Luigi Rossanigo (1948) - EXIT





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Luigi Rossanigo, EXIT, tecnica mista su policarbonato estroflesso, edizione originale (2024), 27×27 cm, in condizioni eccellenti, venduta con cornice, firma a mano sul retro.
Descrizione del venditore
L'opera in asta è un policarbonato estroflesso della serie "Exit"- si tratta di forme geometriche fatte con sfere di svariato colore ( in questo caso sono bianche e nere) e quasi per incanto una sfera nera tenta di abbandonare la staticità a cui era predestinata , creando così una stupenda estroflessione del supporto trasparente lasciando inalterato la forma creata dall'artista se si guarda l'opera frontalmente- tutto questo lascia però libera interpretazione al fruitore , infatti le presenze vive dell’estroflessione si mettono in dialogo con chi guarda ---
firma sul retro - autentica dell'artista firmata a mano sulla foto con numero di archivio dell'artista-Spedito entro 3 giorni con pacco ben imballato tracciabile e assicurato—opera firmata sul retro-
Nascono così i titoli- Fughe-scuola di volo -trasparenze- Exit- Souvenir nello spazio- help- meditazione- sublimazione -giochi spaziali-archeologie- etc ….
Purtroppo le foto sono compromesse dal rilievo in policarbonato, dal vero l'opera si vede benissimo e apre veramente a mille interpretazioni-
…La tela deformata comunica la presenza di idee che premono, chiedono spazio, pulsano in un equilibrato gioco di pieni e di vuoti (ecco ancora le masse scultoree), si realizzano, scompaiono velocemente, in un vortice dinamico che la tela increspata comunica con immediatezza. Questo esito, notevole e originale, va ascritto alla pervicace ricerca di Rossanigo, i primi tentativi risalgono al 1972 che ha condotto l’artista a smuovere infine la superficie della tela e molto altro-
---Oggi Rossanigo raggiunge un traguardo fino ad ora mai esplorato, sicuramente unico nel panorama nazionale e non solo abbandonando cosi il retaggio del 1900 per andare oltre e rendere più che mai attuale la sua ricerca artistica. Lavora sulla trasparenza del supporto estroflesso per mettere in evidenza tutto quel mondo sconosciuto che sta sotto la pelle dello spazio sia esso monocromatico o non. Scopriamo così la possibilità di estroflettere o manipolare materiali come il plexiglas, il policarbonato o altri materiali trasparenti che nella loro natura di trasparenze riflettono tuttavia ciò che li circonda, creando un nuovo mondo misterioso fatto di staticità e di misteriose fughe. Ecco che le idee che premevano sotto la tela ora appaiono come per incanto in svariate trasfigurazioni e forme fatte con oggetti trovati o di uso quotidiano o fatte dall’artista, così a traslare un’equazione fisica di velocità in una dimensione spazio-temporale senza confini…
L'opera in asta è un policarbonato estroflesso della serie "Exit"- si tratta di forme geometriche fatte con sfere di svariato colore ( in questo caso sono bianche e nere) e quasi per incanto una sfera nera tenta di abbandonare la staticità a cui era predestinata , creando così una stupenda estroflessione del supporto trasparente lasciando inalterato la forma creata dall'artista se si guarda l'opera frontalmente- tutto questo lascia però libera interpretazione al fruitore , infatti le presenze vive dell’estroflessione si mettono in dialogo con chi guarda ---
firma sul retro - autentica dell'artista firmata a mano sulla foto con numero di archivio dell'artista-Spedito entro 3 giorni con pacco ben imballato tracciabile e assicurato—opera firmata sul retro-
Nascono così i titoli- Fughe-scuola di volo -trasparenze- Exit- Souvenir nello spazio- help- meditazione- sublimazione -giochi spaziali-archeologie- etc ….
Purtroppo le foto sono compromesse dal rilievo in policarbonato, dal vero l'opera si vede benissimo e apre veramente a mille interpretazioni-
…La tela deformata comunica la presenza di idee che premono, chiedono spazio, pulsano in un equilibrato gioco di pieni e di vuoti (ecco ancora le masse scultoree), si realizzano, scompaiono velocemente, in un vortice dinamico che la tela increspata comunica con immediatezza. Questo esito, notevole e originale, va ascritto alla pervicace ricerca di Rossanigo, i primi tentativi risalgono al 1972 che ha condotto l’artista a smuovere infine la superficie della tela e molto altro-
---Oggi Rossanigo raggiunge un traguardo fino ad ora mai esplorato, sicuramente unico nel panorama nazionale e non solo abbandonando cosi il retaggio del 1900 per andare oltre e rendere più che mai attuale la sua ricerca artistica. Lavora sulla trasparenza del supporto estroflesso per mettere in evidenza tutto quel mondo sconosciuto che sta sotto la pelle dello spazio sia esso monocromatico o non. Scopriamo così la possibilità di estroflettere o manipolare materiali come il plexiglas, il policarbonato o altri materiali trasparenti che nella loro natura di trasparenze riflettono tuttavia ciò che li circonda, creando un nuovo mondo misterioso fatto di staticità e di misteriose fughe. Ecco che le idee che premevano sotto la tela ora appaiono come per incanto in svariate trasfigurazioni e forme fatte con oggetti trovati o di uso quotidiano o fatte dall’artista, così a traslare un’equazione fisica di velocità in una dimensione spazio-temporale senza confini…

