Lucio Muñoz (1929-1998) - Lithograph





| 1 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 129461 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Lucio Muñoz, Litografia, 1987; tiratura limitata 47/75; firmata a mano; formato carta 39 × 28,5 cm; litografia; astratto; Spagna; eccellente stato; venduto da Gallery.
Descrizione del venditore
Lucio Muñoz
Litografia
1987
Numerado, firmado a mano por el artista y fechado (1987)
Tirada de 75 ejemplares (nº 47/75)
Medidas: 39 x 28,5 cm. (papel), 24 x 16 cm. (grabado)
En excelente estado (A-)
Lucio Muñoz è il pittore più eminente dell'informalismo spagnolo che non fece parte del gruppo El Paso, tuttavia la sua opera figura sempre in antologie ed esposizioni insieme a quella degli artisti che costituirono questo gruppo, sia per la sua affinità plastica sia per la cronologia dello sviluppo del suo lavoro. Nel 1955 abbandonò la pittura figurativa e si interessò alle possibilità plastiche della materia, iniziando ad utilizzare polveri di minerali e pigmenti secchi che mescolava con colle e vernici. Tuttavia il supporto abituale della pittura, la tradizionale tela, gli appariva morbido e inappropriato per condurre queste esperienze, per cui nel 1958, un anno dopo la fondazione di El Paso, iniziò ad estendere la materia su tavole di legno che, in un primo momento, furono utilizzate solo come mero supporto efficace. Molto rapidamente iniziò a sfruttare le possibilità del supporto stesso, aprendo crepe nel legno con scalpelli, bruciando con soffietti la sua superficie e sollevando gli strati superficiali per svelare la struttura intima delle tavole armate che utilizzava.
Il venditore si racconta
Lucio Muñoz
Litografia
1987
Numerado, firmado a mano por el artista y fechado (1987)
Tirada de 75 ejemplares (nº 47/75)
Medidas: 39 x 28,5 cm. (papel), 24 x 16 cm. (grabado)
En excelente estado (A-)
Lucio Muñoz è il pittore più eminente dell'informalismo spagnolo che non fece parte del gruppo El Paso, tuttavia la sua opera figura sempre in antologie ed esposizioni insieme a quella degli artisti che costituirono questo gruppo, sia per la sua affinità plastica sia per la cronologia dello sviluppo del suo lavoro. Nel 1955 abbandonò la pittura figurativa e si interessò alle possibilità plastiche della materia, iniziando ad utilizzare polveri di minerali e pigmenti secchi che mescolava con colle e vernici. Tuttavia il supporto abituale della pittura, la tradizionale tela, gli appariva morbido e inappropriato per condurre queste esperienze, per cui nel 1958, un anno dopo la fondazione di El Paso, iniziò ad estendere la materia su tavole di legno che, in un primo momento, furono utilizzate solo come mero supporto efficace. Molto rapidamente iniziò a sfruttare le possibilità del supporto stesso, aprendo crepe nel legno con scalpelli, bruciando con soffietti la sua superficie e sollevando gli strati superficiali per svelare la struttura intima delle tavole armate che utilizzava.

