David Douglas Duncan - I Protest! - 1968





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 131971 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
David Douglas Duncan, I Protest!, prima edizione 1968, inglese, rilegatura morbida, 128 pagine, Signet Books, New York, un photobook sulla guerra del Vietnam dal punto di vista dei Marines.
Descrizione del venditore
Come annotano Parr e Badger, "David Douglas Duncan pubblicò I Protest! come un grido contro la guerra in Vietnam, non dal punto di vista di un liberale anti-guerra, ma, per così dire, dal centro‑destra. La politica a parte — e alla luce degli eventi recenti in Medio Oriente, che sono perlomeno interessanti — resta uno dei migliori photobook emersi dalla guerra, sia per le potenti fotografie di Duncan sia per il design e la produzione. È un libro tascabile prodotto in modo modesto, ma presenta un'elegante qualità di riproduzione — in breve, è un modello di photobook pensato per raggiungere un vasto pubblico e offrire un punto didattico.
Il libro è costruito attorno alle esperienze di Duncan durante la battaglia di Khe Sanh, una delle poche battaglie campali in quella che, per le forze americane, era una nuova forma di guerra, dove il nemico non era evidente, tendeva ad attaccare rapidamente e a dileguarsi, vanificando così il superiore potenziale degli Stati Uniti. L’assedio di 77 giorni di Khe Sanh da parte dell’esercito del Vietnam del Nord fu la battaglia più grande e definita della guerra fino a quel momento, e Duncan fu “embedded” con le truppe USA all’interno della guarnigione circondata a Khe Sanh.
Sono le truppe su cui Duncan (come sempre) concentra la sua macchina fotografica. Khe Sanh, e la mortale Offensiva del Tet che la precedette, furono scossoni notevoli per il morale americano, dimostrando che le truppe si trovavano di fronte a un esercito determinato e ben organizzato. In una data a Khe Sanh, le forze comuniste riversarono oltre 100 colpi d’artiglieria all’ora sulla guarnigione. Duncan, che era orgoglioso di essere un marine e di condividere la durezza delle truppe, ci mostra, come fece in Corea, i volti degli uomini sotto una forte pressione ma che svolgono i loro compiti, molti dei quali feriti e molti morti. È un libro pro-armata, senza essere cazzone. Certamente, come indicato nel testo, Duncan non era né un “peacenik”, né Vietnik, né Pinkie, né Commie, né liberal. Ma credeva appassionatamente che il Vietnam, a differenza della Corea, fosse un’avventura estera troppo lontana, e che tenere Khe Sanh non valesse i morti di tanti giovani americani. Credeva anche che ci fossero luoghi migliori per fermare l’ondata di comunismo e, come affermò eloquentemente in I Protest!, che nel Vietnam del Sud gli Stati Uniti si fossero coinvolti nella guerra sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato." (Parr e Badger)
Conosciuto da molti come amico nonché come fotografo-documentarista di Picasso, Duncan era altrettanto noto come fotografo da combattimento. A partire dalla Seconda Guerra Mondiale servì come ufficiale nei Marines, fotografando le invasioni statunitensi delle Isole Solomon e di Okinawa. Ai tempi della Guerra del Vietnam la sua oggettività diminuì; questa raccolta divenne un appello agli americani convenzionali affinché mettessero in discussione la saggezza dell’invasione militare statunitense in Vietnam. In quanto fotografo d’assalto, l’autore presenta le sue fotografie scattate durante un periodo di 8 giorni nel febbraio 1968 all’interno della zona di combattimento di Khe Sanh in onore degli uomini che combatterono lì. Scrisse il testo prima che l’assedio di Khe Sanh fosse sollevato, e per molti l’aiuto arrivato fu troppo tardi.
Incluso in Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol.2, p.248
Condizioni:
Prima edizione, prima stampa del 1968 in condizioni molto buone. Lieve usura ai bordi della copertina. Rilegatura salda. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’inserzione.
Come annotano Parr e Badger, "David Douglas Duncan pubblicò I Protest! come un grido contro la guerra in Vietnam, non dal punto di vista di un liberale anti-guerra, ma, per così dire, dal centro‑destra. La politica a parte — e alla luce degli eventi recenti in Medio Oriente, che sono perlomeno interessanti — resta uno dei migliori photobook emersi dalla guerra, sia per le potenti fotografie di Duncan sia per il design e la produzione. È un libro tascabile prodotto in modo modesto, ma presenta un'elegante qualità di riproduzione — in breve, è un modello di photobook pensato per raggiungere un vasto pubblico e offrire un punto didattico.
Il libro è costruito attorno alle esperienze di Duncan durante la battaglia di Khe Sanh, una delle poche battaglie campali in quella che, per le forze americane, era una nuova forma di guerra, dove il nemico non era evidente, tendeva ad attaccare rapidamente e a dileguarsi, vanificando così il superiore potenziale degli Stati Uniti. L’assedio di 77 giorni di Khe Sanh da parte dell’esercito del Vietnam del Nord fu la battaglia più grande e definita della guerra fino a quel momento, e Duncan fu “embedded” con le truppe USA all’interno della guarnigione circondata a Khe Sanh.
Sono le truppe su cui Duncan (come sempre) concentra la sua macchina fotografica. Khe Sanh, e la mortale Offensiva del Tet che la precedette, furono scossoni notevoli per il morale americano, dimostrando che le truppe si trovavano di fronte a un esercito determinato e ben organizzato. In una data a Khe Sanh, le forze comuniste riversarono oltre 100 colpi d’artiglieria all’ora sulla guarnigione. Duncan, che era orgoglioso di essere un marine e di condividere la durezza delle truppe, ci mostra, come fece in Corea, i volti degli uomini sotto una forte pressione ma che svolgono i loro compiti, molti dei quali feriti e molti morti. È un libro pro-armata, senza essere cazzone. Certamente, come indicato nel testo, Duncan non era né un “peacenik”, né Vietnik, né Pinkie, né Commie, né liberal. Ma credeva appassionatamente che il Vietnam, a differenza della Corea, fosse un’avventura estera troppo lontana, e che tenere Khe Sanh non valesse i morti di tanti giovani americani. Credeva anche che ci fossero luoghi migliori per fermare l’ondata di comunismo e, come affermò eloquentemente in I Protest!, che nel Vietnam del Sud gli Stati Uniti si fossero coinvolti nella guerra sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato." (Parr e Badger)
Conosciuto da molti come amico nonché come fotografo-documentarista di Picasso, Duncan era altrettanto noto come fotografo da combattimento. A partire dalla Seconda Guerra Mondiale servì come ufficiale nei Marines, fotografando le invasioni statunitensi delle Isole Solomon e di Okinawa. Ai tempi della Guerra del Vietnam la sua oggettività diminuì; questa raccolta divenne un appello agli americani convenzionali affinché mettessero in discussione la saggezza dell’invasione militare statunitense in Vietnam. In quanto fotografo d’assalto, l’autore presenta le sue fotografie scattate durante un periodo di 8 giorni nel febbraio 1968 all’interno della zona di combattimento di Khe Sanh in onore degli uomini che combatterono lì. Scrisse il testo prima che l’assedio di Khe Sanh fosse sollevato, e per molti l’aiuto arrivato fu troppo tardi.
Incluso in Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol.2, p.248
Condizioni:
Prima edizione, prima stampa del 1968 in condizioni molto buone. Lieve usura ai bordi della copertina. Rilegatura salda. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’inserzione.

