Rafael Bataller Giralt (1920-2013) - Bodegón frutal






Specializzata in dipinti e disegni di antichi maestri del XVII secolo con esperienza in aste.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 129665 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Bodegón frutal, pittura ad olio, 1960-1970, Spagna, incorniciata.
Descrizione del venditore
L'opera è firmata dall'artista nella parte inferiore
Si presenta incorniciata la pittura
Lo stato dell'opera è buono
Dimensioni opera: 65 x 92 cm.
Dimensioni cornice: 80 x 106 cm.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Biografia dell'artista:
Rafel (Rafael) Bataller i Giralt fu un pittore e disegnatore catalano, molto legato a Blanes e conosciuto comunemente come “il pittore di Formentera”.
Vita e formazione:
Nacque a Blanes (La Selva, Girona) il 26 novembre 1920, figlio di Dolors Giralt e del dottor Tomàs Bataller, medico e fotografo amatoriale.
I suoi primi studi di disegno li fece con l'acquarellista Ramon Reig presso l'Institut de Batxillerat di Figueres, e durante la Guerra Civile studiò con Àngel Planells all'Escola d’Arts i Oficis di Blanes.
Nel 1950 si laureò presso l'Escola Superior de Belles Arts de Sant Jordi de Barcellona, dove ricevette una formazione accademica solida.
Successivamente ampliò gli studi di incisione con il maestro Jaume Pla e, tra il 1951 e il 1956, partecipò ai “campaments pictòrics” del grup Lucerna organizzati da Josep Maria Garrut.
Nel 1956 ottenne una borsa per andare a Parigi, esperienza chiave nello sviluppo artistico e nell'apertura internazionale della sua opera.
Tournée artistica e temi:
Fu pittore, disegnatore e acquarellista, oltre che fotografo, e arrivò a esporre in luoghi di prestigio come la Sala Parés di Barcellona.
È conosciuto come “il pittore di Formentera” perché l'isola, che visitò per la prima volta nel 1956, divenne uno dei suoi soggetti prediletti e una parte essenziale del suo immaginario paesaggistico.
Nel corso della vita ha avuto residenza e atelier in vari luoghi che hanno segnato la sua opera: Parigi, Barcellona, Formentera e Es Bòrdes (Val d’Aran).
La Vall d’Aran, insieme a Blanes e Formentera, è stato un altro dei suoi “paradisi”: lì sviluppò una notevole produzione pittorica e fotografica focalizzata su paesaggi innevati e sull'architettura di montagna.
Il suo interesse per la luce e per l'atmosfera è costante, sia in pittura che in fotografia, e si riflette nell'attenzione ai cambiamenti cromatici del paesaggio.
Fotografia e altre sfaccettature:
La fotografia ha accompagnato sempre la sua attività di pittore; arrivò a vincere il I Concorso Provinciale di Diapositivi a Colori di Girona nel 1964 e ottenne premi in altri concorsi nazionali.
L'Arxiu Municipal de Blanes conserva il suo fondo personale, con documentazione sulla sua carriera e migliaia di fotografie che testimoniano la sua visione artistica.
Fu anche un grande appassionato di navigazione e socio fondatore del Club di Vela Blanes nel 1943, aspetto che rafforzò il suo legame con il mare e con Blanes.
Vita privata e riconoscimenti:
Nel 1968 sposò l'artista filippina Rosario de Oteyza (Charo de Oteyza); insieme cercarono ispirazione a Blanes, Formentera, Parigi e nella Vall d’Aran.
Ricevette numerosi omaggi: nel 1958 Blanes gli rese un primo omaggio per i suoi successi a Parigi, e Josep Maria de Sagarra gli dedicò la poesia “A Rafael Bataller, pintor i navegant”.
Il Comune di Blanes lo invitò a pronunciare il proclama della Festa Maggiore di Santa Anna nel 1997, riconoscendo la sua rilevanza culturale in città.
Nel 2011 il Consell Insular de Formentera gli conferì il Premi Sant Jaume per il suo contributo al rilancio dell’isola tramite la sua opera.
Nel 2013 il Conselh Generau d’Aran organizzò una reception ufficiale nella quale Bataller donò il quadro “Es Bòrdes”, veduta del paese dove aveva uno dei suoi studi.
Últimi anni e lascito:
Morì l'11 novembre 2013, all'età di 92 anni, e pochi giorni dopo fu inaugurata presso la Casa Saladrigas (Blanes) una grande mostra retrospettiva che funzionò da omaggio postumo.
Nel 2020 Blanes avviò un programma di eventi per celebrare il centenario della sua nascita, sottolineando la sua importanza come artista locale e la sua proiezione oltre la città.
La sua figura è ricordata oggi come quella di un creatore polivalente, profondamente legato a Blanes, Formentera e alla Vall d’Aran, e come un grande cronista visivo di questi paesaggi.
L'opera è firmata dall'artista nella parte inferiore
Si presenta incorniciata la pittura
Lo stato dell'opera è buono
Dimensioni opera: 65 x 92 cm.
Dimensioni cornice: 80 x 106 cm.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Biografia dell'artista:
Rafel (Rafael) Bataller i Giralt fu un pittore e disegnatore catalano, molto legato a Blanes e conosciuto comunemente come “il pittore di Formentera”.
Vita e formazione:
Nacque a Blanes (La Selva, Girona) il 26 novembre 1920, figlio di Dolors Giralt e del dottor Tomàs Bataller, medico e fotografo amatoriale.
I suoi primi studi di disegno li fece con l'acquarellista Ramon Reig presso l'Institut de Batxillerat di Figueres, e durante la Guerra Civile studiò con Àngel Planells all'Escola d’Arts i Oficis di Blanes.
Nel 1950 si laureò presso l'Escola Superior de Belles Arts de Sant Jordi de Barcellona, dove ricevette una formazione accademica solida.
Successivamente ampliò gli studi di incisione con il maestro Jaume Pla e, tra il 1951 e il 1956, partecipò ai “campaments pictòrics” del grup Lucerna organizzati da Josep Maria Garrut.
Nel 1956 ottenne una borsa per andare a Parigi, esperienza chiave nello sviluppo artistico e nell'apertura internazionale della sua opera.
Tournée artistica e temi:
Fu pittore, disegnatore e acquarellista, oltre che fotografo, e arrivò a esporre in luoghi di prestigio come la Sala Parés di Barcellona.
È conosciuto come “il pittore di Formentera” perché l'isola, che visitò per la prima volta nel 1956, divenne uno dei suoi soggetti prediletti e una parte essenziale del suo immaginario paesaggistico.
Nel corso della vita ha avuto residenza e atelier in vari luoghi che hanno segnato la sua opera: Parigi, Barcellona, Formentera e Es Bòrdes (Val d’Aran).
La Vall d’Aran, insieme a Blanes e Formentera, è stato un altro dei suoi “paradisi”: lì sviluppò una notevole produzione pittorica e fotografica focalizzata su paesaggi innevati e sull'architettura di montagna.
Il suo interesse per la luce e per l'atmosfera è costante, sia in pittura che in fotografia, e si riflette nell'attenzione ai cambiamenti cromatici del paesaggio.
Fotografia e altre sfaccettature:
La fotografia ha accompagnato sempre la sua attività di pittore; arrivò a vincere il I Concorso Provinciale di Diapositivi a Colori di Girona nel 1964 e ottenne premi in altri concorsi nazionali.
L'Arxiu Municipal de Blanes conserva il suo fondo personale, con documentazione sulla sua carriera e migliaia di fotografie che testimoniano la sua visione artistica.
Fu anche un grande appassionato di navigazione e socio fondatore del Club di Vela Blanes nel 1943, aspetto che rafforzò il suo legame con il mare e con Blanes.
Vita privata e riconoscimenti:
Nel 1968 sposò l'artista filippina Rosario de Oteyza (Charo de Oteyza); insieme cercarono ispirazione a Blanes, Formentera, Parigi e nella Vall d’Aran.
Ricevette numerosi omaggi: nel 1958 Blanes gli rese un primo omaggio per i suoi successi a Parigi, e Josep Maria de Sagarra gli dedicò la poesia “A Rafael Bataller, pintor i navegant”.
Il Comune di Blanes lo invitò a pronunciare il proclama della Festa Maggiore di Santa Anna nel 1997, riconoscendo la sua rilevanza culturale in città.
Nel 2011 il Consell Insular de Formentera gli conferì il Premi Sant Jaume per il suo contributo al rilancio dell’isola tramite la sua opera.
Nel 2013 il Conselh Generau d’Aran organizzò una reception ufficiale nella quale Bataller donò il quadro “Es Bòrdes”, veduta del paese dove aveva uno dei suoi studi.
Últimi anni e lascito:
Morì l'11 novembre 2013, all'età di 92 anni, e pochi giorni dopo fu inaugurata presso la Casa Saladrigas (Blanes) una grande mostra retrospettiva che funzionò da omaggio postumo.
Nel 2020 Blanes avviò un programma di eventi per celebrare il centenario della sua nascita, sottolineando la sua importanza come artista locale e la sua proiezione oltre la città.
La sua figura è ricordata oggi come quella di un creatore polivalente, profondamente legato a Blanes, Formentera e alla Vall d’Aran, e come un grande cronista visivo di questi paesaggi.
