VON KAL MON - CONDOR





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VON KAL MON scultura in terracotta marrone CONDOR, proveniente dalla Francia, stile Contemporaneo e firmata a mano, dimensioni 38 × 30 × 31 cm, peso 6,6 kg, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
« Un pezzo davvero magnifico di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni 1980, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti, poi sulle sfere di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni 1990, dopo essersi stabilito sull'isola della Réunion, si dedica alla scultura; è l'inizio di un lavoro sugli artefatti primitivi con come mezzo il legno, l’argilla, il gesso… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumage basata sull’uso di diverse essenze di alberi…
Ritorna sul tema delle accumulazioni utilizzando figure filiformi, di argilla fumata. Queste serviranno per installazioni e happenings…
Poi viene l’inizio di un lavoro sull’esclavage con assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non era questione di illustrare questo tema con le catene che riducono l’uomo ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli asserviti mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza delle coiffe, delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e continuazione del lavoro intrapreso sull’esclavage che si chiama « Code noir » e nuovo soggetto « Guerre et paix », serie di sculture sulla parure maschile di guerra, con un raffinamento sempre maggiore nell’assemblaggio del metallo fino ad oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…
« Un pezzo davvero magnifico di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni 1980, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti, poi sulle sfere di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni 1990, dopo essersi stabilito sull'isola della Réunion, si dedica alla scultura; è l'inizio di un lavoro sugli artefatti primitivi con come mezzo il legno, l’argilla, il gesso… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumage basata sull’uso di diverse essenze di alberi…
Ritorna sul tema delle accumulazioni utilizzando figure filiformi, di argilla fumata. Queste serviranno per installazioni e happenings…
Poi viene l’inizio di un lavoro sull’esclavage con assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non era questione di illustrare questo tema con le catene che riducono l’uomo ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli asserviti mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza delle coiffe, delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e continuazione del lavoro intrapreso sull’esclavage che si chiama « Code noir » e nuovo soggetto « Guerre et paix », serie di sculture sulla parure maschile di guerra, con un raffinamento sempre maggiore nell’assemblaggio del metallo fino ad oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…

