Shepard Fairey (OBEY) - Icon Collage - Anni 2020






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Superbe litografia di Shepard Fairey (Obey) nuova, mai esposta, in perfette condizioni e conservata in un portfolio.
Obey Icon Collage
Carta pesante SpeckleTone crema
Firmata a mano
Bella formato
46 x 61 cm
18 x 24"
Venduta senza cornice
Bella presenza, resa magnifica.
Spedizione curata, tracciabile e assicurata.
Nessuna tassa né IVA per gli acquirenti dell’UE
Nato nel 1970 a Charleston, Carolina del Sud, Franck Shepard Fairey, vero nome, vive oggi a Los Angeles. Inizia l’universo del graphic design all’età di 14 anni disegnando immagini che saranno stampate su t‑shirt e skateboard. Influenzato dall’opera di Andy Warhol o dall’artista russo Alexandre Rodtchenko, Shepard Fairey entra all’età di 18 anni alla Rhode Island School of Design e, con gli amici, crea la campagna di adesivi André the Giant Has a Posse, letteralmente « André il Golia ha una banda di amici ». Adesivi raffiguranti il lottatore francese André Roussimoff. Queste affissioni su carta, vinile, serigrafia o fotocopie vengono貼ate sui muri della loro città, Providence, per poi estendersi a tutto il Stati Uniti e a decine di migliaia di luoghi nel mondo. sfacciato contro la cultura hip-hop, questa campagna di street art si trasforma in OBEY, « obbedisci » e cerca di prendere in giro la propaganda ameri canista. Risolutamente anti-Bush, Fairey si fa riconoscere con una nuova campagna di street art chiamata « Be the Revolution » nel 2004. Eppure, vent’anni dopo il suo André the Giant/Obey, diventa lui stesso propagandista, ma questa volta a favore di Barack Obama. Realizza l’affiche della campagna per il futuro presidente degli Stati Uniti, intitolata « Hope », poi declinata in « Vote » o « Change ». Quest’opera contribuisce fortemente a valorizzare l’immagine del candidato, che lo ringrazia dopo la sua elezione in una lettera « Le vostre immagini hanno un effetto profondo sulle persone, sia viste in una galleria sia su un cartellone ». Shepard Fairey distribuisce persino a proprie spese 300.000 adesivi e 500.000 manifesti durante la campagna.
Obey è nella stessa corrente artistica dei suoi amici Banksy e Invader, ma anche Mr Brainwash, Seth, Add Fuel, JonOne, Kaws, Chevrier, Seen, JR, Imbue, Peeta, Pantone, Okuda, Bordalo II, Banksy, Arsham, Keith Haring, Damien Hirst, Invader Futura, Jeff Koons, Dface.C215, Christian Guemy, Rero, Jef Aérosol, JR, Swoon, Orlinski, Speedy Graphito, Vhils, Ernest Pignon Ernest, Martin Whatson, Dran, Kaws, D Face, Sandra Chevrier, Os Gemeos, Andy Warhol, levalet, Pierre Soulages, Félix, M chat, Taki 183, Picasso, Van Gogh, Jean Michel Basquiat, Miss tic, insane 51, pop art, seth, brusk, monkey bird, miss van, pasqua, peter klasen, robert combas, Dali, jerome mesnager, speedy graphito, césar baldaccini, rnst, miro
Superbe litografia di Shepard Fairey (Obey) nuova, mai esposta, in perfette condizioni e conservata in un portfolio.
Obey Icon Collage
Carta pesante SpeckleTone crema
Firmata a mano
Bella formato
46 x 61 cm
18 x 24"
Venduta senza cornice
Bella presenza, resa magnifica.
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Nessuna tassa né IVA per gli acquirenti dell’UE
Nato nel 1970 a Charleston, Carolina del Sud, Franck Shepard Fairey, vero nome, vive oggi a Los Angeles. Inizia l’universo del graphic design all’età di 14 anni disegnando immagini che saranno stampate su t‑shirt e skateboard. Influenzato dall’opera di Andy Warhol o dall’artista russo Alexandre Rodtchenko, Shepard Fairey entra all’età di 18 anni alla Rhode Island School of Design e, con gli amici, crea la campagna di adesivi André the Giant Has a Posse, letteralmente « André il Golia ha una banda di amici ». Adesivi raffiguranti il lottatore francese André Roussimoff. Queste affissioni su carta, vinile, serigrafia o fotocopie vengono貼ate sui muri della loro città, Providence, per poi estendersi a tutto il Stati Uniti e a decine di migliaia di luoghi nel mondo. sfacciato contro la cultura hip-hop, questa campagna di street art si trasforma in OBEY, « obbedisci » e cerca di prendere in giro la propaganda ameri canista. Risolutamente anti-Bush, Fairey si fa riconoscere con una nuova campagna di street art chiamata « Be the Revolution » nel 2004. Eppure, vent’anni dopo il suo André the Giant/Obey, diventa lui stesso propagandista, ma questa volta a favore di Barack Obama. Realizza l’affiche della campagna per il futuro presidente degli Stati Uniti, intitolata « Hope », poi declinata in « Vote » o « Change ». Quest’opera contribuisce fortemente a valorizzare l’immagine del candidato, che lo ringrazia dopo la sua elezione in una lettera « Le vostre immagini hanno un effetto profondo sulle persone, sia viste in una galleria sia su un cartellone ». Shepard Fairey distribuisce persino a proprie spese 300.000 adesivi e 500.000 manifesti durante la campagna.
Obey è nella stessa corrente artistica dei suoi amici Banksy e Invader, ma anche Mr Brainwash, Seth, Add Fuel, JonOne, Kaws, Chevrier, Seen, JR, Imbue, Peeta, Pantone, Okuda, Bordalo II, Banksy, Arsham, Keith Haring, Damien Hirst, Invader Futura, Jeff Koons, Dface.C215, Christian Guemy, Rero, Jef Aérosol, JR, Swoon, Orlinski, Speedy Graphito, Vhils, Ernest Pignon Ernest, Martin Whatson, Dran, Kaws, D Face, Sandra Chevrier, Os Gemeos, Andy Warhol, levalet, Pierre Soulages, Félix, M chat, Taki 183, Picasso, Van Gogh, Jean Michel Basquiat, Miss tic, insane 51, pop art, seth, brusk, monkey bird, miss van, pasqua, peter klasen, robert combas, Dali, jerome mesnager, speedy graphito, césar baldaccini, rnst, miro
