Baptiste Laurent - Vincent à la foire

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Descrizione del venditore

Bio/
Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora a Madrid e Parigi.
Ha esposto presso varie istituzioni artistiche e culturali, tra cui l'Institut français de Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche con la scultura e sviluppa progetti con un forte componente letterario, sociale e antropologico.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esibizioni, "Conversaciones y puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit", ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi con altri artisti visivi e autori letterari.
In qualità di artista anti-accademico ed eclettico, gli piace sincretizzare stili pittorici, oscillando tra narrativa neo-figurativa, pittura grafica e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida una dinamica comunità di artisti visivi spagnoli e internazionali.

WELCOME TO THE CIRCUS / 2024-2025
Stéphane Mallarmé: “L'uomo può essere democratico; l'artista si fraziona in due e deve rimanere aristocratico.”
Questa mostra presenta l’ultimo progetto artistico di Baptiste Laurent (Nantes, 1980), che vive in Spagna da oltre quindici anni, rivelando la tragedia imposta al termine della celebrazione dell’ordine internazionale.
Laurent cerca di rivitalizzare la sua pittura declinando le sue radici e incorporando simboli locali della cultura spagnola, come l’universo delle teste di morti dalla Conquista dell’America Latina e della pittura andalusa. Nella lotta interna del suo processo creativo, affronta criticamente la sua pittura con la caccia, la guerra e l’identità nazionale francese nel contesto europeo e internazionale, che qui assumono il ruolo di protagonisti.
Attraverso la metafora del circo, del calcio, dei carrozzoni e dei parchi divertimenti, l’artista caricaturizza ironicamente lo spettacolo trasformando la cultura, la politica e la costruzione dell’identità nazionale in un carnevale.
Il trionfo dei social media, la frivolezza della vita democratica e la banalizzazione dell’arte e della letteratura hanno trasformato l’esperienza culturale in un bisogno ineluttabile di intrattenimento. Legittima il popolare mentre cerca un ideale plastico e intellettuale capace di esprimere i più alti sentimenti umani, in risonanza con la mitologia dei sogni, dove passato, presente e futuro si fondono di fronte al frenetico dispiegarsi della tragedia internazionale delle guerre e della memoria coloniale che circonda l’Occidente.
Collegando il proprio lavoro al mondo della sua infanzia, reinventa i miti del Selvaggio West e del nobile selvaggio per esplorare un’idea senza nome, dove le maschere impongono un senso drammatico alla storia e dove i sogni di gloria sono traditi. Dalle profondità del suo essere e dai ricordi dell’infanzia, riorganizza la dimensione di corpi, animali e oggetti, conferendo alle miniature una grandeur teatrale e sproporzionata.
La sua capacità di immaginazione imbevifica lo spettacolo del paesaggio contemporaneo di un mistero all’interno del corso della storia, riaffermando la costruzione dei ruoli di genere e trasformando il passato individuale in un’esperienza collettiva, permeata dalle sue preoccupazioni maschili. La teatralità dei suoi grandi dipinti lo rende protagonista di estasi mistiche, dove esprime la propria poesia in armonia con le sue preoccupazioni sociali.
Mescolando elementi oppositivi, intreccia legami tra il suo mondo intimo e il mondo contemporaneo attraverso una figurazione simbolica, la versatilità dei canoni, pennellate singolari, la gestualità delle forme, la mescolanza di tecniche (disegno, pittura e scultura), l’uso libero del colore, l’umorismo, il grottesco e la riassegnazione del suo universo immaginario. Baptiste Laurent pittura come vuole: è un bisogno fondamentale. La sua pittura transige l’ordine classico della rappresentazione trascendentale e canonica delle norme, oscillando tra tristezza e gioia, risvegliando l’empatia dello spettatore.

Bio/
Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora a Madrid e Parigi.
Ha esposto presso varie istituzioni artistiche e culturali, tra cui l'Institut français de Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche con la scultura e sviluppa progetti con un forte componente letterario, sociale e antropologico.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esibizioni, "Conversaciones y puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit", ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi con altri artisti visivi e autori letterari.
In qualità di artista anti-accademico ed eclettico, gli piace sincretizzare stili pittorici, oscillando tra narrativa neo-figurativa, pittura grafica e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida una dinamica comunità di artisti visivi spagnoli e internazionali.

WELCOME TO THE CIRCUS / 2024-2025
Stéphane Mallarmé: “L'uomo può essere democratico; l'artista si fraziona in due e deve rimanere aristocratico.”
Questa mostra presenta l’ultimo progetto artistico di Baptiste Laurent (Nantes, 1980), che vive in Spagna da oltre quindici anni, rivelando la tragedia imposta al termine della celebrazione dell’ordine internazionale.
Laurent cerca di rivitalizzare la sua pittura declinando le sue radici e incorporando simboli locali della cultura spagnola, come l’universo delle teste di morti dalla Conquista dell’America Latina e della pittura andalusa. Nella lotta interna del suo processo creativo, affronta criticamente la sua pittura con la caccia, la guerra e l’identità nazionale francese nel contesto europeo e internazionale, che qui assumono il ruolo di protagonisti.
Attraverso la metafora del circo, del calcio, dei carrozzoni e dei parchi divertimenti, l’artista caricaturizza ironicamente lo spettacolo trasformando la cultura, la politica e la costruzione dell’identità nazionale in un carnevale.
Il trionfo dei social media, la frivolezza della vita democratica e la banalizzazione dell’arte e della letteratura hanno trasformato l’esperienza culturale in un bisogno ineluttabile di intrattenimento. Legittima il popolare mentre cerca un ideale plastico e intellettuale capace di esprimere i più alti sentimenti umani, in risonanza con la mitologia dei sogni, dove passato, presente e futuro si fondono di fronte al frenetico dispiegarsi della tragedia internazionale delle guerre e della memoria coloniale che circonda l’Occidente.
Collegando il proprio lavoro al mondo della sua infanzia, reinventa i miti del Selvaggio West e del nobile selvaggio per esplorare un’idea senza nome, dove le maschere impongono un senso drammatico alla storia e dove i sogni di gloria sono traditi. Dalle profondità del suo essere e dai ricordi dell’infanzia, riorganizza la dimensione di corpi, animali e oggetti, conferendo alle miniature una grandeur teatrale e sproporzionata.
La sua capacità di immaginazione imbevifica lo spettacolo del paesaggio contemporaneo di un mistero all’interno del corso della storia, riaffermando la costruzione dei ruoli di genere e trasformando il passato individuale in un’esperienza collettiva, permeata dalle sue preoccupazioni maschili. La teatralità dei suoi grandi dipinti lo rende protagonista di estasi mistiche, dove esprime la propria poesia in armonia con le sue preoccupazioni sociali.
Mescolando elementi oppositivi, intreccia legami tra il suo mondo intimo e il mondo contemporaneo attraverso una figurazione simbolica, la versatilità dei canoni, pennellate singolari, la gestualità delle forme, la mescolanza di tecniche (disegno, pittura e scultura), l’uso libero del colore, l’umorismo, il grottesco e la riassegnazione del suo universo immaginario. Baptiste Laurent pittura come vuole: è un bisogno fondamentale. La sua pittura transige l’ordine classico della rappresentazione trascendentale e canonica delle norme, oscillando tra tristezza e gioia, risvegliando l’empatia dello spettatore.

Dettagli

Artista
Baptiste Laurent
Edizione
Originale
Venduto da
Direttamente dall’artista
Venduto con cornice
No
Titolo dell'opera
Vincent à la foire
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano, Non firmato
Paese d’origine
Spagna
Anno
2025
Condizione
Eccellenti condizioni
Colore
Arancione, Blu, Giallo, Multicolore, Verde
Altezza
250 cm
Larghezza
180 cm
Peso
15 kg
Raffigurazione/Tematica
Battaglia
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Venduto da
SpagnaVerificato
7
Oggetti venduti
Privato

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