Alessandro Granata (1989) - Lo Sguardo dell’Oriente






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Lo Sguardo dell’Oriente, 2020+, olio su tela, Italia.
Descrizione del venditore
Titolo: Lo Sguardo dell’Oriente
Olio su tela, 40 × 30 cm
Alessandro Granata
Il dipinto presenta un ritratto a mezzo busto di una giovane donna dal portamento regale e dallo sguardo diretto, che cattura l’osservatore con intensità magnetica. Il volto, modellato con straordinaria delicatezza, rivela una carnagione olivastra luminosa, zigomi alti e labbra carnose di un rosa tenue appena socchiuse. Gli occhi, di un verde nocciola profondo e luminoso, sono il vero centro emotivo dell’opera: iridi vibranti, pupille nitide e un leggero riflesso di luce che conferisce loro vita e mistero. Sopracciglia scure e arcuate, naso sottile e guance delicatamente rosate completano un’armonia di lineamenti che unisce forza e grazia contemporanea.
I capelli corvini, percorsi da riflessi violacei, scendono in onde naturali lungo il collo, incorniciando il viso e sfuggendo parzialmente dal velo. Quest’ultimo, in un rosso cremisi intenso, è il protagonista assoluto della composizione: un tessuto sontuoso bordato e ricamato con intricate volute dorate e argentate che catturano la luce, creando effetti di prezioso scintillio. Il velo drappeggia il capo con morbide pieghe volumetriche, scende sulle spalle e sul décolleté, evocando suggestioni orientali di eleganza e tradizione senza mai appesantire la leggerezza del ritratto.
Orecchini pendenti in oro, finemente lavorati, sfiorano le guance e aggiungono un ulteriore tocco di luce. L’abito, di un tono chiaro e luminoso con inserti dorati, si intravede appena sulla parte superiore del busto, lasciando che sia il velo e il volto a dominare la scena. Lo sfondo, un gradiente neutro che sfuma dal grigio-bruno sul lato sinistro a un beige caldo e chiaro sul destro, isola perfettamente il soggetto e ne esalta i volumi e le texture.
La tecnica di Alessandro Granata si rivela qui nella sua massima raffinatezza: pennellate fluide e precise che rendono la consistenza setosa del velo, il bagliore dei ricami, la morbidezza della pelle e la profondità psicologica dello sguardo. Firmato in basso a destra con “A. Granata”, il dipinto trasmette un equilibrio perfetto tra realismo contemporaneo e suggestione timeless, trasformando un’intima tela di 40 × 30 cm in un’opera di intensa e silenziosa bellezza.
Titolo: Lo Sguardo dell’Oriente
Olio su tela, 40 × 30 cm
Alessandro Granata
Il dipinto presenta un ritratto a mezzo busto di una giovane donna dal portamento regale e dallo sguardo diretto, che cattura l’osservatore con intensità magnetica. Il volto, modellato con straordinaria delicatezza, rivela una carnagione olivastra luminosa, zigomi alti e labbra carnose di un rosa tenue appena socchiuse. Gli occhi, di un verde nocciola profondo e luminoso, sono il vero centro emotivo dell’opera: iridi vibranti, pupille nitide e un leggero riflesso di luce che conferisce loro vita e mistero. Sopracciglia scure e arcuate, naso sottile e guance delicatamente rosate completano un’armonia di lineamenti che unisce forza e grazia contemporanea.
I capelli corvini, percorsi da riflessi violacei, scendono in onde naturali lungo il collo, incorniciando il viso e sfuggendo parzialmente dal velo. Quest’ultimo, in un rosso cremisi intenso, è il protagonista assoluto della composizione: un tessuto sontuoso bordato e ricamato con intricate volute dorate e argentate che catturano la luce, creando effetti di prezioso scintillio. Il velo drappeggia il capo con morbide pieghe volumetriche, scende sulle spalle e sul décolleté, evocando suggestioni orientali di eleganza e tradizione senza mai appesantire la leggerezza del ritratto.
Orecchini pendenti in oro, finemente lavorati, sfiorano le guance e aggiungono un ulteriore tocco di luce. L’abito, di un tono chiaro e luminoso con inserti dorati, si intravede appena sulla parte superiore del busto, lasciando che sia il velo e il volto a dominare la scena. Lo sfondo, un gradiente neutro che sfuma dal grigio-bruno sul lato sinistro a un beige caldo e chiaro sul destro, isola perfettamente il soggetto e ne esalta i volumi e le texture.
La tecnica di Alessandro Granata si rivela qui nella sua massima raffinatezza: pennellate fluide e precise che rendono la consistenza setosa del velo, il bagliore dei ricami, la morbidezza della pelle e la profondità psicologica dello sguardo. Firmato in basso a destra con “A. Granata”, il dipinto trasmette un equilibrio perfetto tra realismo contemporaneo e suggestione timeless, trasformando un’intima tela di 40 × 30 cm in un’opera di intensa e silenziosa bellezza.
