affascinante di una stagione.

Hector Guimard (Lione, 10 marzo 1867 – New York, 20 maggio 1942) fu un architetto francese considerato il principale rappresentante dell’art nouveau in Francia. Aveva un ruolo proprio all’interno dell’art nouveau, ma non raccolse seguaci, non lasciò una scuola e fu quindi a lungo visto come una figura subalterna all’interno del movimento. Il fatto che non avesse discepoli contrastava con l’abbondante produzione architettonica e decorativa.
Guimard scoprì durante gli studi di architettura le teorie di Eugène Viollet-le-Duc del 1863, che gettarono le basi dell’art nouveau. La conversione di Guimard allo stile stesso fu piuttosto improvvisa. Avvenne durante un viaggio a Bruxelles, dove visitò l’Hotel Tassel di Victor Horta. L’opera caratteristica di quel periodo, Castel Béranger del 1898, progettata da Guimard, illustra questo momento di transizione in cui due stili si incontrarono: i volumi geometrici ispirati al medioevo della sobria struttura furono coperti dalla linea organica importata dal Belgio, la ‘frusta’.
Castel Béranger rese Guimard famoso da un giorno all’altro e il grande numero di incarichi gli permise di perfezionare sempre più il suo ideale di bellezza. L’armonia e, in particolare, la continuità stilistica, uno dei grandi ideali dell’art nouveau, lo spinsero a una visione quasi totalitaria dell’arredamento, che raggiunse il suo apice nel 1909 con l’hôtel Guimard, un dono di nozze a sua moglie, ricca, in cui le stanze ovale esigevano talvolta mobili integrati in parte nell’edificio.
Le lucernarie sono, a differenza dell’opera di Victor Horta, presso Guimard quasi assenti, tranne che nel suo latero hôtel Mezzara del 1911, ma per il resto Guimard sperimentò altrettanto quanto Horta. Lo fece ad esempio con la casa Coilliot del 1898, con la doppia facciata di la Bluette e la sua splendida armonia; nel 1899 con Castel Henriette e nel 1905 con Castel d’Orgeval, una radicale espressione di una pianta libera asimmetrica, venticinque anni prima della dottrina di Le Corbusier. La simmetria non è del tutto vietata: nell’elegante hôtel Nozal del 1905, riutilizza di nuovo una disposizione razionale con pianta rettangolare, come auspicato da Eugène Viollet-le-Duc.
Innovazioni nel campo della struttura non mancano nemmeno, come nella particolare sala concerti Humbert-de-Romans del 1901, dove una costruzione complessa spezza le onde sonore per ottenere un’acustica perfetta, o come nell’hôtel Guimard del 1909, dove i muri portanti esterni non erano necessari a causa delle ridotte dimensioni del terreno, permettendo così una disposizione interna libera, diverso piano per piano.
Guimard progettò le famose entrate della Metropolitana di Parigi, strutture modulari dove si riconosce il principio di ‘l’ornamento come parte della struttura’ di Eugène Viollet-le-Duc. Riprende quell’idea, ma con minor successo, nel 1907 con un catalogo di elementi in ferro battuto destinato alla costruzione: Fontes Artistiques, Style Guimard.
Proprio come l’architettura nel suo insieme, anche i progetti dei suoi oggetti nascono sostanzialmente dallo stesso ideale di continuità della forma, che permette di fondere tutte le funzioni pratiche in un unico oggetto. Esempi di ciò sono Vase des Binelles, del 1903, e la linea, come nei progetti dei suoi mobili, con i loro profili snelli ed equilibrati.
Il suo stile era chiaramente ispirato al mondo vegetale, pur rimanendo astratto. Cornici selvagge e vortici densi coprivano sia la pietra sia il legno. Guimard realizzò anche in due dimensioni astrazioni decorative, eseguite in vetro artistico: hôtel Mezzara del 1903; in pannelli ceramici: maison Coilliot del 1898; in ferro battuto: Castel Henriette del 1899; su carta da parati: Castel Béranger del 1898; e su tessuto: hôtel Guimard del 1909.
Il mondo, nonostante la moltitudine delle sue innovazioni artistiche in direzioni diverse, si voltò da Guimard. In quanto degno rappresentante dell’art nouveau fu lui stesso vittima delle contraddizioni proprie agli ideali del movimento. La maggior parte del suo lavoro era inoltre troppo costosa per la maggior parte delle persone. Quasi nessuno sapeva che morì nel 1942 a New York, dove, per paura della guerra, si era trasferito con sua moglie, ebrea.

Quando Édouard Empain ottenne la concessione per l’allestimento della Metropolitana di Parigi, affidò a Guimard il compito di progettare gli accessi, le bouches de métro. Empain lo sostenne nelle sue proposte contro l’opinione pubblica. Gli accessi della metropolitana rimasero per un mezzo secolo poco apprezzati, finché l’opinione generale non cambiò e Guimard fu riconosciuto. Nel corso degli anni ’60 ne erano già state perse molte, ma ne restavano ancora circa sessanta riconosciuti come monumenti. Si cominciò a comprendere che meritavano un posto fisso a Parigi.

Spedito con cura, accuratamente imballato e con tracciatura e assicurazione.

Buon successo alle offerte!!

Hector Guimard - Monografia Architettonica

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Molte illustrazioni di progetti per edifici e per la metropolitana di Parigi.

Stato eccellente.

Documento affascinante di una stagione.

Hector Guimard (Lione, 10 marzo 1867 – New York, 20 maggio 1942) fu un architetto francese considerato il principale rappresentante dell’art nouveau in Francia. Aveva un ruolo proprio all’interno dell’art nouveau, ma non raccolse seguaci, non lasciò una scuola e fu quindi a lungo visto come una figura subalterna all’interno del movimento. Il fatto che non avesse discepoli contrastava con l’abbondante produzione architettonica e decorativa.
Guimard scoprì durante gli studi di architettura le teorie di Eugène Viollet-le-Duc del 1863, che gettarono le basi dell’art nouveau. La conversione di Guimard allo stile stesso fu piuttosto improvvisa. Avvenne durante un viaggio a Bruxelles, dove visitò l’Hotel Tassel di Victor Horta. L’opera caratteristica di quel periodo, Castel Béranger del 1898, progettata da Guimard, illustra questo momento di transizione in cui due stili si incontrarono: i volumi geometrici ispirati al medioevo della sobria struttura furono coperti dalla linea organica importata dal Belgio, la ‘frusta’.
Castel Béranger rese Guimard famoso da un giorno all’altro e il grande numero di incarichi gli permise di perfezionare sempre più il suo ideale di bellezza. L’armonia e, in particolare, la continuità stilistica, uno dei grandi ideali dell’art nouveau, lo spinsero a una visione quasi totalitaria dell’arredamento, che raggiunse il suo apice nel 1909 con l’hôtel Guimard, un dono di nozze a sua moglie, ricca, in cui le stanze ovale esigevano talvolta mobili integrati in parte nell’edificio.
Le lucernarie sono, a differenza dell’opera di Victor Horta, presso Guimard quasi assenti, tranne che nel suo latero hôtel Mezzara del 1911, ma per il resto Guimard sperimentò altrettanto quanto Horta. Lo fece ad esempio con la casa Coilliot del 1898, con la doppia facciata di la Bluette e la sua splendida armonia; nel 1899 con Castel Henriette e nel 1905 con Castel d’Orgeval, una radicale espressione di una pianta libera asimmetrica, venticinque anni prima della dottrina di Le Corbusier. La simmetria non è del tutto vietata: nell’elegante hôtel Nozal del 1905, riutilizza di nuovo una disposizione razionale con pianta rettangolare, come auspicato da Eugène Viollet-le-Duc.
Innovazioni nel campo della struttura non mancano nemmeno, come nella particolare sala concerti Humbert-de-Romans del 1901, dove una costruzione complessa spezza le onde sonore per ottenere un’acustica perfetta, o come nell’hôtel Guimard del 1909, dove i muri portanti esterni non erano necessari a causa delle ridotte dimensioni del terreno, permettendo così una disposizione interna libera, diverso piano per piano.
Guimard progettò le famose entrate della Metropolitana di Parigi, strutture modulari dove si riconosce il principio di ‘l’ornamento come parte della struttura’ di Eugène Viollet-le-Duc. Riprende quell’idea, ma con minor successo, nel 1907 con un catalogo di elementi in ferro battuto destinato alla costruzione: Fontes Artistiques, Style Guimard.
Proprio come l’architettura nel suo insieme, anche i progetti dei suoi oggetti nascono sostanzialmente dallo stesso ideale di continuità della forma, che permette di fondere tutte le funzioni pratiche in un unico oggetto. Esempi di ciò sono Vase des Binelles, del 1903, e la linea, come nei progetti dei suoi mobili, con i loro profili snelli ed equilibrati.
Il suo stile era chiaramente ispirato al mondo vegetale, pur rimanendo astratto. Cornici selvagge e vortici densi coprivano sia la pietra sia il legno. Guimard realizzò anche in due dimensioni astrazioni decorative, eseguite in vetro artistico: hôtel Mezzara del 1903; in pannelli ceramici: maison Coilliot del 1898; in ferro battuto: Castel Henriette del 1899; su carta da parati: Castel Béranger del 1898; e su tessuto: hôtel Guimard del 1909.
Il mondo, nonostante la moltitudine delle sue innovazioni artistiche in direzioni diverse, si voltò da Guimard. In quanto degno rappresentante dell’art nouveau fu lui stesso vittima delle contraddizioni proprie agli ideali del movimento. La maggior parte del suo lavoro era inoltre troppo costosa per la maggior parte delle persone. Quasi nessuno sapeva che morì nel 1942 a New York, dove, per paura della guerra, si era trasferito con sua moglie, ebrea.

Quando Édouard Empain ottenne la concessione per l’allestimento della Metropolitana di Parigi, affidò a Guimard il compito di progettare gli accessi, le bouches de métro. Empain lo sostenne nelle sue proposte contro l’opinione pubblica. Gli accessi della metropolitana rimasero per un mezzo secolo poco apprezzati, finché l’opinione generale non cambiò e Guimard fu riconosciuto. Nel corso degli anni ’60 ne erano già state perse molte, ma ne restavano ancora circa sessanta riconosciuti come monumenti. Si cominciò a comprendere che meritavano un posto fisso a Parigi.

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Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Arte
Titolo del Libro
Hector Guimard - Architectural Monograph
Autore/ Illustratore
Dr. Andreas Papadakis
Condizione
Molto buone
Artista
Hector Guimard
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1978
Altezza
29 cm
Edizione
1° edizione
Larghezza
21,5 cm
Lingua
Inglese
Lingua originale
Numero di pagine
112
Venduto da
Paesi BassiVerificato
999
Oggetti venduti
100%
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