Manuel Pinazo (1956) - Camino al cielo





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Manuel Pinazo (1956), Camino al cielo, originale del 2026 in tecnica mista con acrilico e olio su DM, firmato, 39 × 54,7 cm, Spagna.
Descrizione del venditore
Manuel Pinazo, 1956 Valencia
Opera dipinta con tecnica mista su DM (legno)
Si invia certificato del quadro realizzato dall'artista
• Artes y Oficios. Scuola di Eduardo Merello (A.H.V.) affiliata alla Scuola di Arti e Mestieri di Valencia (5 anni)
• Maestria in Forgiatura artistica in ferro
EXPOSICIONES Y TRABAJOS
• 1991.- Esposizione di pittura e scultura, Ayuntamiento de Burjasot, inaugurazione della sala.
• 1992.- Esposizione di scultura nel Palazzo Gravina di Alicante, insieme a J. G. H. con titolo “Luz y forma en el hierro”
• 1992.- Esposizione nella sala PG ART di Gandía
• 1992.- Esposizione e acquisizione da parte del Ayuntamiento de la Font d’en Carros di una serie di 25 sculture in ferro
• 1993.- Esposizione di pittura con J.G.H. nella Galería María Caballero di Castellón
• 1993.- Esposizione nella Galería Luisa Torres di Valencia
• 1993.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1993.- Esposizione nella Galería Villanueva di Madrid
• 1994.- Esposizione nella Galería Cartel di Granada
• 1994.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1994.- Esposizione nella Galería Tretze di Castellón
• 1994.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1995.- Esposizione nella Galería Seiquer di Madrid
• 1995.- Esposizione in Manolo Cruzado di Castellón
• 1995.- Esposizione in Diagonal Art di Barcellona
• 1995.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1995.- Esposizione in IBERICO 2MIL di Barcellona
• 1996.- PLURAL ART Galería Luisa Torres a Torre Pacheco, Murcia
• 1996.- Esposizione presso la Librería Rosalía Sender di Valencia
• 1996.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1996.- Esposizione collettiva nelle Atarazanas di Barcellona
• 1996.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Vértice
• 1997.- Esposizione Galería Der Reiter di Valencia
• 1997.- Esposizione Galería Seiquer di Madrid
• 1998.- Esposizione presso Crapanzano Art di Milano
• 1998.- Esposizione presso PG ART di Gandía
• 1998.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1999.- Fiera INTERARTE di Valencia, Galería Vértice
• 1999.- Collaborazione Galería Cartel di Granada
• 2015.- espos. con la Fundación Hispano Rusa - Vía Vitalis a Mosca
• 2020 Feria de Arte Cont. a Marbella con la Galería OCCO ART
• Galería Saatchi Londra opera esposta online
• 2021.- Esposizione presso Novella Art Gallery Sagunto
• 2021,- Esposizione online in 1819 Art Gallery (virtual)
• 2022.- Esposizione Centro Civico Sagunto
LA GEOMETRÍA EXPANDIDA
Por Pedro Alberto Cruz
Il linguaggio astratto in cui si svolge l’intera produzione di Manuel Pinazo è una diretta conseguenza della rielaborazione che il rigore geometrico ha sperimentato durante la postmodernità, così come dell’espansione che la pittura sta compiendo al di là dei suoi limiti tradizionali. Il primo elemento singularizzante della sua pittura è l’introduzione dell’errore, dell“imperfezione” nella traduzione di determinati schemi geometrici con lunga tradizione fin dalle avanguardie. L’opera di Pinazo ripete modelli compositivi basati su bande verticali o orizzontali parallele e di colori diversi, damaschi o la ripetizione di figure geometriche come il rettangolo. Quando si osserva, nel dettaglio, ciascuna di queste composizioni ci si accorge che il freddo razionalismo su cui si fonda l’astrazione geometrica è stato sovvertito mediante l’inserimento di diverse irregolarità: linee lievemente inclinate e che, di conseguenza, non arrivano a essere completamente dritte; diverso spazio di separazione tra le diverse bande di colore; verticali che si interrompono e rompono il ritmo dell’opera; o, ovviamente, il colore allegro -di eco filename - e talvolta con un’aria di ingenuità, che mina quell’autorità metafisica che emana molta dell’astrazione geometrica d’avanguardia.
Ma il processo di decostruzione della geometria astratta che porta avanti Manuel Pinazo non si ferma a questo primo livello di critica. Esiste, inoltre, un “secondo livello”, che l’artista ha consolidato nel corso degli anni e che offre interessanti conclusioni. Innanzitutto, e in una linea di lavoro che prosegue quella dell’astrazione post-pittorica degli anni ’80, l’autore gioca con il potenziale scultoreo della pittura mediante l’aggregazione di vari pezzi che smantellano l’idea tradizionale di contorno/marco quadrato o rettangolare.
Manuel Pinazo, 1956 Valencia
Opera dipinta con tecnica mista su DM (legno)
Si invia certificato del quadro realizzato dall'artista
• Artes y Oficios. Scuola di Eduardo Merello (A.H.V.) affiliata alla Scuola di Arti e Mestieri di Valencia (5 anni)
• Maestria in Forgiatura artistica in ferro
EXPOSICIONES Y TRABAJOS
• 1991.- Esposizione di pittura e scultura, Ayuntamiento de Burjasot, inaugurazione della sala.
• 1992.- Esposizione di scultura nel Palazzo Gravina di Alicante, insieme a J. G. H. con titolo “Luz y forma en el hierro”
• 1992.- Esposizione nella sala PG ART di Gandía
• 1992.- Esposizione e acquisizione da parte del Ayuntamiento de la Font d’en Carros di una serie di 25 sculture in ferro
• 1993.- Esposizione di pittura con J.G.H. nella Galería María Caballero di Castellón
• 1993.- Esposizione nella Galería Luisa Torres di Valencia
• 1993.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1993.- Esposizione nella Galería Villanueva di Madrid
• 1994.- Esposizione nella Galería Cartel di Granada
• 1994.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1994.- Esposizione nella Galería Tretze di Castellón
• 1994.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1995.- Esposizione nella Galería Seiquer di Madrid
• 1995.- Esposizione in Manolo Cruzado di Castellón
• 1995.- Esposizione in Diagonal Art di Barcellona
• 1995.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Luisa Torres
• 1995.- Esposizione in IBERICO 2MIL di Barcellona
• 1996.- PLURAL ART Galería Luisa Torres a Torre Pacheco, Murcia
• 1996.- Esposizione presso la Librería Rosalía Sender di Valencia
• 1996.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1996.- Esposizione collettiva nelle Atarazanas di Barcellona
• 1996.- Fiera INTERARTE di Valencia con la Galería Vértice
• 1997.- Esposizione Galería Der Reiter di Valencia
• 1997.- Esposizione Galería Seiquer di Madrid
• 1998.- Esposizione presso Crapanzano Art di Milano
• 1998.- Esposizione presso PG ART di Gandía
• 1998.- Esposizione nella Galería Vértice di Sagunto
• 1999.- Fiera INTERARTE di Valencia, Galería Vértice
• 1999.- Collaborazione Galería Cartel di Granada
• 2015.- espos. con la Fundación Hispano Rusa - Vía Vitalis a Mosca
• 2020 Feria de Arte Cont. a Marbella con la Galería OCCO ART
• Galería Saatchi Londra opera esposta online
• 2021.- Esposizione presso Novella Art Gallery Sagunto
• 2021,- Esposizione online in 1819 Art Gallery (virtual)
• 2022.- Esposizione Centro Civico Sagunto
LA GEOMETRÍA EXPANDIDA
Por Pedro Alberto Cruz
Il linguaggio astratto in cui si svolge l’intera produzione di Manuel Pinazo è una diretta conseguenza della rielaborazione che il rigore geometrico ha sperimentato durante la postmodernità, così come dell’espansione che la pittura sta compiendo al di là dei suoi limiti tradizionali. Il primo elemento singularizzante della sua pittura è l’introduzione dell’errore, dell“imperfezione” nella traduzione di determinati schemi geometrici con lunga tradizione fin dalle avanguardie. L’opera di Pinazo ripete modelli compositivi basati su bande verticali o orizzontali parallele e di colori diversi, damaschi o la ripetizione di figure geometriche come il rettangolo. Quando si osserva, nel dettaglio, ciascuna di queste composizioni ci si accorge che il freddo razionalismo su cui si fonda l’astrazione geometrica è stato sovvertito mediante l’inserimento di diverse irregolarità: linee lievemente inclinate e che, di conseguenza, non arrivano a essere completamente dritte; diverso spazio di separazione tra le diverse bande di colore; verticali che si interrompono e rompono il ritmo dell’opera; o, ovviamente, il colore allegro -di eco filename - e talvolta con un’aria di ingenuità, che mina quell’autorità metafisica che emana molta dell’astrazione geometrica d’avanguardia.
Ma il processo di decostruzione della geometria astratta che porta avanti Manuel Pinazo non si ferma a questo primo livello di critica. Esiste, inoltre, un “secondo livello”, che l’artista ha consolidato nel corso degli anni e che offre interessanti conclusioni. Innanzitutto, e in una linea di lavoro che prosegue quella dell’astrazione post-pittorica degli anni ’80, l’autore gioca con il potenziale scultoreo della pittura mediante l’aggregazione di vari pezzi che smantellano l’idea tradizionale di contorno/marco quadrato o rettangolare.

