Gérard Sandoz (1902-1995) - Eclatement rougeoyant





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Descrizione del venditore
Gérard SANDOZ
(1902-1995)
Olio su tela 65x92 cm firma, titolo "Éclatement rougeoyant" e data 7.7.1970 sul retro della tela.
Prevedere il restauro e alcune piccole restaurazioni.
Gérard Sandoz è nato a Parigi nel 1902 da una famiglia di gioiellieri e orologiai. Inizia a lavorare per la Maison Sandoz come disegnatore di gioielli. Nel 1929 entra nell’Union des Artistes Modernes, conosciuta con l’abbreviazione UAM. Lo scopo di questa associazione è promuovere e difendere l’arte moderna.
Produzione di gioielli dall’architettura monumentale, bracciali imponenti, anelli dalle linee scolpite e strutturate, pendenti massicci.
I suoi temi sono l’argento inciso e la lacca nei toni rosso e nero. Esperimenti anche con gusci d’uovo. Assegna una particolare importanza alle montature visibili e ai colori accattivanti dei suoi gioielli. L’esecuzione tecnica e la precisione della concezione sono per lui più importanti del valore dei materiali. Utilizza ematite, coralli, onice, lapislazzuli, aventurina, giacinto e calcedonio. Esegue sistematicamente linee semplici e rigorose, superfici e angoli lisci in metalli policromi, lucidati e satinati/mat. Ritrae scene della vita quotidiana sulle sue scatole laccate al piombo. Si annovera tra i gioiellieri all’avanguardia della sua epoca.
Alla fine degli anni 20, suo padre cede l’impresa a Georges L’Enfant, per il quale Gérard lavora come direttore artistico fino al 1931, data in cui quest’ultimo decide di dedicarsi interamente alla pittura e al cinema.
Gérard SANDOZ
(1902-1995)
Olio su tela 65x92 cm firma, titolo "Éclatement rougeoyant" e data 7.7.1970 sul retro della tela.
Prevedere il restauro e alcune piccole restaurazioni.
Gérard Sandoz è nato a Parigi nel 1902 da una famiglia di gioiellieri e orologiai. Inizia a lavorare per la Maison Sandoz come disegnatore di gioielli. Nel 1929 entra nell’Union des Artistes Modernes, conosciuta con l’abbreviazione UAM. Lo scopo di questa associazione è promuovere e difendere l’arte moderna.
Produzione di gioielli dall’architettura monumentale, bracciali imponenti, anelli dalle linee scolpite e strutturate, pendenti massicci.
I suoi temi sono l’argento inciso e la lacca nei toni rosso e nero. Esperimenti anche con gusci d’uovo. Assegna una particolare importanza alle montature visibili e ai colori accattivanti dei suoi gioielli. L’esecuzione tecnica e la precisione della concezione sono per lui più importanti del valore dei materiali. Utilizza ematite, coralli, onice, lapislazzuli, aventurina, giacinto e calcedonio. Esegue sistematicamente linee semplici e rigorose, superfici e angoli lisci in metalli policromi, lucidati e satinati/mat. Ritrae scene della vita quotidiana sulle sue scatole laccate al piombo. Si annovera tra i gioiellieri all’avanguardia della sua epoca.
Alla fine degli anni 20, suo padre cede l’impresa a Georges L’Enfant, per il quale Gérard lavora come direttore artistico fino al 1931, data in cui quest’ultimo decide di dedicarsi interamente alla pittura e al cinema.

