Ren Hang - For my Mother - 2019





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Le fotografie analogiche di Ren Hang utilizzano un linguaggio visivo giocoso e ironico per mettere in relazione i sentimenti, i desideri, le paure e la solitudine di una giovane generazione in Cina. Le sue opere si ergono a simboli della ribellione della gioventù contro le convenzioni di un regime comunista restrittivo in cui la nudità e la libertà sessuale sono soggette a censura e controllo governativi anche ai giorni nostri. La maggior parte delle persone ritratte sono gli amici dell’artista, ma rimangono senza nome e anonime, e le immagini non portano né titolo né luogo né data. Sebbene accuratamente messe in scena, esse sono intrise di un elemento di fuggevolezza ed evanescenza che spesso deriva dal modo rapido di lavorare dell’artista. Le fotografie di Ren Hang sono un raro inno all’essere umano, ai loro corpi, alla sessualità, alla bellezza e alla vulnerabilità.
Ren Hang (n. 1987 a Changchun, Cina, s. 2017 a Pechino) era un fotografo e poeta. Nel 2010 ha ricevuto il Terzo Premio Annuale per l’Arte Contemporanea. Le sue opere sono state esposte in Cina e in Europa in luoghi quali Foam—Fotografiemuseum Amsterdam, MdbK a Lipsia, Ostlicht—Galerie für Fotografie a Vienna (2017) e la Maison Européenne de la Photographie a Parigi (2019). Ha prodotto numerosi libri di fotografia e ha pubblicato le sue fotografie sul suo sito web, su Facebook, Instagram e Flickr. Il suo lavoro ha guadagnato una crescente popolarità postuma e una diffusione mondiale di grande impatto. Fino alla sua morte per suicidio all’età di ventinove anni, Hang ha vissuto e lavorato a Pechino.
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Le fotografie analogiche di Ren Hang utilizzano un linguaggio visivo giocoso e ironico per mettere in relazione i sentimenti, i desideri, le paure e la solitudine di una giovane generazione in Cina. Le sue opere si ergono a simboli della ribellione della gioventù contro le convenzioni di un regime comunista restrittivo in cui la nudità e la libertà sessuale sono soggette a censura e controllo governativi anche ai giorni nostri. La maggior parte delle persone ritratte sono gli amici dell’artista, ma rimangono senza nome e anonime, e le immagini non portano né titolo né luogo né data. Sebbene accuratamente messe in scena, esse sono intrise di un elemento di fuggevolezza ed evanescenza che spesso deriva dal modo rapido di lavorare dell’artista. Le fotografie di Ren Hang sono un raro inno all’essere umano, ai loro corpi, alla sessualità, alla bellezza e alla vulnerabilità.
Ren Hang (n. 1987 a Changchun, Cina, s. 2017 a Pechino) era un fotografo e poeta. Nel 2010 ha ricevuto il Terzo Premio Annuale per l’Arte Contemporanea. Le sue opere sono state esposte in Cina e in Europa in luoghi quali Foam—Fotografiemuseum Amsterdam, MdbK a Lipsia, Ostlicht—Galerie für Fotografie a Vienna (2017) e la Maison Européenne de la Photographie a Parigi (2019). Ha prodotto numerosi libri di fotografia e ha pubblicato le sue fotografie sul suo sito web, su Facebook, Instagram e Flickr. Il suo lavoro ha guadagnato una crescente popolarità postuma e una diffusione mondiale di grande impatto. Fino alla sua morte per suicidio all’età di ventinove anni, Hang ha vissuto e lavorato a Pechino.

