Mario Silano (1973) - La dama Azzurra





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Specializzata in dipinti e disegni di antichi maestri del XVII secolo con esperienza in aste.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 129382 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Titolo: La dama Azzurra
Olio su tela, 40 x 30 cm
Questo capolavoro di Mario Silano, raffigura una giovane donna di straordinaria eleganza e mistero, catturata in un ritratto frontale che evoca le grandi tradizioni pittoriche rinascimentali e bizantine. La figura emerge da uno sfondo scuro e architettonico, simile a un'arco decorato con intagli dorati, che conferisce un'atmosfera regale e intima, come se la donna fosse ritratta all'interno di un palazzo antico o di una cattedrale.
Il volto della protagonista è modellato con una delicatezza magistrale: pelle olivastra luminosa, illuminata da toni caldi e sfumature morbide che ne accentuano la grazia e la dolcezza. Gli occhi, di un verde intenso tendente al nocciola, fissano l'osservatore con uno sguardo penetrante e diretto, creando un dialogo silenzioso carico di introspezione e enigma. Le labbra, leggermente imbronciate e tinte di un rosso naturale, aggiungono un tocco di sensualità trattenuta, mentre le sopracciglia arcuate e i lineamenti fini trasmettono un'aria di nobiltà innata. I capelli castani scuri, ondulati e fluenti, cascano sulle spalle in ciocche setose, parzialmente coperti da un velo trasparente bianco, bordato d'oro e impreziosito da motivi floreali e arabeschi che rimandano a influenze orientali e medievali.
Sulla testa, un diadema dorato ornato di gemme rosse e turchesi funge da corona, simboleggiando status e raffinatezza. Gli orecchini pendenti sono un trionfo di opulenza: strutture in oro elaborate con gocce di turchese, perle e cristalli che oscillano con grazia, catturando la luce e aggiungendo movimento all'immagine statica. Il collo è adornato da molteplici strati di collane: catene d'oro intrecciate con perle bianche, pendenti cruciformi e pietre preziose turchesi, culminanti in un medaglione centrale con una croce incastonata in una gemma blu, che funge da punto focale di luce e simboleggia forse un legame con tradizioni spirituali o regali.
L'abito è un manto blu profondo, simile a seta o velluto, con bordi dorati e ricami intricati che raffigurano motivi floreali e simbolici, come aquile o elementi araldici. Le maniche, visibili parzialmente, sono drappeggiate con maestria, creando pieghe realistiche che evidenziano la perizia tecnica di Silano nel rendere la texture dei tessuti – dalla morbidezza del velo alla lucentezza dell'oro. L'intera composizione bilancia ricchezza ornamentale e semplicità emotiva, con un uso sapiente della luce che illumina il viso e i gioielli, contrastando con lo sfondo ombroso per enfatizzare la figura come icona di bellezza eterna.
Silano, figlio d'arte e formatosi all'Istituto d'Arte di Palermo, infonde in quest'opera il suo stile iperrealista, influenzato dalla pittura classica italiana, dove la donna diventa emblema di armonia tra realtà e idealizzazione. "La dama azzurra" non è solo un ritratto, ma un invito a contemplare la profondità dell'anima femminile, sospesa tra passato glorioso e fascino contemporaneo
Titolo: La dama Azzurra
Olio su tela, 40 x 30 cm
Questo capolavoro di Mario Silano, raffigura una giovane donna di straordinaria eleganza e mistero, catturata in un ritratto frontale che evoca le grandi tradizioni pittoriche rinascimentali e bizantine. La figura emerge da uno sfondo scuro e architettonico, simile a un'arco decorato con intagli dorati, che conferisce un'atmosfera regale e intima, come se la donna fosse ritratta all'interno di un palazzo antico o di una cattedrale.
Il volto della protagonista è modellato con una delicatezza magistrale: pelle olivastra luminosa, illuminata da toni caldi e sfumature morbide che ne accentuano la grazia e la dolcezza. Gli occhi, di un verde intenso tendente al nocciola, fissano l'osservatore con uno sguardo penetrante e diretto, creando un dialogo silenzioso carico di introspezione e enigma. Le labbra, leggermente imbronciate e tinte di un rosso naturale, aggiungono un tocco di sensualità trattenuta, mentre le sopracciglia arcuate e i lineamenti fini trasmettono un'aria di nobiltà innata. I capelli castani scuri, ondulati e fluenti, cascano sulle spalle in ciocche setose, parzialmente coperti da un velo trasparente bianco, bordato d'oro e impreziosito da motivi floreali e arabeschi che rimandano a influenze orientali e medievali.
Sulla testa, un diadema dorato ornato di gemme rosse e turchesi funge da corona, simboleggiando status e raffinatezza. Gli orecchini pendenti sono un trionfo di opulenza: strutture in oro elaborate con gocce di turchese, perle e cristalli che oscillano con grazia, catturando la luce e aggiungendo movimento all'immagine statica. Il collo è adornato da molteplici strati di collane: catene d'oro intrecciate con perle bianche, pendenti cruciformi e pietre preziose turchesi, culminanti in un medaglione centrale con una croce incastonata in una gemma blu, che funge da punto focale di luce e simboleggia forse un legame con tradizioni spirituali o regali.
L'abito è un manto blu profondo, simile a seta o velluto, con bordi dorati e ricami intricati che raffigurano motivi floreali e simbolici, come aquile o elementi araldici. Le maniche, visibili parzialmente, sono drappeggiate con maestria, creando pieghe realistiche che evidenziano la perizia tecnica di Silano nel rendere la texture dei tessuti – dalla morbidezza del velo alla lucentezza dell'oro. L'intera composizione bilancia ricchezza ornamentale e semplicità emotiva, con un uso sapiente della luce che illumina il viso e i gioielli, contrastando con lo sfondo ombroso per enfatizzare la figura come icona di bellezza eterna.
Silano, figlio d'arte e formatosi all'Istituto d'Arte di Palermo, infonde in quest'opera il suo stile iperrealista, influenzato dalla pittura classica italiana, dove la donna diventa emblema di armonia tra realtà e idealizzazione. "La dama azzurra" non è solo un ritratto, ma un invito a contemplare la profondità dell'anima femminile, sospesa tra passato glorioso e fascino contemporaneo
