Azevedo - Sant'Antonio di Padova - 1790





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Descrizione del venditore
LA VITA, LE OPERE E I MIRACOLI DI UNO DEI SANTI PIU' VENERATI DEL MONDO - ILLUSTRATO
Opera significativa della letteratura tardo-barocca, questa “Vita del taumaturgo portoghese Sant’Antonio di Padova” nella seconda edizione ampliata testimonia un momento maturo della devozione antoniana, in cui la narrazione del santo si intreccia con un intento critico e documentario dichiarato. L’autore, Emanuele de Azevedo, rivendica l’uso di fonti, codici e monumenti, collocando il testo tra erudizione e spiritualità. L’apparato iconografico, con vedute del Sacro Eremo di Montepaolo e mappa del territorio, rafforza la dimensione topografica del culto, trasformando la biografia in un vero itinerario sacro.
MARKET VALUE
Edizioni settecentesche illustrate dedicate a Sant’Antonio, specie in seconda edizione accresciuta e con tavole incise, registrano valori generalmente compresi tra 700 e 900 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Brossura di attesa, con segni di uso; dorso rinforzato con carta azzurra. Magnifico apparato illustrativo inciso su rame comprendente veduta del Sacro Eremo di Montepaolo e carta geografica del territorio (Stato Granducale e area romagnola). Carte con margini intonsi, alcune gore ma complessivamente ben conservato e leggibile; incisioni nitide. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 8; 442
FULL TITLE AND AUTHOR
Vita del taumaturgo portoghese Sant’Antonio di Padova.
Bologna, per Lelio dalla Volpe, 1790.
Emanuele de Azevedo.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nel filone agiografico erudito del XVIII secolo, in cui la vita dei santi viene riletta alla luce di un approccio più critico, quasi proto-storico, pur mantenendo intatta la dimensione devozionale. Sant’Antonio emerge non solo come taumaturgo, ma come figura storica radicata in luoghi precisi, come dimostrano le tavole topografiche. Particolarmente rilevante è il riferimento al Montepaolo, luogo chiave della tradizione antoniana, qui restituito visivamente attraverso una veduta incisa che unisce devozione e descrizione territoriale. La presenza della carta geografica amplia ulteriormente questa prospettiva, trasformando il libro in uno strumento di orientamento spirituale e fisico.
L’opera riflette inoltre la tensione settecentesca tra fede e razionalità: da un lato il racconto dei miracoli, dall’altro il tentativo di fondarli su testimonianze e fonti, in linea con la cultura illuministica cattolica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Emanuele de Azevedo, sacerdote originario di Coimbra, fu autore di opere di carattere religioso e agiografico. Attivo nel XVIII secolo, si distinse per un approccio erudito alla materia devozionale, cercando di integrare tradizione e critica storica. La sua opera su Sant’Antonio rappresenta uno dei contributi più articolati alla diffusione del culto antoniano in età moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La presente è la seconda edizione (1790), ampliata rispetto alla prima, segno del successo e della diffusione dell’opera. Stampata a Bologna da Lelio dalla Volpe, importante tipografo attivo nel XVIII secolo, l’edizione testimonia la vitalità del mercato librario religioso in area emiliana. La presenza di incisioni aumenta il pregio editoriale e suggerisce una destinazione anche colta e collezionistica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: identificazioni dell’edizione bolognese 1790 presso biblioteche italiane (record da verificare puntualmente per collazione completa)
Edit16: non pertinente (opera settecentesca)
Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, II, pp. 45–46 (per opere agiografiche affini)
Cattaneo, La tipografia bolognese del Settecento, Bologna, 1988, pp. 210–225
Cataloghi di vendita antiquaria europei (sezioni agiografia XVIII secolo), valori comparativi
Il venditore si racconta
LA VITA, LE OPERE E I MIRACOLI DI UNO DEI SANTI PIU' VENERATI DEL MONDO - ILLUSTRATO
Opera significativa della letteratura tardo-barocca, questa “Vita del taumaturgo portoghese Sant’Antonio di Padova” nella seconda edizione ampliata testimonia un momento maturo della devozione antoniana, in cui la narrazione del santo si intreccia con un intento critico e documentario dichiarato. L’autore, Emanuele de Azevedo, rivendica l’uso di fonti, codici e monumenti, collocando il testo tra erudizione e spiritualità. L’apparato iconografico, con vedute del Sacro Eremo di Montepaolo e mappa del territorio, rafforza la dimensione topografica del culto, trasformando la biografia in un vero itinerario sacro.
MARKET VALUE
Edizioni settecentesche illustrate dedicate a Sant’Antonio, specie in seconda edizione accresciuta e con tavole incise, registrano valori generalmente compresi tra 700 e 900 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Brossura di attesa, con segni di uso; dorso rinforzato con carta azzurra. Magnifico apparato illustrativo inciso su rame comprendente veduta del Sacro Eremo di Montepaolo e carta geografica del territorio (Stato Granducale e area romagnola). Carte con margini intonsi, alcune gore ma complessivamente ben conservato e leggibile; incisioni nitide. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 8; 442
FULL TITLE AND AUTHOR
Vita del taumaturgo portoghese Sant’Antonio di Padova.
Bologna, per Lelio dalla Volpe, 1790.
Emanuele de Azevedo.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nel filone agiografico erudito del XVIII secolo, in cui la vita dei santi viene riletta alla luce di un approccio più critico, quasi proto-storico, pur mantenendo intatta la dimensione devozionale. Sant’Antonio emerge non solo come taumaturgo, ma come figura storica radicata in luoghi precisi, come dimostrano le tavole topografiche. Particolarmente rilevante è il riferimento al Montepaolo, luogo chiave della tradizione antoniana, qui restituito visivamente attraverso una veduta incisa che unisce devozione e descrizione territoriale. La presenza della carta geografica amplia ulteriormente questa prospettiva, trasformando il libro in uno strumento di orientamento spirituale e fisico.
L’opera riflette inoltre la tensione settecentesca tra fede e razionalità: da un lato il racconto dei miracoli, dall’altro il tentativo di fondarli su testimonianze e fonti, in linea con la cultura illuministica cattolica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Emanuele de Azevedo, sacerdote originario di Coimbra, fu autore di opere di carattere religioso e agiografico. Attivo nel XVIII secolo, si distinse per un approccio erudito alla materia devozionale, cercando di integrare tradizione e critica storica. La sua opera su Sant’Antonio rappresenta uno dei contributi più articolati alla diffusione del culto antoniano in età moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La presente è la seconda edizione (1790), ampliata rispetto alla prima, segno del successo e della diffusione dell’opera. Stampata a Bologna da Lelio dalla Volpe, importante tipografo attivo nel XVIII secolo, l’edizione testimonia la vitalità del mercato librario religioso in area emiliana. La presenza di incisioni aumenta il pregio editoriale e suggerisce una destinazione anche colta e collezionistica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: identificazioni dell’edizione bolognese 1790 presso biblioteche italiane (record da verificare puntualmente per collazione completa)
Edit16: non pertinente (opera settecentesca)
Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime, II, pp. 45–46 (per opere agiografiche affini)
Cattaneo, La tipografia bolognese del Settecento, Bologna, 1988, pp. 210–225
Cataloghi di vendita antiquaria europei (sezioni agiografia XVIII secolo), valori comparativi
