Speedy Graphito (1961) - shadock






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Shadock, un dipinto originale del 1996 in acrilico, stile street art, multicolore, 20 × 20 cm, proveniente dalla Francia, firmato e in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Speedy Graphito, il cui vero nome è Olivier Rizzo, è un artista plastico francese nato nel 1961 a Parigi. È ritenuto uno dei pionieri dello street art in Francia, figura imprescindibile fin dagli anni Ottanta. Diplomato all'École Estienne nel 1983, inizia la sua carriera all'interno del collettivo X-Moulinex, per dedicarsi poi pienamente al proprio percorso personale a partire dal 1984. Molto presto, investe lo spazio urbano con uno stile riconoscibile che mescola stencil, pittura, umorismo e riferimenti popolari.
Il suo universo artistico trae ispirazione dalla figurazione libera, dai fumetti, dai manga, dai videogiochi, ma anche dall’iconografia pubblicitaria e da Disney, che détourna per denunciare l’impatto sull’immaginario collettivo. Il personaggio "Lapinture", da lui inventato, diventa rapidamente un’icona ricorrente della sua opera. L’artista interroga con ironia e acutezza i codici visivi della nostra società dei consumi, offrendo al contempo una lettura ludica e critica del mondo contemporaneo.
Speedy Graphito maneggia con disinvoltura pittura, scultura, video, fotografia, performance e arte digitale. È autore di affreschi emblematici sui muri di Parigi e di molte città nel mondo. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie e istituzioni prestigiose, in Francia come all’estero. Tra le esposizioni più significative, si possono citare "Un Art de Vivre" al Musée du Touquet-Paris-Plage nel 2016, la sua prima grande retrospettiva museale, "Les Mondes Imaginaires" al Musée en Herbe a Parigi nel 2021, o ancora "La Grande Illusion" a Fluctuart nel 2024, un’esperienza immersiva lodata dalla critica.
Il suo lavoro è presentato anche in gallerie internazionali, quali la Fabien Castanier Gallery a Los Angeles e Miami, la Kolly Gallery a Zurigo, o la Cohle Gallery a Parigi. Nel 2016 stabilisce un record durante un’asta da Tajan con l’opera "Art is Fight", venduta a 58.500 euro, confermando il suo status di figura di rilievo dell’arte urbana contemporanea. In omaggio ai grandi maestri della storia dell’arte, cita nelle sue opere riferimenti a Van Gogh, Mondrian, Miró o ancora Dalí, pur mantenendo uno stile energico, colorato e incisivo.
La sua opera è uno specchio critico della nostra epoca, impegnata, poetica e accessibile, che risuona fortemente con un vasto pubblico.
Speedy Graphito, il cui vero nome è Olivier Rizzo, è un artista plastico francese nato nel 1961 a Parigi. È ritenuto uno dei pionieri dello street art in Francia, figura imprescindibile fin dagli anni Ottanta. Diplomato all'École Estienne nel 1983, inizia la sua carriera all'interno del collettivo X-Moulinex, per dedicarsi poi pienamente al proprio percorso personale a partire dal 1984. Molto presto, investe lo spazio urbano con uno stile riconoscibile che mescola stencil, pittura, umorismo e riferimenti popolari.
Il suo universo artistico trae ispirazione dalla figurazione libera, dai fumetti, dai manga, dai videogiochi, ma anche dall’iconografia pubblicitaria e da Disney, che détourna per denunciare l’impatto sull’immaginario collettivo. Il personaggio "Lapinture", da lui inventato, diventa rapidamente un’icona ricorrente della sua opera. L’artista interroga con ironia e acutezza i codici visivi della nostra società dei consumi, offrendo al contempo una lettura ludica e critica del mondo contemporaneo.
Speedy Graphito maneggia con disinvoltura pittura, scultura, video, fotografia, performance e arte digitale. È autore di affreschi emblematici sui muri di Parigi e di molte città nel mondo. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie e istituzioni prestigiose, in Francia come all’estero. Tra le esposizioni più significative, si possono citare "Un Art de Vivre" al Musée du Touquet-Paris-Plage nel 2016, la sua prima grande retrospettiva museale, "Les Mondes Imaginaires" al Musée en Herbe a Parigi nel 2021, o ancora "La Grande Illusion" a Fluctuart nel 2024, un’esperienza immersiva lodata dalla critica.
Il suo lavoro è presentato anche in gallerie internazionali, quali la Fabien Castanier Gallery a Los Angeles e Miami, la Kolly Gallery a Zurigo, o la Cohle Gallery a Parigi. Nel 2016 stabilisce un record durante un’asta da Tajan con l’opera "Art is Fight", venduta a 58.500 euro, confermando il suo status di figura di rilievo dell’arte urbana contemporanea. In omaggio ai grandi maestri della storia dell’arte, cita nelle sue opere riferimenti a Van Gogh, Mondrian, Miró o ancora Dalí, pur mantenendo uno stile energico, colorato e incisivo.
La sua opera è uno specchio critico della nostra epoca, impegnata, poetica e accessibile, che risuona fortemente con un vasto pubblico.
