Jacint Todó Vila (1951) - Untitled

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Antonio Yera
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Jacint Todó Vila (1951) ha realizzato un originale disegno del 1973 in tecnica mista, astratto, intitolato Untitled, su carta rigida, 50 × 25 cm, firmato a mano Todo Vila 73 in basso a destra, in ottime condizioni, origine Spagna.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Disegno originale. 1973. Tecnica mista. Sulla base in carta pressata. Bozzetto sul recto. Firma "Todo Vila 73" nel margine inferiore destro. In perfette condizioni di conservazione.

Jacint Todó i Vila (Barcellona, 10 luglio 1951) è un artista pittore catalano. In un’intervista del 2017 si considerava lui stesso «autodidatta».

Nato a Barcellona il 10 luglio 1951. Figlio di Lluis Todó i Garcia e di Pilar Vila y Garcia de Celis e nipote del rinomato pittore Francesc Todó i Garcia. Al termine del liceo, a quindici anni, decide di dedicarsi anche alla pittura. Frequenta brevemente la Massana e la EINA, entrambe a Barcellona. È sposato con Clara Vergés, figlia di Josep Vergés y Matas, fondatore della rivista Destino e editore dell’opera completa di Josep Pla.

Nel 1970, all’età di diciannove anni, espose per la prima volta al Colegio de Arquitectos de Cataluña y Baleares, poiché una delle sue opere fu selezionata al IX Premio Internacional de Dibujo Joan Miró. Da allora ha esposto una ventina di volte, sia in mostre individuali sia collettive. Ha realizzato vari murales e anche opere grafiche. Nel 1997 entrò in contatto con lo studio di architettura Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, con i quali collabora a progetti di edifici pubblici e opere per la via pubblica. Per esempio, collaborò al progetto della fontana del bacalao situata nella parte posteriore del mercato di Santa Caterina a Barcellona e alle pareti ceramicate delle scale che scendono al parcheggio. Sempre nell’ambito di questa collaborazione, Todó creò lo "Spazio di Meditazione", e Enric Miralles gli conferì forma architettonica. Un altro’importante collaborazione fu il progetto dell’ampliamento della scuola di architettura di Venezia, dove Todó progettò un murale sulla facciata sud dell’edificio che alla fine non fu costruito. Realizzò anche una mostra con Benedetta Tagliabue nel 2012 a Roma. Fu esposta dalla Real Academia de España en Roma e in collaborazione con l’Institut Ramon Llull, con il titolo di Capriccio Romano. Questa esposizione fu progettata, secondo Josep Maria Cortés, come una nuova "esperimentazione dell’incrocio tra la materia, la sua trasformazione estetica e lo spazio".

Alcune delle sue opere appartengono a collezioni istituzionali come il Fondo d’arte contemporanea del Consell de Mallorca o al fondo del Banc de Sabadell. Nelle parole di JM Cortés, Todó «ha imparato guardando Brossa e Tàpies. La sua pittura contiene una solida tecnica minimalista, combinando pittura e sanguigna, Todó costruisce scenari e personaggi propri, di un mondo mitico e onirico che ora inizia a popolare le pareti della città». Inoltre, nella mostra del 2009 alla Sala Libertad di Barcellona, ha dato «una svolta radicale, abbandonando una lunga fase minimalista di ispirazione zen, per passare a una realizzazione del tutto figurativa». Un anno dopo, Àlex Susanna scriveva, a seguito della mostra Eigua al Museo Agbar di Cornellà nel 2010: «(Todó ha) una narrativa intrasferibile di fiumi, mari, scenari lacustri, paesaggi incantati, stampe di circo, principesse detronizzate, arlecchini, nani, pixies, satiri o pellegrini"

Il venditore si racconta

Libri rari. Rilegature artistiche. Manoscritti. Stampe. Mappe. Poster d'epoca.
Tradotto con Google Traduttore

Disegno originale. 1973. Tecnica mista. Sulla base in carta pressata. Bozzetto sul recto. Firma "Todo Vila 73" nel margine inferiore destro. In perfette condizioni di conservazione.

Jacint Todó i Vila (Barcellona, 10 luglio 1951) è un artista pittore catalano. In un’intervista del 2017 si considerava lui stesso «autodidatta».

Nato a Barcellona il 10 luglio 1951. Figlio di Lluis Todó i Garcia e di Pilar Vila y Garcia de Celis e nipote del rinomato pittore Francesc Todó i Garcia. Al termine del liceo, a quindici anni, decide di dedicarsi anche alla pittura. Frequenta brevemente la Massana e la EINA, entrambe a Barcellona. È sposato con Clara Vergés, figlia di Josep Vergés y Matas, fondatore della rivista Destino e editore dell’opera completa di Josep Pla.

Nel 1970, all’età di diciannove anni, espose per la prima volta al Colegio de Arquitectos de Cataluña y Baleares, poiché una delle sue opere fu selezionata al IX Premio Internacional de Dibujo Joan Miró. Da allora ha esposto una ventina di volte, sia in mostre individuali sia collettive. Ha realizzato vari murales e anche opere grafiche. Nel 1997 entrò in contatto con lo studio di architettura Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, con i quali collabora a progetti di edifici pubblici e opere per la via pubblica. Per esempio, collaborò al progetto della fontana del bacalao situata nella parte posteriore del mercato di Santa Caterina a Barcellona e alle pareti ceramicate delle scale che scendono al parcheggio. Sempre nell’ambito di questa collaborazione, Todó creò lo "Spazio di Meditazione", e Enric Miralles gli conferì forma architettonica. Un altro’importante collaborazione fu il progetto dell’ampliamento della scuola di architettura di Venezia, dove Todó progettò un murale sulla facciata sud dell’edificio che alla fine non fu costruito. Realizzò anche una mostra con Benedetta Tagliabue nel 2012 a Roma. Fu esposta dalla Real Academia de España en Roma e in collaborazione con l’Institut Ramon Llull, con il titolo di Capriccio Romano. Questa esposizione fu progettata, secondo Josep Maria Cortés, come una nuova "esperimentazione dell’incrocio tra la materia, la sua trasformazione estetica e lo spazio".

Alcune delle sue opere appartengono a collezioni istituzionali come il Fondo d’arte contemporanea del Consell de Mallorca o al fondo del Banc de Sabadell. Nelle parole di JM Cortés, Todó «ha imparato guardando Brossa e Tàpies. La sua pittura contiene una solida tecnica minimalista, combinando pittura e sanguigna, Todó costruisce scenari e personaggi propri, di un mondo mitico e onirico che ora inizia a popolare le pareti della città». Inoltre, nella mostra del 2009 alla Sala Libertad di Barcellona, ha dato «una svolta radicale, abbandonando una lunga fase minimalista di ispirazione zen, per passare a una realizzazione del tutto figurativa». Un anno dopo, Àlex Susanna scriveva, a seguito della mostra Eigua al Museo Agbar di Cornellà nel 2010: «(Todó ha) una narrativa intrasferibile di fiumi, mari, scenari lacustri, paesaggi incantati, stampe di circo, principesse detronizzate, arlecchini, nani, pixies, satiri o pellegrini"

Il venditore si racconta

Libri rari. Rilegature artistiche. Manoscritti. Stampe. Mappe. Poster d'epoca.
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Dettagli

Artista
Jacint Todó Vila (1951)
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Untitled
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
1973
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
50 cm
Larghezza
25 cm
Stile
Astratto
Periodo
1970-1980
Venduto da
SpagnaVerificato
3032
Oggetti venduti
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