Santi Domínguez - Copa de vi (XL)

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Nathalia Oliveira
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Santi Domínguez, Copa de vi (XL), 2015, tecnica mista con pittura acrilica e olio, edizione originale, 81 × 100 cm, in ottime condizioni, firma a mano, certificato di autenticità, consegnata senza cornice e arrotolata

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Artista Santi Domínguez (1967), Matarò (Barcellona).
Opera con certificato di autenticità.
IMPORTANTE: l'opera viene consegnata senza telaio, arrotolata, completamente protetta.

Il mio processo artistico non inizia con un'idea chiusa né con uno schizzo meticoloso, ma con un atto di abbandono all'imprevisto: la macchia. Per me, la tela bianca non è uno spazio da dominare, ma uno scenario dove il pigmento e il solvente devono interagire liberamente. In quel versamento spontaneo e caotico, cerco il germe di ciò che verrà.
Il mio lavoro consiste nell'osservare quel caos finché qualcosa mi parla. È un esercizio di pareidolia consapevole; cerco forme latenti nell'aleatorietà delle texture. A partire da quella macchia iniziale, inizio a guidare l'immagine, intervenendo con precisione affinché la macchia si trasformi in qualcosa di riconoscibile. Così, una espansione organica di blu cobalto lascia di essere solo colore per diventare il portamento di un pavone; o una massa di tonalità calde e vivaci si riorganizza davanti ai miei occhi fino a dare vita a una reinterpretazione de La Creazione di Adamo.
Non cerco semplicemente di illustrare una realtà, ma di rivelare la figura che era già lì, nascosta nella macchia. Le mie opere sono un dialogo costante tra l'astratto e il figurativo, dove animali, spazi o icone dell'arte universale emergono dalla macchia per reclamare il loro posto. Alla fine, ogni pezzo è il risultato di una tensione risolta: il momento esatto in cui l'incidente si arrende all'intenzione e la materia acquista senso.

Percorso artistico.
Artista catalano che iniziò nel mondo della pittura nel 2005 grazie all'artista Josep Novellas, colui che lo introdusse al mondo delle esposizioni. Ha inoltre frequentato workshop di pittura con altri artisti (Albert Alís, Marta Durán, Alberto Romero...).
Nel 2007 ha fatto la sua prima mostra “Genesi” in cui si notava una chiara tendenza figurativa, tendenza che è andata scomparendo per trovare il proprio linguaggio plastico. Senza sminuire le sue capacità tecniche di disegno e figurazione di cui godeva con sicura padronanza, Santi Domínguez ha compreso la necessità di fissare le cose non come erano ma come lui le vedeva.
Così nacque la serie degli Animali in cui l'evoluzione è del tutto ovvia. La macchia lo marca tutto e la realtà appare nel saldo dominio della struttura e del ritmo della macchia che è allo stesso tempo sfondo e forma nel insieme del pezzo. Queste belle opere pittoriche si sostengono grazie alla fedeltà del suo Autore, fedele a un tipo di sguardo intimista rivolto alle diverse razze, visto dalla prospettiva di una plasticità di enorme impegno visivo, dove la situazione cromatica è più complessa.
Dopo gli Animali, Santi Domínguez osò imprimere sulla tela la sua visione personale di grandi opere della pittura, quali La Creazione di Adamo, La Gioconda, L'Ultima Cena, Le Meninas, ecc.
Queste serie e altre create più avanti (50x50, Bon Profit...) le hanno consentito di esporre in diverse città come Barcellona, Siviglia, Matarò, Reus, Sitges, Tarragona, ecc.
Tecnicamente utilizza pittura ad olio, acrilico e inchiostro, miscelandoli per creare queste “macchie” così personali.

Artista Santi Domínguez (1967), Matarò (Barcellona).
Opera con certificato di autenticità.
IMPORTANTE: l'opera viene consegnata senza telaio, arrotolata, completamente protetta.

Il mio processo artistico non inizia con un'idea chiusa né con uno schizzo meticoloso, ma con un atto di abbandono all'imprevisto: la macchia. Per me, la tela bianca non è uno spazio da dominare, ma uno scenario dove il pigmento e il solvente devono interagire liberamente. In quel versamento spontaneo e caotico, cerco il germe di ciò che verrà.
Il mio lavoro consiste nell'osservare quel caos finché qualcosa mi parla. È un esercizio di pareidolia consapevole; cerco forme latenti nell'aleatorietà delle texture. A partire da quella macchia iniziale, inizio a guidare l'immagine, intervenendo con precisione affinché la macchia si trasformi in qualcosa di riconoscibile. Così, una espansione organica di blu cobalto lascia di essere solo colore per diventare il portamento di un pavone; o una massa di tonalità calde e vivaci si riorganizza davanti ai miei occhi fino a dare vita a una reinterpretazione de La Creazione di Adamo.
Non cerco semplicemente di illustrare una realtà, ma di rivelare la figura che era già lì, nascosta nella macchia. Le mie opere sono un dialogo costante tra l'astratto e il figurativo, dove animali, spazi o icone dell'arte universale emergono dalla macchia per reclamare il loro posto. Alla fine, ogni pezzo è il risultato di una tensione risolta: il momento esatto in cui l'incidente si arrende all'intenzione e la materia acquista senso.

Percorso artistico.
Artista catalano che iniziò nel mondo della pittura nel 2005 grazie all'artista Josep Novellas, colui che lo introdusse al mondo delle esposizioni. Ha inoltre frequentato workshop di pittura con altri artisti (Albert Alís, Marta Durán, Alberto Romero...).
Nel 2007 ha fatto la sua prima mostra “Genesi” in cui si notava una chiara tendenza figurativa, tendenza che è andata scomparendo per trovare il proprio linguaggio plastico. Senza sminuire le sue capacità tecniche di disegno e figurazione di cui godeva con sicura padronanza, Santi Domínguez ha compreso la necessità di fissare le cose non come erano ma come lui le vedeva.
Così nacque la serie degli Animali in cui l'evoluzione è del tutto ovvia. La macchia lo marca tutto e la realtà appare nel saldo dominio della struttura e del ritmo della macchia che è allo stesso tempo sfondo e forma nel insieme del pezzo. Queste belle opere pittoriche si sostengono grazie alla fedeltà del suo Autore, fedele a un tipo di sguardo intimista rivolto alle diverse razze, visto dalla prospettiva di una plasticità di enorme impegno visivo, dove la situazione cromatica è più complessa.
Dopo gli Animali, Santi Domínguez osò imprimere sulla tela la sua visione personale di grandi opere della pittura, quali La Creazione di Adamo, La Gioconda, L'Ultima Cena, Le Meninas, ecc.
Queste serie e altre create più avanti (50x50, Bon Profit...) le hanno consentito di esporre in diverse città come Barcellona, Siviglia, Matarò, Reus, Sitges, Tarragona, ecc.
Tecnicamente utilizza pittura ad olio, acrilico e inchiostro, miscelandoli per creare queste “macchie” così personali.

Dettagli

Artista
Santi Domínguez
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Copa de vi (XL)
Tecnica
Pittura a olio, Pittura acrilica, Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
2015
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
81 cm
Larghezza
100 cm
Peso
0,5 kg
Raffigurazione/Tematica
Natura morta
Stile
Contemporaneo
Periodo
2010-2020
SpagnaVerificato
Privato

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