Carmelo Candiano (XX) - Iris





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Carmelo Candiano Iris, incisione in edizione limitata firmata a mano, 50 × 70 cm, 200 g, Italia, periodo 2000–2010, stile classico, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Dopo gli studi superiori, frequenta un corso di scultura presso l’istituto d’arte di Siracusa. Nel 1972 si trasferisce a Firenze, dove si scrive all’Accademia di Belle arti. Nel 1973 all’Accademia di Venezia, frequenta i corsi di Alberto Viani. Qui, rimane otto anni, lavorando per il teatro con un gruppo di amici. Nel 1980, tornato definitivamente in Sicilia, a Scicli, trova un clima culturale, particolarmente vivace, grazie all’apporto di numerosi artisti che avevano dato vita al Movimento Vitaliano Brancati e a “Il Giornale di Scicli”. Stringe amicizia con Piero Guccione, Sonia Alvarez, Franco Sarnari, tutti pittori con cui instauro un dialogo e un confronto artistico ricco e stimolante.
In questi anni inizia ad esporre le prime sculture e disegni. Nel 1981 partecipo ad una collettiva a Palermo insieme a Alvarez, Guccione, Polizzi, Sarnari e del 1982 è la prima personale alla Biblioteca Comunale di Scicli.
Gli anni Ottanta si susseguono ricchi di mostre a Ragusa, Roma, Donnalucata. Nel 1987 sono invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra “La Natura Morta nell’Arte Italiana del Novecento” al Castello Estense di Mesola (Ferrara) e, nel 1990, sempre su invito di Sgarbi, partecipo al Premio Suzara.
Dopo un importante personale alla Galleria Basile di Palermo nel 1991, nel 1992 vive un momento importante sia nella vita personale – conosce Enza, l'attuale moglie, sia dal punto di vista lavorativo: realizzo un’importante personale con il patrocinio del Comune di Bologna a Villa Aldrovandi Mazzacorati; presso la Galleria Il Narciso di Roma, invece, vengono esposti i disegni e sculture. Questa grafica stampata con tecnica "dicital-calcografia" con cui si fa i conti con una prima battuta in digitale e poi altre in calcografia, per dare senso tattile all'opera.
Dopo gli studi superiori, frequenta un corso di scultura presso l’istituto d’arte di Siracusa. Nel 1972 si trasferisce a Firenze, dove si scrive all’Accademia di Belle arti. Nel 1973 all’Accademia di Venezia, frequenta i corsi di Alberto Viani. Qui, rimane otto anni, lavorando per il teatro con un gruppo di amici. Nel 1980, tornato definitivamente in Sicilia, a Scicli, trova un clima culturale, particolarmente vivace, grazie all’apporto di numerosi artisti che avevano dato vita al Movimento Vitaliano Brancati e a “Il Giornale di Scicli”. Stringe amicizia con Piero Guccione, Sonia Alvarez, Franco Sarnari, tutti pittori con cui instauro un dialogo e un confronto artistico ricco e stimolante.
In questi anni inizia ad esporre le prime sculture e disegni. Nel 1981 partecipo ad una collettiva a Palermo insieme a Alvarez, Guccione, Polizzi, Sarnari e del 1982 è la prima personale alla Biblioteca Comunale di Scicli.
Gli anni Ottanta si susseguono ricchi di mostre a Ragusa, Roma, Donnalucata. Nel 1987 sono invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra “La Natura Morta nell’Arte Italiana del Novecento” al Castello Estense di Mesola (Ferrara) e, nel 1990, sempre su invito di Sgarbi, partecipo al Premio Suzara.
Dopo un importante personale alla Galleria Basile di Palermo nel 1991, nel 1992 vive un momento importante sia nella vita personale – conosce Enza, l'attuale moglie, sia dal punto di vista lavorativo: realizzo un’importante personale con il patrocinio del Comune di Bologna a Villa Aldrovandi Mazzacorati; presso la Galleria Il Narciso di Roma, invece, vengono esposti i disegni e sculture. Questa grafica stampata con tecnica "dicital-calcografia" con cui si fa i conti con una prima battuta in digitale e poi altre in calcografia, per dare senso tattile all'opera.

