Maschera da ballo - Chokwe - Angola (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Mwana Pwo dei Chokwe, Angola, 1970–1980, legno, 32 × 24 cm, 3 kg, in buono stato con lievi usure, venduta con supporto.
Descrizione del venditore
Masque Mwana Pwo de main - Chokwe / Tschokwe - Angola
La maschera "pwo" (donna) o "mwana pwo" (giovane donna) simboleggia l’antenata femminile e appare in danze propizie alla fecondità.
Indossata da un uomo che mima la danza delle donne e ne insegna la grazia delle maniere.
La maschera "Pwo" dell’antenata femminile è sempre portata da uomini che la trasformano in esseri potenti.
La loro esibizione davanti all’assemblea del villaggio ha un carattere magico: portano prosperità e fecondità. Ma, controllati dai maghi, possono diventare i "wanga" Maligni.
L’acquisizione di una maschera è una sorta di matrimonio mistico. Il danzatore consegna allo scultore un anello di rame, prezzo simbolico della «sposa».
Questo matrimonio impone obblighi morali e rituali; violarlo comporta l’ira dello spirito dell’antenata e punizioni attribuite alla sua magia.
Dopo la morte del danzatore, la maschera è spesso sepolta a causa di una paura superstiziosa. Si sotterra in un luogo isolato e pantanoso. Un braccialetto che significa la restituzione della «dote» è posto vicino alla maschera. Il danzatore seppellisce in modo analogo una maschera che non può più servire.
L’esibizione della maschera femminile "Pwo" dispensa fecondità agli spettatori.
A volte danza con una statuetta raffigurante un bambino portato sulle spalle della madre. Il danzatore, vestito da donna, porta seni finti, una gonna di cotone e una pesante cintura perlata a forma di falce. Tiene un sonaglio e una mosca-torcia. La danza consiste in movimenti della schiena scanditi dal saltellare della cintura. Studiando l’andatura seria e i gesti eleganti di "Pwo", le donne apprenderebbero la grazia delle maniere.
La maschera deve essere scolpita secondo le norme e riflettere l’idea collettiva degli spiriti ancestrali. Alcune maschere però sono individualizzate; lo scultore allora prende una certa libertà riguardo alle proporzioni e ai tratti del viso (forma del naso, della bocca o delle orecchie). L’artista si ispira alla fisionomia di una donna ammirata per la sua bellezza.
Dato che deve lavorare lontano dagli sguardi femminili, osserva a lungo il modello, spesso per molti giorni, il tempo necessario per memorizzare i suoi tratti. I tatuaggi e la pettinatura della donna ispirano anche lo scultore. "Cihongo" e "Pwo" figurano spesso insieme, come protettori, sullo schienale delle sedie. Il maschera quasi sempre è simboleggiata da una etichetta incisa o in bassorilievo su bastoni, pettini, sanza.
Masque Mwana Pwo de main - Chokwe / Tschokwe - Angola
La maschera "pwo" (donna) o "mwana pwo" (giovane donna) simboleggia l’antenata femminile e appare in danze propizie alla fecondità.
Indossata da un uomo che mima la danza delle donne e ne insegna la grazia delle maniere.
La maschera "Pwo" dell’antenata femminile è sempre portata da uomini che la trasformano in esseri potenti.
La loro esibizione davanti all’assemblea del villaggio ha un carattere magico: portano prosperità e fecondità. Ma, controllati dai maghi, possono diventare i "wanga" Maligni.
L’acquisizione di una maschera è una sorta di matrimonio mistico. Il danzatore consegna allo scultore un anello di rame, prezzo simbolico della «sposa».
Questo matrimonio impone obblighi morali e rituali; violarlo comporta l’ira dello spirito dell’antenata e punizioni attribuite alla sua magia.
Dopo la morte del danzatore, la maschera è spesso sepolta a causa di una paura superstiziosa. Si sotterra in un luogo isolato e pantanoso. Un braccialetto che significa la restituzione della «dote» è posto vicino alla maschera. Il danzatore seppellisce in modo analogo una maschera che non può più servire.
L’esibizione della maschera femminile "Pwo" dispensa fecondità agli spettatori.
A volte danza con una statuetta raffigurante un bambino portato sulle spalle della madre. Il danzatore, vestito da donna, porta seni finti, una gonna di cotone e una pesante cintura perlata a forma di falce. Tiene un sonaglio e una mosca-torcia. La danza consiste in movimenti della schiena scanditi dal saltellare della cintura. Studiando l’andatura seria e i gesti eleganti di "Pwo", le donne apprenderebbero la grazia delle maniere.
La maschera deve essere scolpita secondo le norme e riflettere l’idea collettiva degli spiriti ancestrali. Alcune maschere però sono individualizzate; lo scultore allora prende una certa libertà riguardo alle proporzioni e ai tratti del viso (forma del naso, della bocca o delle orecchie). L’artista si ispira alla fisionomia di una donna ammirata per la sua bellezza.
Dato che deve lavorare lontano dagli sguardi femminili, osserva a lungo il modello, spesso per molti giorni, il tempo necessario per memorizzare i suoi tratti. I tatuaggi e la pettinatura della donna ispirano anche lo scultore. "Cihongo" e "Pwo" figurano spesso insieme, come protettori, sullo schienale delle sedie. Il maschera quasi sempre è simboleggiata da una etichetta incisa o in bassorilievo su bastoni, pettini, sanza.

