Pomponio Mela - De Situ Orbis - 1722






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Pomponio Mela, De Situ Orbis, 1ª edizione in questo formato, edizione illustrata in latino su pergamena, legatura con stemma della città di Leida, 938 pagine, Leida, Samuel Luchtmans, 1722, con grande carta geografica incisa del mondo antico e tavole pieghevoli.
Descrizione del venditore
IL MONDO ANTICO TRA MAPPA E MITO
Questa raffinata edizione settecentesca del De situ Orbis di Pomponio Mela incarna la piena maturità della filologia olandese e la sua vocazione enciclopedica. Il testo, unica sintesi geografica latina dell’antichità giunta integra, viene restituito in una veste editoriale prestigiosa, arricchita da un articolato apparato preliminare e da una spettacolare carta incisa del mondo antico. La legatura premio in pergamena con le armi dorate della città di Leida trasforma il volume in un oggetto simbolico: non solo libro di studio, ma emblema di eccellenza accademica e di appartenenza alla Repubblica delle Lettere.
MARKET VALUE
Esemplari completi della carta incisa e in legatura premio con stemma di Leida sono ricercati sia per il contenuto sia per il valore storico della legatura. Le valutazioni si collocano generalmente tra 500 e 1.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ben conservate e con impressioni dorate nitide.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena rigida con stemma dorato della città di Leida su entrambi i piatti raffigurante Pallade Atena in armi con scudo recante le armi cittadine. Frontespizio inciso (Bleyswyck); grande carta geografica incisa del mondo antico (Bertius); pergamena con alcune fioriture e bruniture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 82nn; 812; 36nn; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
De situ orbis libri III.
Lugduni Batavorum, Samuelis Luchtmans, 1722.
Pomponius Mela.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il De situ orbis rappresenta la più antica trattazione geografica latina sistematica conservata integralmente. Organizzata in forma descrittiva, l’opera percorre il mondo conosciuto dall’Impero romano, delineando continenti, mari e popoli secondo una visione che intreccia tradizione greca e prospettiva romana. L’edizione di Leida del 1722 si inserisce nella grande stagione della filologia olandese, che tra XVII e XVIII secolo ridefinisce i testi classici attraverso edizioni critiche rigorose e apparati eruditi. La presenza della carta incisa amplifica il valore dell’opera, offrendo una visualizzazione del cosmo antico che dialoga con il testo e ne rafforza la funzione didattica e simbolica. La legatura premio sottolinea infine il ruolo del volume come strumento di formazione e riconoscimento accademico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pomponius Mela (I secolo d.C.), originario della Hispania, fu il primo autore latino a comporre un trattato geografico sistematico. Il suo De situ orbis ebbe ampia fortuna nel Medioevo e nel Rinascimento, costituendo una fonte primaria per la conoscenza del mondo antico fino alle grandi scoperte geografiche.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Leida da Samuel Luchtmans, questa edizione appartiene alla tradizione accademica olandese destinata a un pubblico europeo di studiosi. Le copie in legatura premio erano spesso commissionate dalle istituzioni cittadine o universitarie e assegnate a studenti meritevoli, conferendo al volume una funzione celebrativa oltre che didattica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Storm van Leeuwen, Dutch Decorated Bookbinding in the Eighteenth Century, vol. IIA, p. 249
ICCU/OPAC SBN: da verificare (Pomponius Mela, ed. Leiden 1722)
WorldCat: Pomponius Mela, De situ orbis, Leiden, Luchtmans, 1722
K. Brodersen, Pomponius Mela: De Chorographia, Darmstadt, pp. 15–40
H. Bots – F. Waquet, La République des Lettres, Paris, pp. 210–225
Il venditore si racconta
IL MONDO ANTICO TRA MAPPA E MITO
Questa raffinata edizione settecentesca del De situ Orbis di Pomponio Mela incarna la piena maturità della filologia olandese e la sua vocazione enciclopedica. Il testo, unica sintesi geografica latina dell’antichità giunta integra, viene restituito in una veste editoriale prestigiosa, arricchita da un articolato apparato preliminare e da una spettacolare carta incisa del mondo antico. La legatura premio in pergamena con le armi dorate della città di Leida trasforma il volume in un oggetto simbolico: non solo libro di studio, ma emblema di eccellenza accademica e di appartenenza alla Repubblica delle Lettere.
MARKET VALUE
Esemplari completi della carta incisa e in legatura premio con stemma di Leida sono ricercati sia per il contenuto sia per il valore storico della legatura. Le valutazioni si collocano generalmente tra 500 e 1.500 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, ben conservate e con impressioni dorate nitide.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena rigida con stemma dorato della città di Leida su entrambi i piatti raffigurante Pallade Atena in armi con scudo recante le armi cittadine. Frontespizio inciso (Bleyswyck); grande carta geografica incisa del mondo antico (Bertius); pergamena con alcune fioriture e bruniture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 82nn; 812; 36nn; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
De situ orbis libri III.
Lugduni Batavorum, Samuelis Luchtmans, 1722.
Pomponius Mela.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il De situ orbis rappresenta la più antica trattazione geografica latina sistematica conservata integralmente. Organizzata in forma descrittiva, l’opera percorre il mondo conosciuto dall’Impero romano, delineando continenti, mari e popoli secondo una visione che intreccia tradizione greca e prospettiva romana. L’edizione di Leida del 1722 si inserisce nella grande stagione della filologia olandese, che tra XVII e XVIII secolo ridefinisce i testi classici attraverso edizioni critiche rigorose e apparati eruditi. La presenza della carta incisa amplifica il valore dell’opera, offrendo una visualizzazione del cosmo antico che dialoga con il testo e ne rafforza la funzione didattica e simbolica. La legatura premio sottolinea infine il ruolo del volume come strumento di formazione e riconoscimento accademico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pomponius Mela (I secolo d.C.), originario della Hispania, fu il primo autore latino a comporre un trattato geografico sistematico. Il suo De situ orbis ebbe ampia fortuna nel Medioevo e nel Rinascimento, costituendo una fonte primaria per la conoscenza del mondo antico fino alle grandi scoperte geografiche.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Leida da Samuel Luchtmans, questa edizione appartiene alla tradizione accademica olandese destinata a un pubblico europeo di studiosi. Le copie in legatura premio erano spesso commissionate dalle istituzioni cittadine o universitarie e assegnate a studenti meritevoli, conferendo al volume una funzione celebrativa oltre che didattica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Storm van Leeuwen, Dutch Decorated Bookbinding in the Eighteenth Century, vol. IIA, p. 249
ICCU/OPAC SBN: da verificare (Pomponius Mela, ed. Leiden 1722)
WorldCat: Pomponius Mela, De situ orbis, Leiden, Luchtmans, 1722
K. Brodersen, Pomponius Mela: De Chorographia, Darmstadt, pp. 15–40
H. Bots – F. Waquet, La République des Lettres, Paris, pp. 210–225
