Lídia Vives - To San Francisco






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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Stampa Fine Art su carta Hahnemühle Baryta con finish extralucido.
Viene consegnata firmata e numerata, con certificato di autenticità.
Spedizione
L'opera viene spedita in tubo o in busta rigida a seconda della destinazione.
Include guanti in cotone per la manipolazione e una cartolina firmata.
SOPRA L'OPERA — To San Francisco
To San Francisco è un’immagine costruita come un viaggio simbolico: una scena immobile nel deserto che, in realtà, parla dell impulso di una época.
L’opera trae ispirazione dall’estetica e dall’immaginario culturale degli anni ’60: flower power, il movimento Yé-Yé e lo spirito libero del Summer of Love. Abbigliamento e atteggiamento non funzionano come semplice style, ma come un linguaggio ricco di richiami agli icone di quel tempo: Brigitte Bardot, Nancy Sinatra o la figura popolare della viaggiatrice che sogna di arrivare a San Francisco al ritmo di Scott McKenzie.
La macchina — una Seat 600 — non è un semplice ornamento: il suo design appartiene alla stessa epoca e, avendo il motore posteriore, permette che il fumo diventi un elemento drammatico, quasi cinematografico. Sul numero di targa si nasconde discretamente la parola “Apis” ( ape in latino), un simbolo ricorrente nell’universo visivo dell’artista: una firma silenziosa che invita a guardare con attenzione.
L’immagine è stata fotografata nei Monegros, un paesaggio che evoca gli orizzonti aridi del sud-ovest americano e che si collega al linguaggio visivo del cinema e della televisione contemporanei (un riferimento stilistico, non narrativo). La valigia accanto alla protagonista appare anche in opere precedenti, creando continuità e memoria all’interno della serie.
Ogni dettaglio è pensato per costruire una rete di riferimenti — moda, musica, cinema e simboli personali —. To San Francisco propone una seconda lettura: un’immagine attraente a prima vista, che rivela strati e significati man mano che lo spettatore si ferma.
SOPRALA PITTORE (riassunto)
Lavoro di Lídia Vives riconosciuto a livello internazionale, con premi come Trierenberg Super Circuit (Austria), Moscow International Foto Awards, Monochrome Awards (Fotografa Artistica dell’Anno) e Muse Photography Awards (Fotografa Professionale dell’Anno), tra gli altri.
Il venditore si racconta
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SOPRA L'OPERA — To San Francisco
To San Francisco è un’immagine costruita come un viaggio simbolico: una scena immobile nel deserto che, in realtà, parla dell impulso di una época.
L’opera trae ispirazione dall’estetica e dall’immaginario culturale degli anni ’60: flower power, il movimento Yé-Yé e lo spirito libero del Summer of Love. Abbigliamento e atteggiamento non funzionano come semplice style, ma come un linguaggio ricco di richiami agli icone di quel tempo: Brigitte Bardot, Nancy Sinatra o la figura popolare della viaggiatrice che sogna di arrivare a San Francisco al ritmo di Scott McKenzie.
La macchina — una Seat 600 — non è un semplice ornamento: il suo design appartiene alla stessa epoca e, avendo il motore posteriore, permette che il fumo diventi un elemento drammatico, quasi cinematografico. Sul numero di targa si nasconde discretamente la parola “Apis” ( ape in latino), un simbolo ricorrente nell’universo visivo dell’artista: una firma silenziosa che invita a guardare con attenzione.
L’immagine è stata fotografata nei Monegros, un paesaggio che evoca gli orizzonti aridi del sud-ovest americano e che si collega al linguaggio visivo del cinema e della televisione contemporanei (un riferimento stilistico, non narrativo). La valigia accanto alla protagonista appare anche in opere precedenti, creando continuità e memoria all’interno della serie.
Ogni dettaglio è pensato per costruire una rete di riferimenti — moda, musica, cinema e simboli personali —. To San Francisco propone una seconda lettura: un’immagine attraente a prima vista, che rivela strati e significati man mano che lo spettatore si ferma.
SOPRALA PITTORE (riassunto)
Lavoro di Lídia Vives riconosciuto a livello internazionale, con premi come Trierenberg Super Circuit (Austria), Moscow International Foto Awards, Monochrome Awards (Fotografa Artistica dell’Anno) e Muse Photography Awards (Fotografa Professionale dell’Anno), tra gli altri.
