Guido Pajetta (1898–1987) - Natura morta






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Natura morta, olio su tela di Guido Pajetta (1898–1987), 1940, Italia, 75 cm x 55 cm, originale, venduta con cornice da Galleria, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Magnifica opera del pittore Guido Pajetta (Monza, 8 febbraio 1898 – Milano, 15 febbraio 1987) dipinta ad olio su tela in buono stato di conservazione. L'opera misura cm.55x38
L'OPERA RISULTA REGISTRATA PRESSO L'ARCHIVIO GUIDO PAJETTA.
Guido Paolo Pajetta frequentò l’Accademia di Brera, dove ebbe modo di conoscere Atanasio Soldati e Gino Ghiringhelli, i quali dettero vita al primo astrattismo. Il suo stile si sviluppò attorno ad una ricercata leggerezza ed una sottile ironia. Nel 1928 partecipò alla Biennale di Venezia e conobbe Lucio Fontana, inoltre entrò in contatto con il gallerista milanese Massimo Cassani, che gli organizzò una mostra permanente nella propria Galleria Del Lauro. L’artista subì l’influenza di Sironi e del clima del Novecento, a cui seguì una fase surreale ed un interesse per i Fauves francesi. Verso la fine degli anni ’40 si avvicinò alle influenze di Picasso, del postcubismo e dell’espressionismo, tenendo sempre presente nelle proprie opere una certa nota di malinconia ed una sofferta interiorità. Nel 1988 gli venne organizzata una retrospettiva presso la Permanente di Milano e nel 2008 gli viene dedicata un’importante mostra presso la Pinacoteca ambrosiana.
Provenienza collezione privata Piemonte Italia
Spedizione rapida con imballo sicuro
Il venditore si racconta
Magnifica opera del pittore Guido Pajetta (Monza, 8 febbraio 1898 – Milano, 15 febbraio 1987) dipinta ad olio su tela in buono stato di conservazione. L'opera misura cm.55x38
L'OPERA RISULTA REGISTRATA PRESSO L'ARCHIVIO GUIDO PAJETTA.
Guido Paolo Pajetta frequentò l’Accademia di Brera, dove ebbe modo di conoscere Atanasio Soldati e Gino Ghiringhelli, i quali dettero vita al primo astrattismo. Il suo stile si sviluppò attorno ad una ricercata leggerezza ed una sottile ironia. Nel 1928 partecipò alla Biennale di Venezia e conobbe Lucio Fontana, inoltre entrò in contatto con il gallerista milanese Massimo Cassani, che gli organizzò una mostra permanente nella propria Galleria Del Lauro. L’artista subì l’influenza di Sironi e del clima del Novecento, a cui seguì una fase surreale ed un interesse per i Fauves francesi. Verso la fine degli anni ’40 si avvicinò alle influenze di Picasso, del postcubismo e dell’espressionismo, tenendo sempre presente nelle proprie opere una certa nota di malinconia ed una sofferta interiorità. Nel 1988 gli venne organizzata una retrospettiva presso la Permanente di Milano e nel 2008 gli viene dedicata un’importante mostra presso la Pinacoteca ambrosiana.
Provenienza collezione privata Piemonte Italia
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