Barberot Sylvain - suspended spaces

08
giorni
08
ore
42
minuti
12
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Anthony Chrisp
Esperto
Selezionato da Anthony Chrisp

Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.

Stima da galleria  € 1.500 - € 1.800
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 130478 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Barberot Sylvain, suspended spaces, stampaggio in schiuma di poliuretano rivestita da un tessuto nero in cotone, Nero, origine Francia, 2026, dimensioni 61 cm di larghezza, 88 cm di altezza, 40 cm di profondità, peso 1,8 kg, firma a mano, venduto direttamente dall’artista, in ottime condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Questa opera è una fusione/trasposizione del mio busto realizzato in schiuma poliuretano e coperto da un velo di tessuto nero. Si riferisce alla scultura italiana della fine del XVIII secolo. Queste opere, spesso in marmo, raffigurano corpi femminili interamente velati con una precisione travolgente.
Un’opera d’arte è per sua essenza una vanità. Rappresenta il desiderio dell’artista di oggettivarsi per sopravvivere al tempo e risponde alla vanità dell’idea dell’artista demiurgo. La memoria non è fissa, resta da venire senza mai ancorarsi all’infinito. La sua scomparsa è il suo unico ricorso.
Questa opera va appesa al muro.

Artista internazionale il cui lavoro si fonda sulla dicotomia esistente tra memoria e oblio. La memoria, a mio parere, è l’elemento indispensabile che collega il nostro corpo al mondo. Tuttavia, e mentre la nostra cultura si sforza di incidere la storia con scalpello, mi sforzo di inibire, de-strutturare, persino di cancellare la mia stessa memoria. Vasto impresa che l’esercizio dell’oblio…
Il corpo non è che il supporto di questa memoria di cui è dipendente, anzi necessitante. Essa lo costruisce, lo modella e lo trasforma. E se l’anamnesi si rende dal greco come il risalire del ricordo, per mia parte la inseguo per distaccarmene meglio.

Questa opera è una fusione/trasposizione del mio busto realizzato in schiuma poliuretano e coperto da un velo di tessuto nero. Si riferisce alla scultura italiana della fine del XVIII secolo. Queste opere, spesso in marmo, raffigurano corpi femminili interamente velati con una precisione travolgente.
Un’opera d’arte è per sua essenza una vanità. Rappresenta il desiderio dell’artista di oggettivarsi per sopravvivere al tempo e risponde alla vanità dell’idea dell’artista demiurgo. La memoria non è fissa, resta da venire senza mai ancorarsi all’infinito. La sua scomparsa è il suo unico ricorso.
Questa opera va appesa al muro.

Artista internazionale il cui lavoro si fonda sulla dicotomia esistente tra memoria e oblio. La memoria, a mio parere, è l’elemento indispensabile che collega il nostro corpo al mondo. Tuttavia, e mentre la nostra cultura si sforza di incidere la storia con scalpello, mi sforzo di inibire, de-strutturare, persino di cancellare la mia stessa memoria. Vasto impresa che l’esercizio dell’oblio…
Il corpo non è che il supporto di questa memoria di cui è dipendente, anzi necessitante. Essa lo costruisce, lo modella e lo trasforma. E se l’anamnesi si rende dal greco come il risalire del ricordo, per mia parte la inseguo per distaccarmene meglio.

Dettagli

Epoca
Dopo il 2000
Tipo di tessuto
Cotone
Venduto da
Direttamente dall’artista
Paese d’origine
Francia
Stile
Contemporaneo
Materiale
Resina, Tessuto
Artista
Barberot Sylvain
Titolo dell'opera
suspended spaces
Firma
Firmato a mano
Anno
2026
Colore
Nero
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
88 cm
Larghezza
61 cm
Profondità
40 cm
Peso
1800 g
FranciaVerificato
9
Oggetti venduti
Privato

Oggetti simili

Per te in

Arte moderna e contemporanea