Goudar - L’Espion Chinois - 1774






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L’Espion Chinois di Ange Goudar, edizione francese del 1774 in 5 volumi, legatura in pelle, 1420 pagine, Cologne, 1774, buono stato.
Descrizione del venditore
L’OCCHIO DI PECHINO SULL’EUROPA CORROTTA: CINISMO, SPIE E MASCHERE NEL ROMANZO LIBERTINO
Opera brillante e corrosiva della letteratura clandestina settecentesca, L’espion chinois si inserisce nella tradizione del romanzo epistolare filosofico inaugurata da Montesquieu, ma ne accentua i tratti polemici e disincantati. Attraverso lo sguardo fittizio di un osservatore cinese inviato in Europa, Ange Goudar costruisce una satira feroce delle istituzioni, dei costumi e delle élite politiche occidentali, smascherandone vizi, ipocrisie e inefficienze. L’opera, spesso pubblicata con falsi luoghi di stampa come Colonia, appartiene al circuito semi-clandestino della produzione illuminista più audace, dove critica politica, libertinismo e spirito pamphlettistico si intrecciano in una narrazione vivace e volutamente provocatoria.
MARKET VALUE
Opera non comune completa in legatura coeva uniforme. Esemplari incompleti o con difetti marcati si collocano tra 600 e 900 euro; set completi e omogenei tra 1.000 e 2.000 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pieno vitello, dorsi a nervi decorati, titoli e fregi in oro, tagli rossi. Alcune abrasioni alle cuffie e alle testatine. Carte con alcune bruniture e fioriture. Esemplare completo nella sua configurazione editoriale (6 parti in 5 volumi). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp.:
(2); 8nn; 298; 22nn; (2).
(2); 4nn; 310; 22nn; (2).
(2); 4nn; 332; 26nn; (2).
(2); 4nn; 352; 22nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’espion chinois ou l’envoyé secret de la cour de Pékin, pour examiner l’état présent de l’Europe.
Cologne, 1774.
Ange Goudar.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce pienamente nel filone delle finte corrispondenze esotiche, utilizzate come dispositivo narrativo per osservare criticamente l’Europa da un punto di vista esterno e apparentemente neutrale. Seguendo il modello delle Lettres persanes di Montesquieu, Goudar adotta la voce di un “altro” — in questo caso cinese — per mettere a nudo le contraddizioni politiche e morali delle società europee del tardo Ancien Régime. Tuttavia, rispetto ai modelli più classici, L’espion chinois presenta un tono più aggressivo e disincantato: l’autore non si limita a un’analisi filosofica, ma indulge in una critica diretta e spesso mordace delle istituzioni, denunciando l’incompetenza dei ministri, la corruzione amministrativa e l’ipocrisia sociale. Il testo riflette anche il clima pre-rivoluzionario, anticipando alcune tensioni che esploderanno negli anni successivi.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ange Goudar (Montpellier, 1708 – dopo il 1791?) fu scrittore, avventuriero e figura controversa del XVIII secolo. Amico e conoscente di Giacomo Casanova, che lo descrisse nei suoi Mémoires come “uomo di spirito, ricattatore, ladro al gioco, spia di polizia, falso testimone, astuto, audace e brutto”, Goudar condusse una vita errabonda tra Francia, Italia e altri paesi europei. Autore prolifico, spesso coinvolto in attività borderline tra giornalismo, pamphlettismo e spionaggio, rappresenta perfettamente la figura dell’intellettuale libertino e opportunista dell’Illuminismo più radicale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’espion chinois fu pubblicato in diverse edizioni nel corso del XVIII secolo, spesso con indicazioni tipografiche fittizie (come Colonia) per aggirare la censura. L’edizione del 1774 rappresenta una delle forme più diffuse dell’opera, articolata in più volumi e destinata a un pubblico colto ma non necessariamente accademico. La circolazione avvenne prevalentemente attraverso canali semi-clandestini, librerie indipendenti e reti editoriali parallele, tipiche della letteratura critica e libertina dell’epoca.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: registrazioni di edizioni settecentesche di L’espion chinois, con varianti di luogo e data (ricerca per autore Goudar, Ange).
WorldCat: multiple entries per edizioni del XVIII secolo, inclusa quella del 1774 con luogo fittizio “Cologne”.
BNF Catalogue général: Goudar, Ange – L’espion chinois, diverse edizioni con indicazioni tipografiche fittizie.
Barbier, A.-A., Dictionnaire des ouvrages anonymes et pseudonymes, II, coll. su Goudar e letteratura clandestina.
Darnton, R., The Literary Underground of the Old Regime, Harvard University Press, sezioni sulla circolazione clandestina dei testi illuministi.
Il venditore si racconta
L’OCCHIO DI PECHINO SULL’EUROPA CORROTTA: CINISMO, SPIE E MASCHERE NEL ROMANZO LIBERTINO
Opera brillante e corrosiva della letteratura clandestina settecentesca, L’espion chinois si inserisce nella tradizione del romanzo epistolare filosofico inaugurata da Montesquieu, ma ne accentua i tratti polemici e disincantati. Attraverso lo sguardo fittizio di un osservatore cinese inviato in Europa, Ange Goudar costruisce una satira feroce delle istituzioni, dei costumi e delle élite politiche occidentali, smascherandone vizi, ipocrisie e inefficienze. L’opera, spesso pubblicata con falsi luoghi di stampa come Colonia, appartiene al circuito semi-clandestino della produzione illuminista più audace, dove critica politica, libertinismo e spirito pamphlettistico si intrecciano in una narrazione vivace e volutamente provocatoria.
MARKET VALUE
Opera non comune completa in legatura coeva uniforme. Esemplari incompleti o con difetti marcati si collocano tra 600 e 900 euro; set completi e omogenei tra 1.000 e 2.000 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pieno vitello, dorsi a nervi decorati, titoli e fregi in oro, tagli rossi. Alcune abrasioni alle cuffie e alle testatine. Carte con alcune bruniture e fioriture. Esemplare completo nella sua configurazione editoriale (6 parti in 5 volumi). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp.:
(2); 8nn; 298; 22nn; (2).
(2); 4nn; 310; 22nn; (2).
(2); 4nn; 332; 26nn; (2).
(2); 4nn; 352; 22nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’espion chinois ou l’envoyé secret de la cour de Pékin, pour examiner l’état présent de l’Europe.
Cologne, 1774.
Ange Goudar.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce pienamente nel filone delle finte corrispondenze esotiche, utilizzate come dispositivo narrativo per osservare criticamente l’Europa da un punto di vista esterno e apparentemente neutrale. Seguendo il modello delle Lettres persanes di Montesquieu, Goudar adotta la voce di un “altro” — in questo caso cinese — per mettere a nudo le contraddizioni politiche e morali delle società europee del tardo Ancien Régime. Tuttavia, rispetto ai modelli più classici, L’espion chinois presenta un tono più aggressivo e disincantato: l’autore non si limita a un’analisi filosofica, ma indulge in una critica diretta e spesso mordace delle istituzioni, denunciando l’incompetenza dei ministri, la corruzione amministrativa e l’ipocrisia sociale. Il testo riflette anche il clima pre-rivoluzionario, anticipando alcune tensioni che esploderanno negli anni successivi.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ange Goudar (Montpellier, 1708 – dopo il 1791?) fu scrittore, avventuriero e figura controversa del XVIII secolo. Amico e conoscente di Giacomo Casanova, che lo descrisse nei suoi Mémoires come “uomo di spirito, ricattatore, ladro al gioco, spia di polizia, falso testimone, astuto, audace e brutto”, Goudar condusse una vita errabonda tra Francia, Italia e altri paesi europei. Autore prolifico, spesso coinvolto in attività borderline tra giornalismo, pamphlettismo e spionaggio, rappresenta perfettamente la figura dell’intellettuale libertino e opportunista dell’Illuminismo più radicale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’espion chinois fu pubblicato in diverse edizioni nel corso del XVIII secolo, spesso con indicazioni tipografiche fittizie (come Colonia) per aggirare la censura. L’edizione del 1774 rappresenta una delle forme più diffuse dell’opera, articolata in più volumi e destinata a un pubblico colto ma non necessariamente accademico. La circolazione avvenne prevalentemente attraverso canali semi-clandestini, librerie indipendenti e reti editoriali parallele, tipiche della letteratura critica e libertina dell’epoca.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: registrazioni di edizioni settecentesche di L’espion chinois, con varianti di luogo e data (ricerca per autore Goudar, Ange).
WorldCat: multiple entries per edizioni del XVIII secolo, inclusa quella del 1774 con luogo fittizio “Cologne”.
BNF Catalogue général: Goudar, Ange – L’espion chinois, diverse edizioni con indicazioni tipografiche fittizie.
Barbier, A.-A., Dictionnaire des ouvrages anonymes et pseudonymes, II, coll. su Goudar e letteratura clandestina.
Darnton, R., The Literary Underground of the Old Regime, Harvard University Press, sezioni sulla circolazione clandestina dei testi illuministi.
