Michael Peddio - EARTH WARNING

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Petra Skarupsky
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Earth Warning, un dipinto originale a olio e tecnica mista su tela di cotone di Michael Peddio, 50 × 50 cm, spessore 4 cm, 2026, non incorniciato, firmato sul retro, certificato di autenticità incluso, venduto direttamente dall’artista, peso 1 kg.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Direttamente dallo Studio di Michael Peddio , dipinto su tela in cotone originale e unico esemplare , montato su telaio in legno , pronto per essere appeso . Dimensioni : 50 cm altezza , 50 cm larghezza , spessore 4 cm . Non incorniciato . Firmato sul retro . Tecnica esecutiva : pittura a olio e tecnica mista su tela . Inviato con BRT-DHL-UPS o simile. Certificato di autenticità firmato a mano dall’artista incluso nella spedizione . Dimensioni Opera : 50 cm x 50 cm x 4 cm

Quest’opera realizzata nel 2026 da Michael Peddio appartiene alla ricerca pittorica dedicata alla Terra osservata dall’alto, una serie iniziata dall’artista nel 2025 in cui il paesaggio viene reinterpretato attraverso una visione sospesa tra realtà e astrazione.
Da critica in Galleria RERT di Reggio Emilia - La composizione suggerisce un territorio attraversato da una strada che si apre nello spazio pittorico come una traccia umana nel paesaggio naturale. L’orizzonte si dissolve in un’atmosfera ampia e luminosa, dove il cielo diventa protagonista attraverso stratificazioni di azzurri, bianchi e blu profondi. All’interno di questo scenario emergono alcuni segnali stradali, elementi concreti e riconoscibili che introducono un dialogo tra presenza umana e dimensione naturale, suggerendo l'incombenza di un pericolo nel proseguire....Oppure solo l'intenzione a dissuadere l'uomo dalla ricerca del personale , in questo mondo omologato. Questi segni diventano simboli visivi, quasi coordinate all’interno di un territorio in trasformazione.
La pittura alterna gesti spontanei e velature materiche, creando una superficie ricca di movimento e profondità. Le campiture cromatiche evocano acqua, terra e cielo, suggerendo una visione del paesaggio che sembra osservata da una distanza sospesa, come se lo spettatore guardasse il territorio dall’alto.
In questa prospettiva il paesaggio non è soltanto rappresentato, ma trasformato in una mappa emotiva, dove segni, direzioni e simboli raccontano il rapporto tra l’uomo e lo spazio che abita.
L’opera si inserisce nel percorso contemporaneo dell’artista dedicato alla percezione del territorio e alla trasformazione del paesaggio, dove realtà e visione si fondono in una dimensione poetica e dinamica.

Michael Peddio : La mia libera espressione non è confinata da un idea preventiva , ma veicolata attraverso il colore e le forme come unico strumento , un ritorno a una forma d’arte primordiale. L’assenza del disegno è per me prerogativa di indeterminabilta’ dell’opera al momento della sua nascita; come nella vita e in particolar modo nei tempi che viviamo, non vi puo’ essere certezza d’esito per alcuna situazione. La mia pittura si evolve dalla tela bianca a un finale non prevedibile. Per me esiste solo l’accettazione dell’arte come un processo imprevedibile e incontrollabile. ‘’

Michael Peddio muove i primi passi ,fin da bambino ,ispirato dal padre Riccardo, pittore. La svolta avviene verso i 30 anni, grazie all’incontro con il maestro Teobaldo Cattini, pittore macchiaiolo reggiano, che gli apre le porte alla pittura. Grande fonte di ispirazione e di forza da parte del pittore ex pugile. Nel 2012 l’incontro con l’artista Barbara Nicoletto, sua attuale compagna, apre le porte alla sua seconda stagione pittorica e alla maturità artistica. Tra il 2013 e il 2014 la pittura inizia ad assumere un significato interiore . Il figurativo inizia a lasciare spazio all’introspezione . La forza interiore prende il sopravvento e la tela diventa uno squarcio ,con il passare degli anni , sempre piu’ priva di filtri , sempre piu’ priva di reticenza nel mostrare il proprio IO. La forza e le debolezze sono mostrate senza vergogna. L’uomo è nudo , senza maschere.
Nell’ Aprile del 2016 viene notato dal critico Daniel Buso e, insieme alla sua compagna Barbara Nicoletto, espone ne : Il Museo in Vetrina, Bipersonale presso Museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso , importantissima location difficilmente concessa a un artista emergente.
Nel 2018 Michael Peddio raggiunge la maturita’ pittorica. I suoi dipinti sono liberi da condizionamenti , esprimono con armonia e bellezza tutta la cruda realta’ che l’artista vuole venga mostrata .
Troviamo forza e armonia. Troviamo positivita’ anche nella tragedia. Troviamo bellezza.
Sempre dal 2018 vediamo l’artista collaborare con Galleria REART , aprirsi al mondo dell’arte e interagire con altri artisti del panorama nazionale. Lo vediamo esporre e anche curare mostre. Fonda insieme all’artista Barbara Nicoletto e Giorgio Ferretti il movimento dei Cromatisti. Si riuniscono in una Factory , un luogo di confronto e di lavoro.
Nel 2020 l’incontro con Angela Lazzaretti , titolare di Radium Artis Gallery , è per Michael Peddio una grande fonte di confronto con il mondo dell’arte a livello nazionale . L’esposizione a Pietrasanta presso la Radium Artis Gallery è stato l’esordio nell’arte che conta ,a 46 anni, dandogli quella visibilita’ che le sue opere meritano.
Nel 2021 l’incontro con il critico e curatore Alberto Navilli apre a un’ulteriore steep evolutivo che vede la sua arte crescere sempre piu’ sulla strada di una estemporaneita’ sempre piu’ cruda e senza compromessi.


Esposizioni piu’ significative per opere pittoriche :

2007 - Torre Orologio – Collettiva -San Polo D’Enza
2014 - Talking About Art collettiva a Camogli presso Art Gallery
2014 - Exhibition Personale a Comunita’ Monte di Portofino
2014 - Madonna dei Gotti collettiva a cura del Comune di Camogli - Liguria
2015 - Le mers e le Mond Lontains - Personale presso comune di Campegine
2016 - Il Museo in Vetrina Bipersonale presso museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso
2017 - Galleria REART collettiva di Natale
2018 - Reggia di Rivalta , Collettiva presso Palazzo Ducale . Rivalta
2018 - Collettiva presso Villa Castello La Tenuta di Caccia a Regnano
2018 - Arte Fiera di Padova espone per Galleria REART
2019 - 500 Leonardo Forever – Cinquecentenario su Leonardo presso Tecnopolo – Reggio Emilia
2019 - ArtParmaFair 2019 – Arte Fiera Parma in esposizione presso galleria REART
2019 - CHRONOS – Tripersonale , presso Galleria REART a Reggio Emilia
2020 - Pietrasanta - Galleria Radium Artis - Personale
2021 - I Quattro Elementi – Galleria Radium Artis – Tripersonale – San Martino in Rio
2024 - EXIT - Galleria ArtEkyp - Tripersonale - MODENA
2026 - EARTH - Galleria REART - Personale - Reggio Emilia

Bibliografia

2019 – CHRONOS Catalogo Opere a curatela e critica del Dott. Giuseppe Berti
2021 - I QUATTRO ELEMENTI a cura del Dott Alberto Navilli
2024 - EXIT – Catalogo Mostra – Modena


Direttamente dallo Studio di Michael Peddio , dipinto su tela in cotone originale e unico esemplare , montato su telaio in legno , pronto per essere appeso . Dimensioni : 50 cm altezza , 50 cm larghezza , spessore 4 cm . Non incorniciato . Firmato sul retro . Tecnica esecutiva : pittura a olio e tecnica mista su tela . Inviato con BRT-DHL-UPS o simile. Certificato di autenticità firmato a mano dall’artista incluso nella spedizione . Dimensioni Opera : 50 cm x 50 cm x 4 cm

Quest’opera realizzata nel 2026 da Michael Peddio appartiene alla ricerca pittorica dedicata alla Terra osservata dall’alto, una serie iniziata dall’artista nel 2025 in cui il paesaggio viene reinterpretato attraverso una visione sospesa tra realtà e astrazione.
Da critica in Galleria RERT di Reggio Emilia - La composizione suggerisce un territorio attraversato da una strada che si apre nello spazio pittorico come una traccia umana nel paesaggio naturale. L’orizzonte si dissolve in un’atmosfera ampia e luminosa, dove il cielo diventa protagonista attraverso stratificazioni di azzurri, bianchi e blu profondi. All’interno di questo scenario emergono alcuni segnali stradali, elementi concreti e riconoscibili che introducono un dialogo tra presenza umana e dimensione naturale, suggerendo l'incombenza di un pericolo nel proseguire....Oppure solo l'intenzione a dissuadere l'uomo dalla ricerca del personale , in questo mondo omologato. Questi segni diventano simboli visivi, quasi coordinate all’interno di un territorio in trasformazione.
La pittura alterna gesti spontanei e velature materiche, creando una superficie ricca di movimento e profondità. Le campiture cromatiche evocano acqua, terra e cielo, suggerendo una visione del paesaggio che sembra osservata da una distanza sospesa, come se lo spettatore guardasse il territorio dall’alto.
In questa prospettiva il paesaggio non è soltanto rappresentato, ma trasformato in una mappa emotiva, dove segni, direzioni e simboli raccontano il rapporto tra l’uomo e lo spazio che abita.
L’opera si inserisce nel percorso contemporaneo dell’artista dedicato alla percezione del territorio e alla trasformazione del paesaggio, dove realtà e visione si fondono in una dimensione poetica e dinamica.

Michael Peddio : La mia libera espressione non è confinata da un idea preventiva , ma veicolata attraverso il colore e le forme come unico strumento , un ritorno a una forma d’arte primordiale. L’assenza del disegno è per me prerogativa di indeterminabilta’ dell’opera al momento della sua nascita; come nella vita e in particolar modo nei tempi che viviamo, non vi puo’ essere certezza d’esito per alcuna situazione. La mia pittura si evolve dalla tela bianca a un finale non prevedibile. Per me esiste solo l’accettazione dell’arte come un processo imprevedibile e incontrollabile. ‘’

Michael Peddio muove i primi passi ,fin da bambino ,ispirato dal padre Riccardo, pittore. La svolta avviene verso i 30 anni, grazie all’incontro con il maestro Teobaldo Cattini, pittore macchiaiolo reggiano, che gli apre le porte alla pittura. Grande fonte di ispirazione e di forza da parte del pittore ex pugile. Nel 2012 l’incontro con l’artista Barbara Nicoletto, sua attuale compagna, apre le porte alla sua seconda stagione pittorica e alla maturità artistica. Tra il 2013 e il 2014 la pittura inizia ad assumere un significato interiore . Il figurativo inizia a lasciare spazio all’introspezione . La forza interiore prende il sopravvento e la tela diventa uno squarcio ,con il passare degli anni , sempre piu’ priva di filtri , sempre piu’ priva di reticenza nel mostrare il proprio IO. La forza e le debolezze sono mostrate senza vergogna. L’uomo è nudo , senza maschere.
Nell’ Aprile del 2016 viene notato dal critico Daniel Buso e, insieme alla sua compagna Barbara Nicoletto, espone ne : Il Museo in Vetrina, Bipersonale presso Museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso , importantissima location difficilmente concessa a un artista emergente.
Nel 2018 Michael Peddio raggiunge la maturita’ pittorica. I suoi dipinti sono liberi da condizionamenti , esprimono con armonia e bellezza tutta la cruda realta’ che l’artista vuole venga mostrata .
Troviamo forza e armonia. Troviamo positivita’ anche nella tragedia. Troviamo bellezza.
Sempre dal 2018 vediamo l’artista collaborare con Galleria REART , aprirsi al mondo dell’arte e interagire con altri artisti del panorama nazionale. Lo vediamo esporre e anche curare mostre. Fonda insieme all’artista Barbara Nicoletto e Giorgio Ferretti il movimento dei Cromatisti. Si riuniscono in una Factory , un luogo di confronto e di lavoro.
Nel 2020 l’incontro con Angela Lazzaretti , titolare di Radium Artis Gallery , è per Michael Peddio una grande fonte di confronto con il mondo dell’arte a livello nazionale . L’esposizione a Pietrasanta presso la Radium Artis Gallery è stato l’esordio nell’arte che conta ,a 46 anni, dandogli quella visibilita’ che le sue opere meritano.
Nel 2021 l’incontro con il critico e curatore Alberto Navilli apre a un’ulteriore steep evolutivo che vede la sua arte crescere sempre piu’ sulla strada di una estemporaneita’ sempre piu’ cruda e senza compromessi.


Esposizioni piu’ significative per opere pittoriche :

2007 - Torre Orologio – Collettiva -San Polo D’Enza
2014 - Talking About Art collettiva a Camogli presso Art Gallery
2014 - Exhibition Personale a Comunita’ Monte di Portofino
2014 - Madonna dei Gotti collettiva a cura del Comune di Camogli - Liguria
2015 - Le mers e le Mond Lontains - Personale presso comune di Campegine
2016 - Il Museo in Vetrina Bipersonale presso museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso
2017 - Galleria REART collettiva di Natale
2018 - Reggia di Rivalta , Collettiva presso Palazzo Ducale . Rivalta
2018 - Collettiva presso Villa Castello La Tenuta di Caccia a Regnano
2018 - Arte Fiera di Padova espone per Galleria REART
2019 - 500 Leonardo Forever – Cinquecentenario su Leonardo presso Tecnopolo – Reggio Emilia
2019 - ArtParmaFair 2019 – Arte Fiera Parma in esposizione presso galleria REART
2019 - CHRONOS – Tripersonale , presso Galleria REART a Reggio Emilia
2020 - Pietrasanta - Galleria Radium Artis - Personale
2021 - I Quattro Elementi – Galleria Radium Artis – Tripersonale – San Martino in Rio
2024 - EXIT - Galleria ArtEkyp - Tripersonale - MODENA
2026 - EARTH - Galleria REART - Personale - Reggio Emilia

Bibliografia

2019 – CHRONOS Catalogo Opere a curatela e critica del Dott. Giuseppe Berti
2021 - I QUATTRO ELEMENTI a cura del Dott Alberto Navilli
2024 - EXIT – Catalogo Mostra – Modena


Dettagli

Artista
Michael Peddio
Edizione
Originale
Venduto da
Direttamente dall’artista
Venduto con cornice
No
Titolo dell'opera
EARTH WARNING
Tecnica
Pittura a olio, Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Colore
Arancione, Blu, Giallo, Grigio, Multicolore, Rosso, Turchese, Verde, Viola
Altezza
50 cm
Larghezza
50 cm
Peso
1 kg
Raffigurazione/Tematica
Paesaggio
Stile
Espressionismo astratto
Periodo
2020+
Venduto da
ItaliaVerificato
19
Oggetti venduti
100%
Privato

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