Luena - Repubblica Democratica del Congo






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 130187 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Maschera Pwevo, Luena, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, periodo metà XX secolo, provenienza collezione Berthe Hartert e collezione Argiles di Barcellona.
Descrizione del venditore
Questa maschera Pwevo, equivalente alla maschera Pwo degli Tshokwe, rappresenta un'antenata femminile.
Lo stile dei capelli, composto da lunghi, fini trecce di fibre vegetali tinte di blu sulla fronte e divisi al centro secondo la moda dell'epoca, è un'innovazione degli anni Trenta.
Il volto, di maggiore profondità rispetto a quello degli Tshokwe, è dipinto di rosso e, all'incrocio con i capelli, presenta una doppia striscia di perline di vetro colorato come tocco civettuolo; sotto e lungo tutta la sua lunghezza sono presenti scarificazioni a forma di incisioni verticali; ha una linea mediana lungo tutta la fronte e il naso; nelle cavità oculare, la parte superiore delle quali è dipinta di nero, presenta occhi globulari con fessura orizzontale; la bocca, schematica, piccola ed allungata, è leggermente aperta, senza mostrare i denti, con due tatuaggi verticali sotto, tra la bocca e il mento rotondo; i tatuaggi circolari e ad arco doppio sulle guance sono comuni e distintivi tra le donne Luena; anche le orecchie sono schematiche, di forma semicircolare, con tatuaggi lineari al centro.
La maschera ha un colletto realizzato con fibre intrecciate a motivo a maglia, che cela il volto di chi lo indossa permettendogli di vedere.
In Angola, la danza è sobria ed elegante, ma in Zambia la danzatrice si muove lungo una corda tesa tra due pali a circa dieci metri dal suolo.
Provenienza: Collezione Berthe Hartert
Collezione Argiles, Barcellona
Questa maschera Pwevo, equivalente alla maschera Pwo degli Tshokwe, rappresenta un'antenata femminile.
Lo stile dei capelli, composto da lunghi, fini trecce di fibre vegetali tinte di blu sulla fronte e divisi al centro secondo la moda dell'epoca, è un'innovazione degli anni Trenta.
Il volto, di maggiore profondità rispetto a quello degli Tshokwe, è dipinto di rosso e, all'incrocio con i capelli, presenta una doppia striscia di perline di vetro colorato come tocco civettuolo; sotto e lungo tutta la sua lunghezza sono presenti scarificazioni a forma di incisioni verticali; ha una linea mediana lungo tutta la fronte e il naso; nelle cavità oculare, la parte superiore delle quali è dipinta di nero, presenta occhi globulari con fessura orizzontale; la bocca, schematica, piccola ed allungata, è leggermente aperta, senza mostrare i denti, con due tatuaggi verticali sotto, tra la bocca e il mento rotondo; i tatuaggi circolari e ad arco doppio sulle guance sono comuni e distintivi tra le donne Luena; anche le orecchie sono schematiche, di forma semicircolare, con tatuaggi lineari al centro.
La maschera ha un colletto realizzato con fibre intrecciate a motivo a maglia, che cela il volto di chi lo indossa permettendogli di vedere.
In Angola, la danza è sobria ed elegante, ma in Zambia la danzatrice si muove lungo una corda tesa tra due pali a circa dieci metri dal suolo.
Provenienza: Collezione Berthe Hartert
Collezione Argiles, Barcellona
