Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933
![Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/4/6/8/d/a/8da76145-b98e-4b9b-9c87-939016249076.jpg)
![Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/4/6/a/4/5/a4581810-accb-45db-a2d3-9070cf51974d.jpg)
![Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/4/6/9/d/b/9dbf388d-673d-498b-a8a1-a57a9cb9ea27.jpg)
![Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/4/6/6/3/7/6372ae49-1692-4296-8a4b-7a06eaaba552.jpg)
![Signed; Auguste Herbin; Anatole Jakovski - Herbin [with dedication] - 1933 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/4/6/2/d/9/2d9f09c4-50f8-4639-b3fe-1d398e4ef442.jpg)

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Anatole Jakovski – Herbin, firmato da Auguste Herbin, edizione numerata n. 274 di 1.000, originale del 1933 in francese, 56 pagine, 27,8 × 22,7 cm, copertina morbida, libro su arte e astrazione (Cubismo, Moderna, Pós-Impressionismo).
Descrizione del venditore
Anatole Jakovski – Herbin (n° 274) – 1933
Esemplare n°274, dedicato da Auguste Herbin: « a Madame H. Bénézit in ricordo della mostra "Herbin" di giugno 1958 — Parigi il 4 giugno 58. AHerbin »
Edizione originale numerata N° 274, tiratura limitata a mille esemplari; copertina morbida
Pubblicato da Éditions « Abstraction-Création », 26, Boulevard Masséna, Parigi 13e
Stampato a ottobre 1933, presso le presse della tipografia di Montmartre, Logier Frères, Maestri tipografi
56 pagine; numerose illustrazioni in testo e fuori testo
Dimensioni: 27,8 x 22,7 cm
Molto buono stato per un’opera di quasi 100 anni, interno fresco, alcune piccole tracce d’uso, lieve scoloritura, rilegatura leggermente indebolita, tutto visibile nelle foto.
Raro esemplare dell’opera dedicata ad Auguste Herbin da Anatole Jakovski, pubblicata nel 1933 nel contesto fondante del gruppo Abstraction-Création. Questo libro testimonia un momento chiave della storia dell’astrazione, al più stretto sviluppo di Herbin, il cui vocabolario geometrico e la ricerca sul colore hanno profondamente rinnovato il linguaggio artistico del XX secolo. L’iconografia, curata e abbondante, accompagna con pertinenza questa prospettiva impegnata.
Questo esemplare assume una dimensione particolarmente significativa grazie alla dedica autografa di Auguste Herbin a Madame Bénézit, moglie di Henri Bénézit, mercante d’arte attivo nel milieu parigino, — Galleria Henri Bénézit situata in passato al 20 Rue de Miromesnil, Parigi VIII. Essa testimonia i legami diretti tra l’artista e gli attori del mercato dell’arte del suo tempo, all’interno di una rete in cui la famiglia Bénézit occupa un posto singolare, tra attività di mercante e autorità documentaria.
Henri Bénézit dirigeva una galleria omonima dedicata all’arte del suo tempo a Parigi, contribuendo alla diffusione degli artisti moderni in un contesto particolarmente dinamico per le avanguardie. Questa provenienza conferisce all’opera un interesse aggiuntivo, sia storico sia simbolico.
Auguste Herbin (1882–1960) è una figura centrale dell’astrazione francese. Formatosi a Lille, inizia in stile post-impressionista prima di unirsi alle avanguardie cubiste negli anni 1910. Dopo un temporaneo ritorno alla figurazione, si dedica definitivamente all’astrazione ai primi anni ’30 e partecipa alla fondazione del gruppo Abstraction-Création nel 1931. A partire dagli anni ’40, elabora un linguaggio geometrico rigoroso basato su un alfabeto plastico che combina forme e colori, che segnerà in modo duraturo l’arte astratta d’previo‑guerra.
Un esemplare rappresentativo sia di un’avant‑garde essenziale sia arricchito da una provenienza particolarmente evocativa.
Anatole Jakovski – Herbin (n° 274) – 1933
Esemplare n°274, dedicato da Auguste Herbin: « a Madame H. Bénézit in ricordo della mostra "Herbin" di giugno 1958 — Parigi il 4 giugno 58. AHerbin »
Edizione originale numerata N° 274, tiratura limitata a mille esemplari; copertina morbida
Pubblicato da Éditions « Abstraction-Création », 26, Boulevard Masséna, Parigi 13e
Stampato a ottobre 1933, presso le presse della tipografia di Montmartre, Logier Frères, Maestri tipografi
56 pagine; numerose illustrazioni in testo e fuori testo
Dimensioni: 27,8 x 22,7 cm
Molto buono stato per un’opera di quasi 100 anni, interno fresco, alcune piccole tracce d’uso, lieve scoloritura, rilegatura leggermente indebolita, tutto visibile nelle foto.
Raro esemplare dell’opera dedicata ad Auguste Herbin da Anatole Jakovski, pubblicata nel 1933 nel contesto fondante del gruppo Abstraction-Création. Questo libro testimonia un momento chiave della storia dell’astrazione, al più stretto sviluppo di Herbin, il cui vocabolario geometrico e la ricerca sul colore hanno profondamente rinnovato il linguaggio artistico del XX secolo. L’iconografia, curata e abbondante, accompagna con pertinenza questa prospettiva impegnata.
Questo esemplare assume una dimensione particolarmente significativa grazie alla dedica autografa di Auguste Herbin a Madame Bénézit, moglie di Henri Bénézit, mercante d’arte attivo nel milieu parigino, — Galleria Henri Bénézit situata in passato al 20 Rue de Miromesnil, Parigi VIII. Essa testimonia i legami diretti tra l’artista e gli attori del mercato dell’arte del suo tempo, all’interno di una rete in cui la famiglia Bénézit occupa un posto singolare, tra attività di mercante e autorità documentaria.
Henri Bénézit dirigeva una galleria omonima dedicata all’arte del suo tempo a Parigi, contribuendo alla diffusione degli artisti moderni in un contesto particolarmente dinamico per le avanguardie. Questa provenienza conferisce all’opera un interesse aggiuntivo, sia storico sia simbolico.
Auguste Herbin (1882–1960) è una figura centrale dell’astrazione francese. Formatosi a Lille, inizia in stile post-impressionista prima di unirsi alle avanguardie cubiste negli anni 1910. Dopo un temporaneo ritorno alla figurazione, si dedica definitivamente all’astrazione ai primi anni ’30 e partecipa alla fondazione del gruppo Abstraction-Création nel 1931. A partire dagli anni ’40, elabora un linguaggio geometrico rigoroso basato su un alfabeto plastico che combina forme e colori, che segnerà in modo duraturo l’arte astratta d’previo‑guerra.
Un esemplare rappresentativo sia di un’avant‑garde essenziale sia arricchito da una provenienza particolarmente evocativa.
