Escuela andaluza (XIX) - Ecce Homo





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Ecce Homo, olio su tela spagnolo del XVII secolo attribuito all’istituto andaluso, misure 61 × 49 cm (tela) e 70 × 57 cm (in cornice), origine Spagna, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
Scuola andalusa; secolo XVII.
“Ecce Homo”.
Olio su tela.
Conserva la tela originale e la cornice antica.
Misure: 61 x 49 cm; 70 x 57 cm (cornice).
La tela presenta la figura di Cristo nell'iconografia dell'Ecce Homo, un tema di devozione che, sin dalla fine del Rinascimento e lungo il Barocco spagnolo, ha acquisito una profonda intensità emotiva. L'immagine mostra il busto semidespinto del personaggio, illuminato da una luce obliqua che accentua l'anatomia del torace e mette in risalto la tensione muscolare propria del momento di umiliazione precedente alla Passione. Il volto, leggermente inclinato verso l'alto, dirige lo sguardo verso un punto trascendente, sottolineando uno stato di rassegnazione dolente e di comunicazione spirituale con il divino. La barba scura, i capelli lunghi e l'espressione melancolica si adeguano al canone iconografico fissato nella tradizione barocca.
Il fondo è profondo e cupo, espediente frequente nella pittura Andalusa del XVII secolo, dove l'ombra avvolge la figura principale e concentra l'attenzione dello spettatore sul patetismo del gesto e sul modellato del corpo. La tavolozza calda, dominata da ocra terrosi e ombre dense, contribuisce a questo effetto drammatico, mentre il trattamento vaporoso della luce ricorda l'interesse della scuola nel integrare influenze tenebristiche senza abbandonare una certa morbidezza atmosferica.
Scuola andalusa; secolo XVII.
“Ecce Homo”.
Olio su tela.
Conserva la tela originale e la cornice antica.
Misure: 61 x 49 cm; 70 x 57 cm (cornice).
La tela presenta la figura di Cristo nell'iconografia dell'Ecce Homo, un tema di devozione che, sin dalla fine del Rinascimento e lungo il Barocco spagnolo, ha acquisito una profonda intensità emotiva. L'immagine mostra il busto semidespinto del personaggio, illuminato da una luce obliqua che accentua l'anatomia del torace e mette in risalto la tensione muscolare propria del momento di umiliazione precedente alla Passione. Il volto, leggermente inclinato verso l'alto, dirige lo sguardo verso un punto trascendente, sottolineando uno stato di rassegnazione dolente e di comunicazione spirituale con il divino. La barba scura, i capelli lunghi e l'espressione melancolica si adeguano al canone iconografico fissato nella tradizione barocca.
Il fondo è profondo e cupo, espediente frequente nella pittura Andalusa del XVII secolo, dove l'ombra avvolge la figura principale e concentra l'attenzione dello spettatore sul patetismo del gesto e sul modellato del corpo. La tavolozza calda, dominata da ocra terrosi e ombre dense, contribuisce a questo effetto drammatico, mentre il trattamento vaporoso della luce ricorda l'interesse della scuola nel integrare influenze tenebristiche senza abbandonare una certa morbidezza atmosferica.

