Besançon. Carlo V. 1/4 Teston 1623






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Un 1/4 testone (doppio gros) di Besançon 1623, Filippo IV, 2,95 g d’argento, NGC AU55 Top Pop incapsulato, certificato 8583867-009.
Descrizione del venditore
[NGC TOP POP] Filippo IV (1621-1665). 1/4 testón (doppio gros). 1623. Besançon. (Tauler-3000). (Vti-1644). Alpacca? No, Vellón. 2,95 g. NGC AU55.
Filippo IV (1621-1665). 1/4 testón (doppio gros). 1623. Besançon. (Tauler-3000). (Vti-1644). Ag. 2,95 g. NGC AU55.
Pieno splendore originale. Splendido esemplare. Fine riga nel campo e difetto del cospel sotto il busto. Moneta incapsulata da NGC come AU55, (8583867-009). [NGC TOP POP]
Frammentario del Franco Condado sotto gli Asburgo: questo 1/4 di testón (doppio gros) di Besançon, 1623, appartiene a un’emissione poco vista e molto richiesta dagli specialisti. Si distingue per lo splendore originale e una coniazione pulita per il modulo, con una presenza che supera di gran lunga la norma per monete destinate al circolamento minuto. Valutata da NGC AU55 con sigillo [Top Pop], si posiziona in testa al censimento per questa combinazione.
- Conservazione di élite: NGC AU55 [Top Pop] — punteggio massimo registrato per questo tipo/anno su NGC al momento dell’incapsulamento.
- Attrattiva visiva: splendore originale nei campi e nei dispositivi; colpo ben presentato e legende vive per il nominale.
- Tipo scarso sul mercato: i frazionari di Besançon sono sensibilmente più rari dei moduli maggiori e raramente compaiono in AU.
- Contesto storico: coniazione chiave per il commercio regionale della Via Spagnola agli inizi del regno di Filippo IV.
Besançon era Città Libera Imperiale all’interno del Sacro Romano Impero, sebbene il Franco Condado appartenesse alla Monarchia Ispanica. Il privilegio di coniazione derivava carlo V, e per tradizione (e autorità giuridica) la zecca mantenne per decenni un “tipo immobilizzato”: continuò a usare il proprio nome e leggenda sulle monete molto tempo dopo il suo regno, già ai tempi di Filippo IV. Ovvero, la moneta afferma la legittimità imperiale originale del privilegio, non il re vigente.
[NGC TOP POP] Filippo IV (1621-1665). 1/4 testón (doppio gros). 1623. Besançon. (Tauler-3000). (Vti-1644). Alpacca? No, Vellón. 2,95 g. NGC AU55.
Filippo IV (1621-1665). 1/4 testón (doppio gros). 1623. Besançon. (Tauler-3000). (Vti-1644). Ag. 2,95 g. NGC AU55.
Pieno splendore originale. Splendido esemplare. Fine riga nel campo e difetto del cospel sotto il busto. Moneta incapsulata da NGC come AU55, (8583867-009). [NGC TOP POP]
Frammentario del Franco Condado sotto gli Asburgo: questo 1/4 di testón (doppio gros) di Besançon, 1623, appartiene a un’emissione poco vista e molto richiesta dagli specialisti. Si distingue per lo splendore originale e una coniazione pulita per il modulo, con una presenza che supera di gran lunga la norma per monete destinate al circolamento minuto. Valutata da NGC AU55 con sigillo [Top Pop], si posiziona in testa al censimento per questa combinazione.
- Conservazione di élite: NGC AU55 [Top Pop] — punteggio massimo registrato per questo tipo/anno su NGC al momento dell’incapsulamento.
- Attrattiva visiva: splendore originale nei campi e nei dispositivi; colpo ben presentato e legende vive per il nominale.
- Tipo scarso sul mercato: i frazionari di Besançon sono sensibilmente più rari dei moduli maggiori e raramente compaiono in AU.
- Contesto storico: coniazione chiave per il commercio regionale della Via Spagnola agli inizi del regno di Filippo IV.
Besançon era Città Libera Imperiale all’interno del Sacro Romano Impero, sebbene il Franco Condado appartenesse alla Monarchia Ispanica. Il privilegio di coniazione derivava carlo V, e per tradizione (e autorità giuridica) la zecca mantenne per decenni un “tipo immobilizzato”: continuò a usare il proprio nome e leggenda sulle monete molto tempo dopo il suo regno, già ai tempi di Filippo IV. Ovvero, la moneta afferma la legittimità imperiale originale del privilegio, non il re vigente.
