Guido Tallone (1894-1967) - Tulipani






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Tulipani, olio su tavola originale di Guido Tallone (Italia), anni 1940, cornice.
Descrizione del venditore
AUTORE
Guido Tallone (1894-1967) pittore italiano. Nato a Bergamo, Guido Tallone è cresciuto in un ambiente familiare profondamente permeato dall'arte, essendo figlio del celebre ritrattista Cesare Tallone. La sua formazione si è svolta all'Accademia di Brera a Milano proprio sotto la guida paterna, dalla quale ha assimilato i solidi fondamenti della tradizione pittorica ottocentesca lombarda. Dopo la parentesi del primo conflitto mondiale, Tallone ha avviato la sua carriera nel 1919, affermandosi rapidamente nel panorama artistico e partecipando in seguito a rassegne di rilievo come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. I frequenti viaggi in Europa, intrapresi a partire dagli anni Venti, gli hanno permesso di frequentare intellettuali di spicco e maestri delle avanguardie internazionali, pur mantenendo sempre una forte coerenza e fedeltà alla propria identità figurativa.
Dal punto di vista stilistico e poetico, la pittura di Tallonesi fonda su una chiara matrice post-impressionista. La sua pennellata è luminosa, fluida e dal tratto compendiario, capace di catturare l'immediatezza atmosferica nei paesaggi dipinti en plein air e di restituire una profonda indagine psicologica nei volti dei soggetti. Questa abilità introspettiva e l'eleganza del tocco lo hanno reso un ritrattista estremamente ricercato dall'alta borghesia dell'epoca. Oggi le sue opere arricchiscono prestigiose collezioni private, specialmente tra Lombardia e Svizzera, e figurano nei patrimoni di importanti istituzioni pubbliche; tra queste spiccano la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) di Bergamo, che custodisce il toccante "Ritratto della madre", le storiche Raccolte d'Arte dell'Ospedale Maggiore di Milano e il Museo d'Arte di Villa dei Cedri a Bellinzona.
DESCRIZIONE
"Tulipani", olio su tavola, 119x86cm con cornice, 106x73cm la sola tavola, firmato in basso a sinistra, databile agli anni '40 del '900. Al verso nota autografa dell'autore con firma e titolo, etichetta di collezione con nome autore, titolo e misure.
La composizione, pur nella sua impostazione classica e centrale, è pervasa da un forte senso di naturalezza e caducità: i tulipani sono colti in diverse fasi di fioritura, con steli che si flettono dolcemente e corolle che, in alcuni casi, si ripiegano o hanno già lasciato cadere i propri petali sul piano d'appoggio sottostante, suggerendo con delicatezza il trascorrere del tempo. Lo sfondo, risolto con tonalità calde e terrose, lascia intuire delle finestre sullo sfondo, facendo capire di come il mazzo di fiori sia ripreso in esterno, ed allo stesso tempo fungendo da quinta scenica ideale per far risaltare la dirompente presenza floreale.
Dal punto di vista dell'esecuzione, il dipinto è animato da un vibrante e sapiente gioco cromatico. I gialli brillanti, i rosa accesi e le decise note carminio dei petali si stagliano con forza sulle campiture brune e ocra dell'ambiente circostante, creando un netto contrasto che accende la composizione. La pennellata di Tallone si rivela qui estremamente fluida, luminosa e dal tratto marcatamente compendiario. Senza perdersi in un rigido descrittivismo analitico, l'artista modella i volumi, i riflessi del vetro e la consistenza dei fiori attraverso tocchi rapidi e sicuri di colore a olio, riuscendo a catturare l'immediatezza della luce e a conferire all'insieme un'atmosfera vibrante e materica.
Questo dipinto si inserisce a pieno titolo nella produzione matura dell'artista, confermando quella chiara matrice post-impressionista che ne caratterizza l'intera poetica. Proprio come nei suoi ariosi paesaggi dipinti en plein air, anche nella natura morta Tallone dimostra la capacità di restituire un'emozione visiva immediata e autentica. L'opera riflette perfettamente quell'eleganza del tocco e quella solidità costruttiva, assimilate all'Accademia di Brera sotto la guida del padre Cesare, che Guido Tallone ha saputo evolvere in un linguaggio personalissimo, capace di coniugare la tradizione lombarda con la vivacità luministica respirata durante i suoi viaggi europei. Dipinto di bella e fresca composizione, gradevole l'impatto estetico, valorizzato dal generoso formato dell'opera.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con cromia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.
La foto del dipinto inserito in un'ambientazione e' generata con l'intelligenza artificiale, ed e' da ritenersi puramente esemplificativa. Fanno testo solo le foto rimanenti, che mostrano in maniera fedele l'oggetto e le sue caratteristiche, sia generali che di dettaglio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
AUTORE
Guido Tallone (1894-1967) pittore italiano. Nato a Bergamo, Guido Tallone è cresciuto in un ambiente familiare profondamente permeato dall'arte, essendo figlio del celebre ritrattista Cesare Tallone. La sua formazione si è svolta all'Accademia di Brera a Milano proprio sotto la guida paterna, dalla quale ha assimilato i solidi fondamenti della tradizione pittorica ottocentesca lombarda. Dopo la parentesi del primo conflitto mondiale, Tallone ha avviato la sua carriera nel 1919, affermandosi rapidamente nel panorama artistico e partecipando in seguito a rassegne di rilievo come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. I frequenti viaggi in Europa, intrapresi a partire dagli anni Venti, gli hanno permesso di frequentare intellettuali di spicco e maestri delle avanguardie internazionali, pur mantenendo sempre una forte coerenza e fedeltà alla propria identità figurativa.
Dal punto di vista stilistico e poetico, la pittura di Tallonesi fonda su una chiara matrice post-impressionista. La sua pennellata è luminosa, fluida e dal tratto compendiario, capace di catturare l'immediatezza atmosferica nei paesaggi dipinti en plein air e di restituire una profonda indagine psicologica nei volti dei soggetti. Questa abilità introspettiva e l'eleganza del tocco lo hanno reso un ritrattista estremamente ricercato dall'alta borghesia dell'epoca. Oggi le sue opere arricchiscono prestigiose collezioni private, specialmente tra Lombardia e Svizzera, e figurano nei patrimoni di importanti istituzioni pubbliche; tra queste spiccano la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) di Bergamo, che custodisce il toccante "Ritratto della madre", le storiche Raccolte d'Arte dell'Ospedale Maggiore di Milano e il Museo d'Arte di Villa dei Cedri a Bellinzona.
DESCRIZIONE
"Tulipani", olio su tavola, 119x86cm con cornice, 106x73cm la sola tavola, firmato in basso a sinistra, databile agli anni '40 del '900. Al verso nota autografa dell'autore con firma e titolo, etichetta di collezione con nome autore, titolo e misure.
La composizione, pur nella sua impostazione classica e centrale, è pervasa da un forte senso di naturalezza e caducità: i tulipani sono colti in diverse fasi di fioritura, con steli che si flettono dolcemente e corolle che, in alcuni casi, si ripiegano o hanno già lasciato cadere i propri petali sul piano d'appoggio sottostante, suggerendo con delicatezza il trascorrere del tempo. Lo sfondo, risolto con tonalità calde e terrose, lascia intuire delle finestre sullo sfondo, facendo capire di come il mazzo di fiori sia ripreso in esterno, ed allo stesso tempo fungendo da quinta scenica ideale per far risaltare la dirompente presenza floreale.
Dal punto di vista dell'esecuzione, il dipinto è animato da un vibrante e sapiente gioco cromatico. I gialli brillanti, i rosa accesi e le decise note carminio dei petali si stagliano con forza sulle campiture brune e ocra dell'ambiente circostante, creando un netto contrasto che accende la composizione. La pennellata di Tallone si rivela qui estremamente fluida, luminosa e dal tratto marcatamente compendiario. Senza perdersi in un rigido descrittivismo analitico, l'artista modella i volumi, i riflessi del vetro e la consistenza dei fiori attraverso tocchi rapidi e sicuri di colore a olio, riuscendo a catturare l'immediatezza della luce e a conferire all'insieme un'atmosfera vibrante e materica.
Questo dipinto si inserisce a pieno titolo nella produzione matura dell'artista, confermando quella chiara matrice post-impressionista che ne caratterizza l'intera poetica. Proprio come nei suoi ariosi paesaggi dipinti en plein air, anche nella natura morta Tallone dimostra la capacità di restituire un'emozione visiva immediata e autentica. L'opera riflette perfettamente quell'eleganza del tocco e quella solidità costruttiva, assimilate all'Accademia di Brera sotto la guida del padre Cesare, che Guido Tallone ha saputo evolvere in un linguaggio personalissimo, capace di coniugare la tradizione lombarda con la vivacità luministica respirata durante i suoi viaggi europei. Dipinto di bella e fresca composizione, gradevole l'impatto estetico, valorizzato dal generoso formato dell'opera.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte con cromia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.
La foto del dipinto inserito in un'ambientazione e' generata con l'intelligenza artificiale, ed e' da ritenersi puramente esemplificativa. Fanno testo solo le foto rimanenti, che mostrano in maniera fedele l'oggetto e le sue caratteristiche, sia generali che di dettaglio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
