Cesare - Quae Extant Omnia - 1737






Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 131479 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Quae Extant Omnia di Cesare, edizione latina illustrata stampata a Venezia da Albrizzi nel 1737 (prima edizione in questo formato), legatura in mezza pelle, 732 pagine, 305 × 227 mm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
BRITANNIA TRA STORIA, PROPAGANDA E MITO: CESARE ILLUSTRATO, NEL SEGNO DELL'IMPERIUM
Questa elegante edizione veneziana del 1737 delle opere di Cesare rappresenta uno dei momenti più raffinati della ricezione settecentesca del testo classico, in cui erudizione, apparato iconografico e ambizione editoriale si fondono in un prodotto di alto livello. La presenza di tavole incise, come quella raffigurante la Britannia romana con figure etnografiche, traduce visivamente il racconto cesariano, trasformando il testo storico in una narrazione quasi teatrale e simbolica del dominio romano. L’edizione bilingue latino-italiano, curata da Francesco Baldelli, riflette una volontà didattica e divulgativa tipica dell’Illuminismo veneziano, ma conserva al contempo un forte impianto celebrativo del potere imperiale romano, filtrato attraverso l’estetica barocca tarda dell’incisione.
MARKET VALUE
Le copie complete di questa edizione veneziana del 1737, con tavole incise e in buone condizioni, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 700 e 1.000 euro, con punte superiori per esemplari particolarmente freschi, con barbe integre e legature coeve ben conservate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in mezzo vitellino biondo con angoli, titolo in oro su tassello al dorso. Antiporta incisa in rame con ritratto di Cesare, frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 5 tavole fuori testo incise (alcune ripiegate), numerose figure incise nel testo. Carte con alcune bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 2nn; 686; 2nn; 40; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Quae Extant Omnia, Italica versione.
Venezia, Albrizzi, 1737.
Gaius Julius Caesar.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione si inserisce nella lunga tradizione editoriale delle opere cesariane, che dalla princeps romana del XV secolo attraversa l’Umanesimo e giunge fino al Settecento come testo fondativo della cultura storica e politica europea. Il valore di questa stampa veneziana risiede non solo nella qualità tipografica dell’officina Albrizzi, ma soprattutto nell’apparato iconografico, che traduce in immagini il racconto della conquista della Gallia e della Britannia. La tavola qui presentata, dedicata alla Britannia romana, è particolarmente significativa: combina cartografia, etnografia e costruzione simbolica dell’alterità. Le figure dei Britanni — druidi, guerrieri e donne dipinte — incarnano una visione insieme antropologica e propagandistica, in cui il mondo barbarico viene ordinato e reso leggibile attraverso lo sguardo romano. L’immagine non è mera illustrazione, ma strumento di interpretazione storica e ideologica: Cesare diventa così non solo autore, ma regista di un immaginario imperiale che attraversa i secoli.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Giulio Cesare (100 a.C. – 44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano, figura centrale nella trasformazione della Repubblica in Impero. Le sue opere, in particolare i Commentarii de bello Gallico e de bello civili, rappresentano un modello di prosa latina per chiarezza e rigore, ma anche strumenti di propaganda politica, volti a legittimare le sue campagne militari e il suo potere personale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Cesare furono tra i testi classici più frequentemente stampati sin dall’invenzione della stampa. Le edizioni bilingui con traduzione volgare si diffusero soprattutto tra XVII e XVIII secolo, rispondendo a un pubblico più ampio e meno specialistico. L’edizione Albrizzi del 1737 si distingue per la qualità delle incisioni e per l’impostazione didattica del testo a fronte, inserendosi nella vivace produzione veneziana del tempo, che coniugava tradizione umanistica e gusto illustrativo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 (per tradizione cesariana cinquecentesca, confronto tipologico);
ICCU / OPAC SBN: schede relative alle edizioni veneziane di Cesare nel XVIII secolo (ricerca per Albrizzi, 1737);
Brunet, Manuel du libraire, II, col. 482-486 (voci su Cesare e principali edizioni);
Graesse, Trésor de livres rares, II, p. 58;
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent, C-432 (per tradizione editoriale cesariana);
British Library Catalogue, record per edizioni settecentesche illustrate di Cesare;
USTC (Universal Short Title Catalogue), dati comparativi sulle edizioni europee del XVIII secolo.
Il venditore si racconta
BRITANNIA TRA STORIA, PROPAGANDA E MITO: CESARE ILLUSTRATO, NEL SEGNO DELL'IMPERIUM
Questa elegante edizione veneziana del 1737 delle opere di Cesare rappresenta uno dei momenti più raffinati della ricezione settecentesca del testo classico, in cui erudizione, apparato iconografico e ambizione editoriale si fondono in un prodotto di alto livello. La presenza di tavole incise, come quella raffigurante la Britannia romana con figure etnografiche, traduce visivamente il racconto cesariano, trasformando il testo storico in una narrazione quasi teatrale e simbolica del dominio romano. L’edizione bilingue latino-italiano, curata da Francesco Baldelli, riflette una volontà didattica e divulgativa tipica dell’Illuminismo veneziano, ma conserva al contempo un forte impianto celebrativo del potere imperiale romano, filtrato attraverso l’estetica barocca tarda dell’incisione.
MARKET VALUE
Le copie complete di questa edizione veneziana del 1737, con tavole incise e in buone condizioni, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 700 e 1.000 euro, con punte superiori per esemplari particolarmente freschi, con barbe integre e legature coeve ben conservate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in mezzo vitellino biondo con angoli, titolo in oro su tassello al dorso. Antiporta incisa in rame con ritratto di Cesare, frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 5 tavole fuori testo incise (alcune ripiegate), numerose figure incise nel testo. Carte con alcune bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 2nn; 686; 2nn; 40; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Quae Extant Omnia, Italica versione.
Venezia, Albrizzi, 1737.
Gaius Julius Caesar.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione si inserisce nella lunga tradizione editoriale delle opere cesariane, che dalla princeps romana del XV secolo attraversa l’Umanesimo e giunge fino al Settecento come testo fondativo della cultura storica e politica europea. Il valore di questa stampa veneziana risiede non solo nella qualità tipografica dell’officina Albrizzi, ma soprattutto nell’apparato iconografico, che traduce in immagini il racconto della conquista della Gallia e della Britannia. La tavola qui presentata, dedicata alla Britannia romana, è particolarmente significativa: combina cartografia, etnografia e costruzione simbolica dell’alterità. Le figure dei Britanni — druidi, guerrieri e donne dipinte — incarnano una visione insieme antropologica e propagandistica, in cui il mondo barbarico viene ordinato e reso leggibile attraverso lo sguardo romano. L’immagine non è mera illustrazione, ma strumento di interpretazione storica e ideologica: Cesare diventa così non solo autore, ma regista di un immaginario imperiale che attraversa i secoli.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Giulio Cesare (100 a.C. – 44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano, figura centrale nella trasformazione della Repubblica in Impero. Le sue opere, in particolare i Commentarii de bello Gallico e de bello civili, rappresentano un modello di prosa latina per chiarezza e rigore, ma anche strumenti di propaganda politica, volti a legittimare le sue campagne militari e il suo potere personale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Cesare furono tra i testi classici più frequentemente stampati sin dall’invenzione della stampa. Le edizioni bilingui con traduzione volgare si diffusero soprattutto tra XVII e XVIII secolo, rispondendo a un pubblico più ampio e meno specialistico. L’edizione Albrizzi del 1737 si distingue per la qualità delle incisioni e per l’impostazione didattica del testo a fronte, inserendosi nella vivace produzione veneziana del tempo, che coniugava tradizione umanistica e gusto illustrativo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 (per tradizione cesariana cinquecentesca, confronto tipologico);
ICCU / OPAC SBN: schede relative alle edizioni veneziane di Cesare nel XVIII secolo (ricerca per Albrizzi, 1737);
Brunet, Manuel du libraire, II, col. 482-486 (voci su Cesare e principali edizioni);
Graesse, Trésor de livres rares, II, p. 58;
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent, C-432 (per tradizione editoriale cesariana);
British Library Catalogue, record per edizioni settecentesche illustrate di Cesare;
USTC (Universal Short Title Catalogue), dati comparativi sulle edizioni europee del XVIII secolo.
