Pietro Fight - BOLLA





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Pietro Fight presenta un’opera originale del 2026 su tela intitolata “BOLLA”, realizzata con pennarello a feltro nero, 60 x 80 cm, 500 g, firmata a mano in condizioni eccellenti, venduta direttamente dall’artista e spedita su telaio pronta da appendere con Certificato di Autenticità firmato dall’artista.
Descrizione del venditore
Nota importante: l’opera viene spedita su telaio, pronta da appendere, con imballaggio professionale e spedizione tracciata. Opera unica e originale, firmata sul retro e corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Le dimensioni del dipinto nelle foto non corrispondono perfettamente alle dimensioni degli elementi della stanza visibili in foto. Si prega di controllare le dimensioni fornite in centimetri e adattarle al proprio ambiente.
Tecnica: penna nera su tela
OPERA
Per me quest’opera è fondamentale, perché segna un passaggio importante nel mio lavoro: sono riuscito a portare sulla tela ciò che prima facevo solo su carta. All’inizio disegnavo con la penna su foglio, costruendo questo stile fatto di ritmo e ripetizione; con “Bolla” ho trasferito la stessa energia e lo stesso linguaggio su tela, sempre con la penna.
Ho deciso di chiamare quest’opera “Bolla” perché l’immagine principale è come una bolla sospesa nello spazio. Dentro questa forma circolare si muove una trama fittissima di segni, come se contenesse tanti micromondi: frammenti, incastri e percorsi che si sovrappongono e cambiano a seconda di dove posi lo sguardo.
Mi piace pensarla un po’ come quando si guardano le nuvole: a prima vista vedi una sola forma, ma più osservi e più inizi a riconoscere altre figure e altri “disegni” al suo interno. “Bolla” funziona così: è un contenitore unico, ma dentro ci sono infinite letture possibili.
Il segno non è un vero one line come nei graffiti, però lo richiama: ha la stessa idea di continuità e di movimento. Allo stesso tempo si avvicina anche alla doodle art, a quel gesto spontaneo dello scarabocchio—come quando una persona è al telefono e, senza pensarci troppo, riempie il foglio con segni e forme.
In realtà la mia ricerca è nata proprio così: durante il periodo del Covid, chiuso in casa e annoiato, ho iniziato a scarabocchiare. Da quella noia è diventato un metodo, un ritmo, e poi un linguaggio. “Bolla” porta dentro anche questa origine: un gesto semplice che, ripetuto e trasformato, diventa un mondo.
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo con base a Milano. La mia ricerca è una “scrittura del gesto”: astrazioni segnico-calligrafiche in cui moduli circolari e reticoli di segni costruiscono ritmo, densità e respiro. Mi interessa il peso nello spazio, l’equilibrio tra pieni e vuoti, tra accumulo e sospensione, tra intensità del segno e zone di silenzio visivo. Questo linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, trasformando la noia della routine quotidiana ripetuta in costruzione e variazione. Da quella origine nasce anche la mia firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus): il nome d’arte è Pietro Fight, mentre la firma sulle opere è “Corona”. Anche se il metodo è ripetitivo, ogni opera resta irripetibile, perché ogni cerchio e ogni traccia sono sempre diversi.
Nota importante: l’opera viene spedita su telaio, pronta da appendere, con imballaggio professionale e spedizione tracciata. Opera unica e originale, firmata sul retro e corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Le dimensioni del dipinto nelle foto non corrispondono perfettamente alle dimensioni degli elementi della stanza visibili in foto. Si prega di controllare le dimensioni fornite in centimetri e adattarle al proprio ambiente.
Tecnica: penna nera su tela
OPERA
Per me quest’opera è fondamentale, perché segna un passaggio importante nel mio lavoro: sono riuscito a portare sulla tela ciò che prima facevo solo su carta. All’inizio disegnavo con la penna su foglio, costruendo questo stile fatto di ritmo e ripetizione; con “Bolla” ho trasferito la stessa energia e lo stesso linguaggio su tela, sempre con la penna.
Ho deciso di chiamare quest’opera “Bolla” perché l’immagine principale è come una bolla sospesa nello spazio. Dentro questa forma circolare si muove una trama fittissima di segni, come se contenesse tanti micromondi: frammenti, incastri e percorsi che si sovrappongono e cambiano a seconda di dove posi lo sguardo.
Mi piace pensarla un po’ come quando si guardano le nuvole: a prima vista vedi una sola forma, ma più osservi e più inizi a riconoscere altre figure e altri “disegni” al suo interno. “Bolla” funziona così: è un contenitore unico, ma dentro ci sono infinite letture possibili.
Il segno non è un vero one line come nei graffiti, però lo richiama: ha la stessa idea di continuità e di movimento. Allo stesso tempo si avvicina anche alla doodle art, a quel gesto spontaneo dello scarabocchio—come quando una persona è al telefono e, senza pensarci troppo, riempie il foglio con segni e forme.
In realtà la mia ricerca è nata proprio così: durante il periodo del Covid, chiuso in casa e annoiato, ho iniziato a scarabocchiare. Da quella noia è diventato un metodo, un ritmo, e poi un linguaggio. “Bolla” porta dentro anche questa origine: un gesto semplice che, ripetuto e trasformato, diventa un mondo.
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo con base a Milano. La mia ricerca è una “scrittura del gesto”: astrazioni segnico-calligrafiche in cui moduli circolari e reticoli di segni costruiscono ritmo, densità e respiro. Mi interessa il peso nello spazio, l’equilibrio tra pieni e vuoti, tra accumulo e sospensione, tra intensità del segno e zone di silenzio visivo. Questo linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, trasformando la noia della routine quotidiana ripetuta in costruzione e variazione. Da quella origine nasce anche la mia firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus): il nome d’arte è Pietro Fight, mentre la firma sulle opere è “Corona”. Anche se il metodo è ripetitivo, ogni opera resta irripetibile, perché ogni cerchio e ogni traccia sono sempre diversi.

