Panciroli - Notitia Utriusque Dignitatum - 1608






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Guido Panciroli, Notitia utriusque dignitatum, 1ª edizione in questo formato, edizione illustrata, latino, legatura in pelle, 522 pagine, Lugduni: Ex Offi. Q. H. à Porta, 1608.
Descrizione del venditore
ORIENTE E OCCIDENTE : GLI IMPERI CHE GOVERNANO IL MONDO, TRA COSTANTINOPOLI E ROMA
Bellissime illustrazioni delle Provincie e delle città governate da Roma e Bisanzio - Cariche, viste a volo d'uccello, beni e prodotti che vi si raccolgono, monete e monumenti, descritti e disegnati con cura.
Edizione lionese del 1608 della celebre Notitia Utriusque Dignitatum di Guido Panciroli, una delle più affascinanti ricostruzioni antiquarie dell’apparato amministrativo e simbolico dell’Impero romano tardo. L’opera, ampliata con commenti eruditi e trattati accessori, si configura come un vero atlante del potere imperiale: non solo elenco di cariche, ma repertorio visivo e concettuale di insegne, uffici e gerarchie. Le numerose xilografie — di straordinaria forza evocativa — restituiscono un mondo fatto di segni, oggetti e rituali, dove l’autorità si manifesta attraverso forme codificate e quasi esoteriche, come se ogni carica fosse il riflesso terreno di un ordine invisibile.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche della Notitia di Panciroli, soprattutto quelle illustrate e complete dei commentari, sono molto apprezzate sul mercato antiquario. Esemplari in buone condizioni, con legature solide e apparato iconografico ben conservato, si collocano generalmente tra 900 e 1.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche o con provenienze illustri.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bellissime illustrazioni delle Provincie e delle città governate da Roma e Bisanzio - Cariche, viste a volo d'uccello, beni e prodotti che vi si raccolgono, monete e monumenti, descritti e disegnati con cura.
Legatura in pelle con dorso a nervi, segni di usura. Frontespizio a due colori con grande xilografia architettonica, quasi una porta simbolica che introduce a un sistema di potere strutturato come un tempio. Numerose illustrazioni xilografiche nel testo raffiguranti insegne, oggetti, arredi e simboli del potere imperiale; presenti inoltre capilettera e fregi xilografici. Alcune sezioni con frontespizio proprio. Testo disposto a due colonne. Gore, alcune perdite marginali agli angoli. Presenza di ex-libris manoscritto antico. Errori di numerazione interni. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 32nn; 392; 68; 26nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Notitia utriusque dignitatum, cum Orientis tum Occidentis, ultra Arcadii Honoriique tempora.
Lugduni: Ex Offi. Q. H. à Porta, apud Io. de Gabiano, 1608.
Guido Panciroli.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La divisione tra Oriente e Occidente, al centro della Notitia, non è soltanto amministrativa ma assume quasi un valore cosmologico. L’Oriente, con capitale Costantinopoli, appare come il regno della complessità rituale, della stratificazione simbolica e della continuità bizantina: qui le cariche sono immerse in un linguaggio visivo ricco, quasi liturgico, dove gli emblemi — scudi decorati, insegne, codici — sembrano funzionare come sigilli di un sapere antico, tramandato e custodito. L’Occidente, con Roma e poi Ravenna, si presenta invece più lineare, più giuridico, ma non meno enigmatico: le sue strutture, ormai in declino, conservano forme cristallizzate del potere, come reliquie di un ordine perduto.
Panciroli, attraverso il suo commento, trasforma questa dualità in una vera “topografia del potere invisibile”: ogni dignità è un grado, ogni insegna un segno, ogni ufficio una funzione che partecipa a un sistema complessivo che ricorda, per struttura, una gerarchia iniziatica. Le xilografie non sono semplici illustrazioni ma dispositivi di memoria e di riconoscimento, quasi alfabeti simbolici attraverso cui leggere l’Impero come un organismo sacro. L’inclusione del De magistratibus municipalibus amplia questa visione fino alle città, mentre il De rebus bellicis introduce una dimensione tecnica che, nel suo insieme, suggerisce un sapere totale: civile, militare, simbolico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Guido Panciroli nacque a Reggio Emilia e fu uno dei più importanti giuristi e antiquari italiani del XVI secolo. Professore di diritto a Padova, si distinse per l’interesse verso le istituzioni antiche e la loro interpretazione storica. Le sue opere, tra cui la celebre Notitia, contribuiscono alla nascita dell’antiquaria moderna, con un approccio che unisce diritto, storia e filologia, ma che rivela anche una sensibilità verso i sistemi simbolici e la trasmissione del sapere attraverso immagini e segni.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Notitia di Panciroli fu pubblicata per la prima volta alla fine del XVI secolo e conobbe numerose ristampe tra XVI e XVII secolo, spesso ampliate con commentari e apparati iconografici. L’edizione lionese del 1608 rappresenta una delle versioni più complete e illustrate, arricchita dai contributi di Franciscus Rhuardesius e Gulielmus Maranus. Stampata a Lione, crocevia commerciale e culturale tra Europa settentrionale e mediterranea, l’opera circolò come uno strumento di conoscenza ma anche come oggetto di studio per chi cercava di decifrare le forme del potere antico, in un’epoca in cui l’erudizione sfiorava spesso l’esoterismo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, P-155 (da verificare per la specifica emissione 1608); Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, IV, pp. relative a Panciroli; Graesse, Trésor de livres rares et précieux, voce Panciroli; ICCU/OPAC SBN, record dell’edizione Lione 1608 (da verificare per collazione e varianti); USTC (Universal Short Title Catalogue), scheda relativa all’edizione lionese; Jones, The Later Roman Empire, Oxford 1964; Kulikowski, Imperial Tragedy, Cambridge 2019; repertori antiquari e giuridici del XVII secolo relativi alla Notitia dignitatum.
Il venditore si racconta
ORIENTE E OCCIDENTE : GLI IMPERI CHE GOVERNANO IL MONDO, TRA COSTANTINOPOLI E ROMA
Bellissime illustrazioni delle Provincie e delle città governate da Roma e Bisanzio - Cariche, viste a volo d'uccello, beni e prodotti che vi si raccolgono, monete e monumenti, descritti e disegnati con cura.
Edizione lionese del 1608 della celebre Notitia Utriusque Dignitatum di Guido Panciroli, una delle più affascinanti ricostruzioni antiquarie dell’apparato amministrativo e simbolico dell’Impero romano tardo. L’opera, ampliata con commenti eruditi e trattati accessori, si configura come un vero atlante del potere imperiale: non solo elenco di cariche, ma repertorio visivo e concettuale di insegne, uffici e gerarchie. Le numerose xilografie — di straordinaria forza evocativa — restituiscono un mondo fatto di segni, oggetti e rituali, dove l’autorità si manifesta attraverso forme codificate e quasi esoteriche, come se ogni carica fosse il riflesso terreno di un ordine invisibile.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche della Notitia di Panciroli, soprattutto quelle illustrate e complete dei commentari, sono molto apprezzate sul mercato antiquario. Esemplari in buone condizioni, con legature solide e apparato iconografico ben conservato, si collocano generalmente tra 900 e 1.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche o con provenienze illustri.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bellissime illustrazioni delle Provincie e delle città governate da Roma e Bisanzio - Cariche, viste a volo d'uccello, beni e prodotti che vi si raccolgono, monete e monumenti, descritti e disegnati con cura.
Legatura in pelle con dorso a nervi, segni di usura. Frontespizio a due colori con grande xilografia architettonica, quasi una porta simbolica che introduce a un sistema di potere strutturato come un tempio. Numerose illustrazioni xilografiche nel testo raffiguranti insegne, oggetti, arredi e simboli del potere imperiale; presenti inoltre capilettera e fregi xilografici. Alcune sezioni con frontespizio proprio. Testo disposto a due colonne. Gore, alcune perdite marginali agli angoli. Presenza di ex-libris manoscritto antico. Errori di numerazione interni. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 32nn; 392; 68; 26nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Notitia utriusque dignitatum, cum Orientis tum Occidentis, ultra Arcadii Honoriique tempora.
Lugduni: Ex Offi. Q. H. à Porta, apud Io. de Gabiano, 1608.
Guido Panciroli.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La divisione tra Oriente e Occidente, al centro della Notitia, non è soltanto amministrativa ma assume quasi un valore cosmologico. L’Oriente, con capitale Costantinopoli, appare come il regno della complessità rituale, della stratificazione simbolica e della continuità bizantina: qui le cariche sono immerse in un linguaggio visivo ricco, quasi liturgico, dove gli emblemi — scudi decorati, insegne, codici — sembrano funzionare come sigilli di un sapere antico, tramandato e custodito. L’Occidente, con Roma e poi Ravenna, si presenta invece più lineare, più giuridico, ma non meno enigmatico: le sue strutture, ormai in declino, conservano forme cristallizzate del potere, come reliquie di un ordine perduto.
Panciroli, attraverso il suo commento, trasforma questa dualità in una vera “topografia del potere invisibile”: ogni dignità è un grado, ogni insegna un segno, ogni ufficio una funzione che partecipa a un sistema complessivo che ricorda, per struttura, una gerarchia iniziatica. Le xilografie non sono semplici illustrazioni ma dispositivi di memoria e di riconoscimento, quasi alfabeti simbolici attraverso cui leggere l’Impero come un organismo sacro. L’inclusione del De magistratibus municipalibus amplia questa visione fino alle città, mentre il De rebus bellicis introduce una dimensione tecnica che, nel suo insieme, suggerisce un sapere totale: civile, militare, simbolico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Guido Panciroli nacque a Reggio Emilia e fu uno dei più importanti giuristi e antiquari italiani del XVI secolo. Professore di diritto a Padova, si distinse per l’interesse verso le istituzioni antiche e la loro interpretazione storica. Le sue opere, tra cui la celebre Notitia, contribuiscono alla nascita dell’antiquaria moderna, con un approccio che unisce diritto, storia e filologia, ma che rivela anche una sensibilità verso i sistemi simbolici e la trasmissione del sapere attraverso immagini e segni.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Notitia di Panciroli fu pubblicata per la prima volta alla fine del XVI secolo e conobbe numerose ristampe tra XVI e XVII secolo, spesso ampliate con commentari e apparati iconografici. L’edizione lionese del 1608 rappresenta una delle versioni più complete e illustrate, arricchita dai contributi di Franciscus Rhuardesius e Gulielmus Maranus. Stampata a Lione, crocevia commerciale e culturale tra Europa settentrionale e mediterranea, l’opera circolò come uno strumento di conoscenza ma anche come oggetto di studio per chi cercava di decifrare le forme del potere antico, in un’epoca in cui l’erudizione sfiorava spesso l’esoterismo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, P-155 (da verificare per la specifica emissione 1608); Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, IV, pp. relative a Panciroli; Graesse, Trésor de livres rares et précieux, voce Panciroli; ICCU/OPAC SBN, record dell’edizione Lione 1608 (da verificare per collazione e varianti); USTC (Universal Short Title Catalogue), scheda relativa all’edizione lionese; Jones, The Later Roman Empire, Oxford 1964; Kulikowski, Imperial Tragedy, Cambridge 2019; repertori antiquari e giuridici del XVII secolo relativi alla Notitia dignitatum.
