Eduardo Chillida (1924-2002) - St. Gallen






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Eduardo Chillida, St. Gallen, 1984, litografia numerata in edizione limitata e autografata a mano, stile astratto, 65 × 51 cm, peso 0,2 kg, realizzata in Spagna e venduta da Gallery, in condizioni eccellenti.
Descrizione del venditore
ABOUT THE PRINT
- Lithografia, puntasecca su carta giapponese, avorio Kozu-Fuji.
- L'opera porta il timbro secco di Erker Presse e annotazioni sul retro da parte dell'editore.
- L'opera proviene dalla collezione Silvia Noto, responsabile della distribuzione e conservazione delle edizioni prodotte da Erker Presse.
- È documentata in Chillida, E. (1999). Eduardo Chillida – Opus P. I 1959–1972. Chorus – Verlag. pp. 366, 367. No. 84014.
ABOUT THE ARTWORK
Cioran (1983) di Eduardo Chillida è una potente litografia che riflette la sua esplorazione dello spazio, della forma e dell’equilibrio. Con una figura nera imponente perforata da uno spazio negativo bianco delicato, la composizione evoca un senso di connessione e tensione, tratti distintivi del suo lavoro. Le forme solide, quasi architettoniche, contrastano con la fluidità delle linee bianche, creando un'interazione dinamica tra presenza e vuoto. Intitolata al filosofo Emil Cioran, l'opera suggerisce una riflessione sui temi esistenziali, in sintonia con l'interesse di Chillida per la filosofia e la metafisica. Parte di una edizione limitata di 75 copie più le bonelle dell'artista, questa litografia mette in luce la sua maestria nell'incisione e la capacità di tradurre la sua sensibilità scultorea in un supporto bidimensionale.
ABOUT THE ARTIST
Antoni Tàpies è stato un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informale europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, ha saputo combinare l'ispirazione dall'avanguardia con la tradizione orientale per creare il proprio linguaggio dove materia e spirito si intrecciano. Ha usato materiali quali terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti quotidiani, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984 ha creato la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un lascito artistico e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta ha ottenuto riconoscimenti internazionali partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. È stato insignito del Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e in seguito del Prince of Asturias Award per le Arti (1990). Nel 2010 è stato inoltre nominato marchese dal re Juan Carlos I.
Il venditore si racconta
ABOUT THE PRINT
- Lithografia, puntasecca su carta giapponese, avorio Kozu-Fuji.
- L'opera porta il timbro secco di Erker Presse e annotazioni sul retro da parte dell'editore.
- L'opera proviene dalla collezione Silvia Noto, responsabile della distribuzione e conservazione delle edizioni prodotte da Erker Presse.
- È documentata in Chillida, E. (1999). Eduardo Chillida – Opus P. I 1959–1972. Chorus – Verlag. pp. 366, 367. No. 84014.
ABOUT THE ARTWORK
Cioran (1983) di Eduardo Chillida è una potente litografia che riflette la sua esplorazione dello spazio, della forma e dell’equilibrio. Con una figura nera imponente perforata da uno spazio negativo bianco delicato, la composizione evoca un senso di connessione e tensione, tratti distintivi del suo lavoro. Le forme solide, quasi architettoniche, contrastano con la fluidità delle linee bianche, creando un'interazione dinamica tra presenza e vuoto. Intitolata al filosofo Emil Cioran, l'opera suggerisce una riflessione sui temi esistenziali, in sintonia con l'interesse di Chillida per la filosofia e la metafisica. Parte di una edizione limitata di 75 copie più le bonelle dell'artista, questa litografia mette in luce la sua maestria nell'incisione e la capacità di tradurre la sua sensibilità scultorea in un supporto bidimensionale.
ABOUT THE ARTIST
Antoni Tàpies è stato un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informale europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, ha saputo combinare l'ispirazione dall'avanguardia con la tradizione orientale per creare il proprio linguaggio dove materia e spirito si intrecciano. Ha usato materiali quali terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti quotidiani, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984 ha creato la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un lascito artistico e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta ha ottenuto riconoscimenti internazionali partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. È stato insignito del Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e in seguito del Prince of Asturias Award per le Arti (1990). Nel 2010 è stato inoltre nominato marchese dal re Juan Carlos I.
