Claude Simon - Orion aveugle - 1970





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Claude Simon Orion aveugle è la prima edizione francese del 1970, 152 pagine, libro illustrato in brossura pubblicato da Éditions Skira, formato 21,5 × 16,6 cm, con 21 illustrazioni in bianco e colori; edizione originale in ottime condizioni con lievi difetti di usura sulla copertina e sul dorso.
Descrizione del venditore
Claude Simon. ORION AVEUGLE
Éditions Skira, coll. «Les sentiers de la création», Genève, 1970, (21,5 x 16,6 cm), 152 pagine, copertina illustrata a sbarre.
21 illustrazioni in bianco e nero e a colori, la maggior parte fuori testo.
Edizione originale in ottime condizioni, salvo piccoli difetti di usura della copertina e della costina, interno eccellente.
Orion aveugle è un romanzo pubblicato il 30 giugno 1970 da Claude Simon presso Éditions Albert Skira nella collana «Les Sentiers de la création». Questo testo ibrido, inscritto nel movimento del Nouveau Roman, si presenta come una riflessione sul processo di scrittura, illustrata da riproduzioni di opere di artisti come Nicolas Poussin, Robert Rauschenberg e Picasso.
Il racconto, strutturato in frammenti descrittivi e narrativi intrecciati, non segue una cronologia lineare ma esplora i temi della memoria, della guerra e della percezione attraverso il motivo del gigante cieco nel dipinto di Poussin. Benché spesso qualificato come romanzo, l'opera si distingue per la sua struttura sperimentale e per l'assenza di un unico paragrafo, che funge da prefigurazione e base al romanzo Les Corps conducteurs pubblicato l'anno seguente.
I temi centrali sono la creazione letteraria, la guerra (Seconda Guerra Mondiale, guerra d'Espagna), la memoria soggettiva e la decostruzione del tempo.
La collana Les Sentiers de la création, pubblicata dalle Éditions d’Art Albert Skira tra il 1969 e il 1976, rappresenta un'avventura editoriale unica all'incrocio tra le arti, la letteratura e il pensiero visivo. Guidata da Albert Skira in collaborazione con Gaëtan Picon, questa collezione riunisce opere inedite di scrittori, artisti e pensatori di primo piano dell'epoca, invitati a esplorare il proprio percorso creativo mescolando testo e immagine.
L'originalità della collana risiede nel principio fondante: ogni autore non è solo invitato a scrivere, ma anche a illustrare di suo lavoro, sia creando immagini originali, sia selezionando riproduzioni esistenti. Questo gesto di auto-illustrazione trasforma l'immagine in un mezzo di espressione complementare al testo, a volte persino in tensione con esso, creando un dialogo singolare tra il verbale e il visivo.
Gli autori partecipavano attivamente alla concezione della maquette, in stretta collaborazione con il team editoriale, il che rafforzava l'unità artistica di ogni volume.
Claude Simon. ORION AVEUGLE
Éditions Skira, coll. «Les sentiers de la création», Genève, 1970, (21,5 x 16,6 cm), 152 pagine, copertina illustrata a sbarre.
21 illustrazioni in bianco e nero e a colori, la maggior parte fuori testo.
Edizione originale in ottime condizioni, salvo piccoli difetti di usura della copertina e della costina, interno eccellente.
Orion aveugle è un romanzo pubblicato il 30 giugno 1970 da Claude Simon presso Éditions Albert Skira nella collana «Les Sentiers de la création». Questo testo ibrido, inscritto nel movimento del Nouveau Roman, si presenta come una riflessione sul processo di scrittura, illustrata da riproduzioni di opere di artisti come Nicolas Poussin, Robert Rauschenberg e Picasso.
Il racconto, strutturato in frammenti descrittivi e narrativi intrecciati, non segue una cronologia lineare ma esplora i temi della memoria, della guerra e della percezione attraverso il motivo del gigante cieco nel dipinto di Poussin. Benché spesso qualificato come romanzo, l'opera si distingue per la sua struttura sperimentale e per l'assenza di un unico paragrafo, che funge da prefigurazione e base al romanzo Les Corps conducteurs pubblicato l'anno seguente.
I temi centrali sono la creazione letteraria, la guerra (Seconda Guerra Mondiale, guerra d'Espagna), la memoria soggettiva e la decostruzione del tempo.
La collana Les Sentiers de la création, pubblicata dalle Éditions d’Art Albert Skira tra il 1969 e il 1976, rappresenta un'avventura editoriale unica all'incrocio tra le arti, la letteratura e il pensiero visivo. Guidata da Albert Skira in collaborazione con Gaëtan Picon, questa collezione riunisce opere inedite di scrittori, artisti e pensatori di primo piano dell'epoca, invitati a esplorare il proprio percorso creativo mescolando testo e immagine.
L'originalità della collana risiede nel principio fondante: ogni autore non è solo invitato a scrivere, ma anche a illustrare di suo lavoro, sia creando immagini originali, sia selezionando riproduzioni esistenti. Questo gesto di auto-illustrazione trasforma l'immagine in un mezzo di espressione complementare al testo, a volte persino in tensione con esso, creando un dialogo singolare tra il verbale e il visivo.
Gli autori partecipavano attivamente alla concezione della maquette, in stretta collaborazione con il team editoriale, il che rafforzava l'unità artistica di ogni volume.

