Miyako Ishiuchi - Endless Night - 1981





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Descrizione del venditore
In condizioni davvero buone, anche la componente in cartone: guarda le foto, c'è solo un piccolo timbro sulla pagina dei crediti che dice "Special Distribution"; controlla le ultime immagini.
Endless Night (1981) è uno dei libri fotografici più inquietanti e carichi di contenuti psicologici di Miyako Ishiuchi, parte della sua prima trilogia in bianco e nero insieme ad Apartment e Yokosuka Story. Girato nella sua città natale di Yokosuka e in altri quartieri a luci rosse, il libro documenta bordelli abbandonati e interni fatiscenti, trasformandoli in spazi profondamente evocativi di memoria e assenza.
Ciò che rende Endless Night così avvincente non è semplicemente il soggetto.
Anziché ritrarre direttamente le persone, Ishiuchi si concentra sull’assenza: stanze vuote, decorazioni logore, finestre sbarrate e dettagli fragili come tagli a forma di cuore o vetrate colorate. Questi frammenti suggeriscono storie senza narrarle, evocando un quieto senso di reverenza per le donne che hanno abitato quegli spazi e per il passare del tempo che li ha cancellati.
La ripetizione di interni simili lungo tutto il libro crea un effetto cumulativo quasi opprimente, che rispecchia la monotonia e l’anonimato della vita in tali ambienti.
Al tempo stesso, le sue immagini resistono al sensazionalismo; non sono né voyeuristiche né moralizzanti, ma sono intrise di una sensibilità malinconica.
In definitiva, Endless Night riguarda meno i luoghi che la memoria, il trauma e la presenza persistente della storia negli spazi fisici. Rivela l’interesse precoce di Ishiuchi per l’intersezione tra personale e politico, in particolare in rapporto al Giappone del dopoguerra e alle esperienze di genere insite in esso.
Il venditore si racconta
Tradotto con Google TraduttoreIn condizioni davvero buone, anche la componente in cartone: guarda le foto, c'è solo un piccolo timbro sulla pagina dei crediti che dice "Special Distribution"; controlla le ultime immagini.
Endless Night (1981) è uno dei libri fotografici più inquietanti e carichi di contenuti psicologici di Miyako Ishiuchi, parte della sua prima trilogia in bianco e nero insieme ad Apartment e Yokosuka Story. Girato nella sua città natale di Yokosuka e in altri quartieri a luci rosse, il libro documenta bordelli abbandonati e interni fatiscenti, trasformandoli in spazi profondamente evocativi di memoria e assenza.
Ciò che rende Endless Night così avvincente non è semplicemente il soggetto.
Anziché ritrarre direttamente le persone, Ishiuchi si concentra sull’assenza: stanze vuote, decorazioni logore, finestre sbarrate e dettagli fragili come tagli a forma di cuore o vetrate colorate. Questi frammenti suggeriscono storie senza narrarle, evocando un quieto senso di reverenza per le donne che hanno abitato quegli spazi e per il passare del tempo che li ha cancellati.
La ripetizione di interni simili lungo tutto il libro crea un effetto cumulativo quasi opprimente, che rispecchia la monotonia e l’anonimato della vita in tali ambienti.
Al tempo stesso, le sue immagini resistono al sensazionalismo; non sono né voyeuristiche né moralizzanti, ma sono intrise di una sensibilità malinconica.
In definitiva, Endless Night riguarda meno i luoghi che la memoria, il trauma e la presenza persistente della storia negli spazi fisici. Rivela l’interesse precoce di Ishiuchi per l’intersezione tra personale e politico, in particolare in rapporto al Giappone del dopoguerra e alle esperienze di genere insite in esso.

