Vincenzio Piazza - Bona Espugnata - 1694





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Vincenzio Piazza è autore e illustratore di Bona Espugnata, prima edizione italiana del 1694, legata in pergamena, 303 pagine con 12 tavole incise, pubblicata da Stampa di Corte di Parma.
Descrizione del venditore
In 8° piccolo (mm 173x115); pp.. xvi, 303, (1 bianca), con 12 tavole f.t. incise in rame raffiguranti scene del poema.
La Bona Espugnata: Un capolavoro dell’epica secentesca.
Questa importante prima edizione in ottave celebra una delle imprese più significative dell'Ordine di Santo Stefano: la conquista della città algerina di Bona, avvenuta nel 1609. La spedizione, che vide impegnati 200 cavalieri e 2.000 fanti, fu intrapresa per vendicare il sangue dei confratelli caduti per mano dei corsari. L'Ordine stesso, istituito nel 1562 da Cosimo I de' Medici, rappresentava all'epoca il baluardo difensivo delle coste toscane contro le scorrerie piratesche.
L’opera non è solo un documento storico, ma un traguardo letterario che permise al suo autore, Vincenzo Piazza (1670-1745), di essere accolto tra i ranghi dell’Accademia della Crusca. Il successo fu tale da richiedere numerose ristampe, con la critica — rappresentata dal Belloni — che ne lodò l’equilibrio strutturale, la pulizia dello stile e la capacità di mantenere vivo l’interesse senza eccedere in digressioni superflue.
Dettagli dell'esemplare e apparato iconografico:
Il volume si presenta in una solida piena pergamena coeva, con lievi segni del tempo che non ne compromettono il fascino.
L’apparato decorativo fu affidato a maestri d'eccezione su disegno di Mauro Oddi (allievo di Pietro da Cortona). Le tavole portano la firma del fiammingo Arnold V. Westerhout e del celebre parigino Nicola Dorigny.
L'esemplare è complessivamente buono, pur mostrando alcune leggere fioriture e minime mende alla legatura, completo sia dell'antiporta figurata sia del ritratto dell'Autore. Sporadiche tracce di estinto tarletto alle cuffie inferiori di alcune poche pagine.
L'opera è censita dai principali repertori: Belloni (p. 207), BL 17th Italian (II, 681), Graesse (V, 279), Olschki (18617), Piantanida (2834) e Quadrio (VI, p. 690).
In 8° piccolo (mm 173x115); pp.. xvi, 303, (1 bianca), con 12 tavole f.t. incise in rame raffiguranti scene del poema.
La Bona Espugnata: Un capolavoro dell’epica secentesca.
Questa importante prima edizione in ottave celebra una delle imprese più significative dell'Ordine di Santo Stefano: la conquista della città algerina di Bona, avvenuta nel 1609. La spedizione, che vide impegnati 200 cavalieri e 2.000 fanti, fu intrapresa per vendicare il sangue dei confratelli caduti per mano dei corsari. L'Ordine stesso, istituito nel 1562 da Cosimo I de' Medici, rappresentava all'epoca il baluardo difensivo delle coste toscane contro le scorrerie piratesche.
L’opera non è solo un documento storico, ma un traguardo letterario che permise al suo autore, Vincenzo Piazza (1670-1745), di essere accolto tra i ranghi dell’Accademia della Crusca. Il successo fu tale da richiedere numerose ristampe, con la critica — rappresentata dal Belloni — che ne lodò l’equilibrio strutturale, la pulizia dello stile e la capacità di mantenere vivo l’interesse senza eccedere in digressioni superflue.
Dettagli dell'esemplare e apparato iconografico:
Il volume si presenta in una solida piena pergamena coeva, con lievi segni del tempo che non ne compromettono il fascino.
L’apparato decorativo fu affidato a maestri d'eccezione su disegno di Mauro Oddi (allievo di Pietro da Cortona). Le tavole portano la firma del fiammingo Arnold V. Westerhout e del celebre parigino Nicola Dorigny.
L'esemplare è complessivamente buono, pur mostrando alcune leggere fioriture e minime mende alla legatura, completo sia dell'antiporta figurata sia del ritratto dell'Autore. Sporadiche tracce di estinto tarletto alle cuffie inferiori di alcune poche pagine.
L'opera è censita dai principali repertori: Belloni (p. 207), BL 17th Italian (II, 681), Graesse (V, 279), Olschki (18617), Piantanida (2834) e Quadrio (VI, p. 690).

