Alessandro Alteo (1997) - Monocromo giallo





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Alessandro Alteo, Monocromo giallo, opera astratta in tecnica mista, 40 × 40 cm, 2025, originale, firmata a mano, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Descrizione narrativa:
Opera originale di Alessandro Alteo, caratterizzata da una superficie monocroma
Gialla che accoglie una forma circolare, capace di generare un delicato
gioco di luce e ombra.
Il lavoro si inserisce idealmente nella tradizione delle ricerche estroflettive avviate negli anni '60 da maestri come Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Paolo Scheggi, artisti che hanno superato il concetto tradizionale di pittura trasformando la tela in un corpo vivo, vibrante, in cui la luce interagisce continuamente con la superficie.
Allo stesso tempo, Alteo sviluppa un linguaggio che dialoga con il rigore del minimalismo americano (Donald Judd) e con l'indagine percettiva dell'Op Art (Victor Vasarely), senza dimenticare la potenza evocativa dei monocromi di Yves Klein.
Quest'opera rappresenta dunque un ponte ideale tra la grande stagione dell'arte analitica ed estroflessa italiana e una sensibilità contemporanea, attuale e ratfinata.
Approfondimento stilistico:
Questa pittura tridimensionale di Alteo appartiene a un filone raffinato e colto, che affonda le radici nel secondo dopoguerra, quando gli artisti italiani cercavano una nuova spiritualità della forma. La pittura diventava spazio reale, superficie viva, teatro di forze invisibili.
Oggi, Alteo rinnova questo linguaggio in chiave contemporanea: i suoi monocromi non sono nostalgici, ma radicalmente attuali, pronti a dialogare con l'architettura, il design minimalista e la sensibilita del collezionista moderno.
Spedizione:
Spedizione tracciabile
Descrizione narrativa:
Opera originale di Alessandro Alteo, caratterizzata da una superficie monocroma
Gialla che accoglie una forma circolare, capace di generare un delicato
gioco di luce e ombra.
Il lavoro si inserisce idealmente nella tradizione delle ricerche estroflettive avviate negli anni '60 da maestri come Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Paolo Scheggi, artisti che hanno superato il concetto tradizionale di pittura trasformando la tela in un corpo vivo, vibrante, in cui la luce interagisce continuamente con la superficie.
Allo stesso tempo, Alteo sviluppa un linguaggio che dialoga con il rigore del minimalismo americano (Donald Judd) e con l'indagine percettiva dell'Op Art (Victor Vasarely), senza dimenticare la potenza evocativa dei monocromi di Yves Klein.
Quest'opera rappresenta dunque un ponte ideale tra la grande stagione dell'arte analitica ed estroflessa italiana e una sensibilità contemporanea, attuale e ratfinata.
Approfondimento stilistico:
Questa pittura tridimensionale di Alteo appartiene a un filone raffinato e colto, che affonda le radici nel secondo dopoguerra, quando gli artisti italiani cercavano una nuova spiritualità della forma. La pittura diventava spazio reale, superficie viva, teatro di forze invisibili.
Oggi, Alteo rinnova questo linguaggio in chiave contemporanea: i suoi monocromi non sono nostalgici, ma radicalmente attuali, pronti a dialogare con l'architettura, il design minimalista e la sensibilita del collezionista moderno.
Spedizione:
Spedizione tracciabile

