Ben Dauchez - Maroc Surimpression # 1

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Kai Brückner
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Série Bauhaus Marocco

-Titolo Marocco Sull'Impressione #1
-Tiratura Fine Art 40X60 Numerata Firma 1/20
-Certificato D'Autenticità

Fusion di due mondi: la multi-esposizione permette di sovrapporre questi due universi — quello della rigida formalità del Bauhaus e la ricchezza sensoriale e storica del Marocco. Forse le linee pulite del Bauhaus si intrecciano con motivi architettonici marocchini, come archi, mosaici e le texture delle pareti in terra battuta o in pietra. Questa fusione crea una sorta di dialogo visivo tra modernità e tradizione.

Approccio concettuale: l'uso della multi-esposizione può anche simbolizzare l'idea di interazione tra passato e presente, tra architettura moderna e tradizionale. Il Marocco, ricco di simboli culturali, potrebbe essere visto qui come terreno di sperimentazione per trasporre concetti occidentali del Bauhaus in un contesto più orientale, o mediterraneo.

Giochi di luce e colore: il contrasto tra le ombre nette del Bauhaus e i colori caldi e diffusi tipici del Marocco (ocra, rossi, blues e arance) potrebbe essere accentuato. Questo potrebbe offrire una dimensione poetica in cui ogni immagine sovrapposta evoca un'impressione di movimento, trasformazione e immersione in uno spazio ibrido tra Oriente e Occidente.

L'impatto della multi-esposizione:

Temporalità e spazialità
: Sovrapponendo più momenti o spazi, la tecnica della multi-esposizione potrebbe anche suggerire un'esperienza temporale, come se si viaggiasse attraverso diverse epoche o diverse percezioni del Marocco. Questo gioco sul tempo e lo spazio richiama le nozioni di fluidità e transizione nella cultura del Bauhaus, pur ispirandosi ai molteplici strati di senso e di storia che il Marocco incarna.

Dualità culturale e estetica: Infine, quest'opera potrebbe esprimere una riflessione sui rapporti tra le culture occidentali e orientali, tra il funzionalismo europeo del Bauhaus e la sensualità delle forme marocchine. La multi-esposizione può creare un'atmosfera in cui i due mondi non sono opposti ma piuttosto interconnessi in una stessa visione artistica.

Appassionato di fotografia fin dalla giovane età, Ben DAUCHEZ ha iniziato nei studi di quartiere de La Rochelle. Lì ha acquisito l'insieme delle basi della fotografia dalla tecnica classica, allo scatto e alla post-produzione passando per il laboratorio. A 22 anni, neolaureato, parte per Parigi per affinare la sua formazione diventando assistente di set per gli studi Daguerre, Le Petit Oiseau va uscire e lo Studio Zéro. Ha avuto la fortuna di collaborare e assistere allora i fotografi tra i più talentuosi: Bettina RHEIMS, Patrick DEMARCHELIER, Terry RICHARDSON, Ellen VON UNWERTH, Marcus MAM... Da alcuni incontri determinanti nasceranno bei progetti e lunghe collaborazioni, in particolare con André RAU, Bettina RHEIMS (la mostra sulfurea INRI e il suo libro omonimo presso les Editions Albin Michel) e Peter BEARD (calendario Pirelli 2009 in Botswana).
Le sue foto sono pubblicate, tra le altre, dalle Editions Condé Nast (francesi e internazionali), Première, WallPaper, ID, Madame Figaro, Lifestyles, Dandy Magazine... Il suo mondo attrae anche marchi con codici identitari molto diversi per i quali ha firmato la realizzazione di campagne istituzionali e/o pubblicitarie quali Dior ( bellezza), L'Oréal, Peugeot, Philip Morris o anche Burger King (Pubblicità premiata al Dubai Lynx).

Ben DAUCHEZ ha inoltre realizzato numerosi ritratti di celebrità (IGGY POP, Woody HALLEN, Grace JONES, Jean DUJARDIN, Gilles LELLOUCHE, Olivier MARCHAL, Carole BOUQUET, Charlotte GAINSBOURG, ...) di bellezza, di uomini del mondo (Olivier DASSAULT, Jacques SEGUELA...) e di viaggiatori...
Questo percorso fotografico gli permette da allora di immortale in piena libertà la bellezza umana, estetica e spirituale di ogni personalità."

Série Bauhaus Marocco

-Titolo Marocco Sull'Impressione #1
-Tiratura Fine Art 40X60 Numerata Firma 1/20
-Certificato D'Autenticità

Fusion di due mondi: la multi-esposizione permette di sovrapporre questi due universi — quello della rigida formalità del Bauhaus e la ricchezza sensoriale e storica del Marocco. Forse le linee pulite del Bauhaus si intrecciano con motivi architettonici marocchini, come archi, mosaici e le texture delle pareti in terra battuta o in pietra. Questa fusione crea una sorta di dialogo visivo tra modernità e tradizione.

Approccio concettuale: l'uso della multi-esposizione può anche simbolizzare l'idea di interazione tra passato e presente, tra architettura moderna e tradizionale. Il Marocco, ricco di simboli culturali, potrebbe essere visto qui come terreno di sperimentazione per trasporre concetti occidentali del Bauhaus in un contesto più orientale, o mediterraneo.

Giochi di luce e colore: il contrasto tra le ombre nette del Bauhaus e i colori caldi e diffusi tipici del Marocco (ocra, rossi, blues e arance) potrebbe essere accentuato. Questo potrebbe offrire una dimensione poetica in cui ogni immagine sovrapposta evoca un'impressione di movimento, trasformazione e immersione in uno spazio ibrido tra Oriente e Occidente.

L'impatto della multi-esposizione:

Temporalità e spazialità
: Sovrapponendo più momenti o spazi, la tecnica della multi-esposizione potrebbe anche suggerire un'esperienza temporale, come se si viaggiasse attraverso diverse epoche o diverse percezioni del Marocco. Questo gioco sul tempo e lo spazio richiama le nozioni di fluidità e transizione nella cultura del Bauhaus, pur ispirandosi ai molteplici strati di senso e di storia che il Marocco incarna.

Dualità culturale e estetica: Infine, quest'opera potrebbe esprimere una riflessione sui rapporti tra le culture occidentali e orientali, tra il funzionalismo europeo del Bauhaus e la sensualità delle forme marocchine. La multi-esposizione può creare un'atmosfera in cui i due mondi non sono opposti ma piuttosto interconnessi in una stessa visione artistica.

Appassionato di fotografia fin dalla giovane età, Ben DAUCHEZ ha iniziato nei studi di quartiere de La Rochelle. Lì ha acquisito l'insieme delle basi della fotografia dalla tecnica classica, allo scatto e alla post-produzione passando per il laboratorio. A 22 anni, neolaureato, parte per Parigi per affinare la sua formazione diventando assistente di set per gli studi Daguerre, Le Petit Oiseau va uscire e lo Studio Zéro. Ha avuto la fortuna di collaborare e assistere allora i fotografi tra i più talentuosi: Bettina RHEIMS, Patrick DEMARCHELIER, Terry RICHARDSON, Ellen VON UNWERTH, Marcus MAM... Da alcuni incontri determinanti nasceranno bei progetti e lunghe collaborazioni, in particolare con André RAU, Bettina RHEIMS (la mostra sulfurea INRI e il suo libro omonimo presso les Editions Albin Michel) e Peter BEARD (calendario Pirelli 2009 in Botswana).
Le sue foto sono pubblicate, tra le altre, dalle Editions Condé Nast (francesi e internazionali), Première, WallPaper, ID, Madame Figaro, Lifestyles, Dandy Magazine... Il suo mondo attrae anche marchi con codici identitari molto diversi per i quali ha firmato la realizzazione di campagne istituzionali e/o pubblicitarie quali Dior ( bellezza), L'Oréal, Peugeot, Philip Morris o anche Burger King (Pubblicità premiata al Dubai Lynx).

Ben DAUCHEZ ha inoltre realizzato numerosi ritratti di celebrità (IGGY POP, Woody HALLEN, Grace JONES, Jean DUJARDIN, Gilles LELLOUCHE, Olivier MARCHAL, Carole BOUQUET, Charlotte GAINSBOURG, ...) di bellezza, di uomini del mondo (Olivier DASSAULT, Jacques SEGUELA...) e di viaggiatori...
Questo percorso fotografico gli permette da allora di immortale in piena libertà la bellezza umana, estetica e spirituale di ogni personalità."

Dettagli

Data di stampa
2025
Artista
Ben Dauchez
Venduto da
Direttamente dall’artista
Titolo dell'opera
Maroc Surimpression # 1
Condizione
Condizioni originali
Tecnica
Stampa digitale
Altezza
40 cm
Edizione
1/20 in format
Larghezza
60 cm
Firma
Firmato
Genere
Fotografia d’arte
Venduto da
FranciaVerificato
242
Oggetti venduti
95%
Privato

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