AA.VV. - Elogi Funebri - 1819-1846





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Descrizione del venditore
MEMORIA E RAPPRESENTAZIONE FUNEBRE NELL’ITALIA TRA IMPERO NAPOLEONICO E RESTAURAZIONE
Questa corposa miscellanea di elogi funebri costituisce un documento straordinario della cultura commemorativa italiana tra primo Ottocento e Restaurazione, dove la morte diventa occasione di costruzione pubblica della memoria, celebrazione civile e affermazione sociale. I testi raccolti – provenienti principalmente da contesti napoletani e bolognesi – riflettono una retorica colta e codificata, in cui oratoria, poesia e prosa si fondono per delineare il profilo morale e politico dei defunti. L’apertura con il discorso dedicato a Ennio Quirino Visconti colloca subito il volume in un orizzonte alto, legato all’erudizione antiquaria e alla cultura accademica. L’insieme si configura come una vera “macchina della memoria”, in cui ogni componimento contribuisce a costruire un pantheon civile fatto di figure illustri, professionisti, aristocratici e uomini di cultura.
MARKET VALUE
Le miscellanee ottocentesche di carattere funebre presentano un mercato di nicchia ma stabile: esemplari ben legati e ricchi di testi, come nel caso presente, si collocano generalmente tra 400 e 500 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in marocchino nero con inserti e decorazioni dorate, titolo su tassello in pelle rossa al dorso. carte con alcune bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 48; 14; 2nn; 80; 2nn; 44; 70; 2nn; 152; 38; 2nn; 86; 2nn; 56; 4nn; 32; 16; 2nn; 40; 2nn; 44; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Miscellanea di elogi funebri.
Bologna, Napoli, 1819–1846.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel contesto dell’Italia post-napoleonica, l’elogio funebre assume una funzione centrale nella costruzione della memoria pubblica e dell’identità civile. Non si tratta solo di testi commemorativi, ma di veri dispositivi retorici che celebrano virtù, carriere e modelli morali, contribuendo alla definizione di un’élite culturale e politica. La presenza di figure come Ennio Quirino Visconti, grande antiquario e protagonista della cultura europea tra Roma e Parigi, conferisce alla raccolta un respiro internazionale. Parallelamente, i testi napoletani testimoniano la vitalità della cultura letteraria e accademica del Regno delle Due Sicilie. La miscellanea, nel suo insieme, riflette una pratica diffusa: raccogliere e rilegare opuscoli effimeri per conservarli, trasformandoli da stampa occasionale a oggetto librario stabile e significativo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Dionigi Strocchi (1760–1836) fu poeta, traduttore e letterato italiano, noto per le sue traduzioni dei classici e per la sua attività accademica; partecipò attivamente alla vita culturale tra età napoleonica e Restaurazione. Ennio Quirino Visconti (1751–1818), celebrato nel volume, fu uno dei più importanti archeologi e antiquari europei, attivo tra Roma e Parigi, dove contribuì alla nascita della moderna storia dell’arte antica. Gli altri autori presenti nella raccolta appartengono a contesti accademici e letterari italiani dell’Ottocento, spesso legati a istituzioni locali e a pratiche commemorative ufficiali.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
I testi raccolti furono originariamente stampati come opuscoli separati, spesso in occasione di esequie solenni o commemorazioni pubbliche, con tirature limitate e destinazione locale. La loro successiva rilegatura in miscellanea rappresenta una pratica comune tra collezionisti e studiosi, che miravano a preservare materiali altrimenti destinati alla dispersione. Tali raccolte sono spesso uniche nella loro composizione, riflettendo gusti e interessi del possessore originario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record multipli per i singoli opuscoli
WorldCat: registrazioni disperse per le singole opere (Visconti, Strocchi, ecc.)
Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, ad vocem (per raccolte miscellanee e opuscoli)
Infelise, I libri proibiti, pp. 210-215 (per la circolazione degli opuscoli tra Sette e Ottocento)
Chartier, L’ordine dei libri, pp. 95-110 (sulla trasformazione della stampa effimera in oggetto librario)
Il venditore si racconta
MEMORIA E RAPPRESENTAZIONE FUNEBRE NELL’ITALIA TRA IMPERO NAPOLEONICO E RESTAURAZIONE
Questa corposa miscellanea di elogi funebri costituisce un documento straordinario della cultura commemorativa italiana tra primo Ottocento e Restaurazione, dove la morte diventa occasione di costruzione pubblica della memoria, celebrazione civile e affermazione sociale. I testi raccolti – provenienti principalmente da contesti napoletani e bolognesi – riflettono una retorica colta e codificata, in cui oratoria, poesia e prosa si fondono per delineare il profilo morale e politico dei defunti. L’apertura con il discorso dedicato a Ennio Quirino Visconti colloca subito il volume in un orizzonte alto, legato all’erudizione antiquaria e alla cultura accademica. L’insieme si configura come una vera “macchina della memoria”, in cui ogni componimento contribuisce a costruire un pantheon civile fatto di figure illustri, professionisti, aristocratici e uomini di cultura.
MARKET VALUE
Le miscellanee ottocentesche di carattere funebre presentano un mercato di nicchia ma stabile: esemplari ben legati e ricchi di testi, come nel caso presente, si collocano generalmente tra 400 e 500 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in marocchino nero con inserti e decorazioni dorate, titolo su tassello in pelle rossa al dorso. carte con alcune bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 48; 14; 2nn; 80; 2nn; 44; 70; 2nn; 152; 38; 2nn; 86; 2nn; 56; 4nn; 32; 16; 2nn; 40; 2nn; 44; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Miscellanea di elogi funebri.
Bologna, Napoli, 1819–1846.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Nel contesto dell’Italia post-napoleonica, l’elogio funebre assume una funzione centrale nella costruzione della memoria pubblica e dell’identità civile. Non si tratta solo di testi commemorativi, ma di veri dispositivi retorici che celebrano virtù, carriere e modelli morali, contribuendo alla definizione di un’élite culturale e politica. La presenza di figure come Ennio Quirino Visconti, grande antiquario e protagonista della cultura europea tra Roma e Parigi, conferisce alla raccolta un respiro internazionale. Parallelamente, i testi napoletani testimoniano la vitalità della cultura letteraria e accademica del Regno delle Due Sicilie. La miscellanea, nel suo insieme, riflette una pratica diffusa: raccogliere e rilegare opuscoli effimeri per conservarli, trasformandoli da stampa occasionale a oggetto librario stabile e significativo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Dionigi Strocchi (1760–1836) fu poeta, traduttore e letterato italiano, noto per le sue traduzioni dei classici e per la sua attività accademica; partecipò attivamente alla vita culturale tra età napoleonica e Restaurazione. Ennio Quirino Visconti (1751–1818), celebrato nel volume, fu uno dei più importanti archeologi e antiquari europei, attivo tra Roma e Parigi, dove contribuì alla nascita della moderna storia dell’arte antica. Gli altri autori presenti nella raccolta appartengono a contesti accademici e letterari italiani dell’Ottocento, spesso legati a istituzioni locali e a pratiche commemorative ufficiali.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
I testi raccolti furono originariamente stampati come opuscoli separati, spesso in occasione di esequie solenni o commemorazioni pubbliche, con tirature limitate e destinazione locale. La loro successiva rilegatura in miscellanea rappresenta una pratica comune tra collezionisti e studiosi, che miravano a preservare materiali altrimenti destinati alla dispersione. Tali raccolte sono spesso uniche nella loro composizione, riflettendo gusti e interessi del possessore originario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record multipli per i singoli opuscoli
WorldCat: registrazioni disperse per le singole opere (Visconti, Strocchi, ecc.)
Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, ad vocem (per raccolte miscellanee e opuscoli)
Infelise, I libri proibiti, pp. 210-215 (per la circolazione degli opuscoli tra Sette e Ottocento)
Chartier, L’ordine dei libri, pp. 95-110 (sulla trasformazione della stampa effimera in oggetto librario)

