Valentin Rizzo - Instant suspendu






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Valentin Rizzo scultura in vetro soffiato Instant suspendu (2025), con tonalità Vert, Rouge, Gris e Argent e elementi in acciaio, misura 37 cm di larghezza, 75 cm di altezza e 15 cm di profondità, pesa 16 kg, è firmata a mano e prodotta in Francia da Valenverre.
Descrizione del venditore
Nel mio lavoro cerco di sfruttare il potenziale favoloso del vetro, la sua pluralità.
Il vetro ha molte facce che sono allo stesso tempo opposte e inseparabili. Sfruttare queste sfaccettature significa giocare con l’equilibrio nella creazione.
Per me è un principio essenziale che regge molto più che le leggi fisiche.
Essere maestri vetrai significa trovare il ritmo ideale, tra anticipazione e spontaneità, è una sfida alla gravità.
Non è forse qui l’equilibrio più bello?
Nella mia serie di pezzi «Istante sospeso», cerco di giocare con l’equilibrio.
Sono veri equilibri, i pezzi sono lavorati separatamente e assemblati secondo il loro punto di equilibrio naturale.
Per mettere in sicurezza l’esposizione delle opere realizzo poi un collage UV, tra i due pezzi di vetro.
Sono affascinato dai rendimenti visivi che è possibile creare giocando tra trasparenza e opacità, ciò che
permette di sviluppare un universo molto elegante.
Questa materia è naturalmente lucente e «luminoso», ma è possibile trattare la superficie per
satinarla, renderla opaca.
Questo gioco di texture offre effetti molto interessanti; lo trovo particolarmente adatto al mio lavoro sul
vetro massiccio.
Il vetro massiccio possiede una vibrazione molto particolare tra leggerezza e solidità, si può credere che sia pieno
o vuoto e questo sconvolge i sensi.
Trovare il giusto equilibrio tra questi diversi aspetti è molto importante per me. Cerco di creare un pezzo
sia complesso che visivamente semplice, rivelando allo stesso tempo un universo molto vasto da scoprire in termini di
particolari.
Per lavorare il vetro massiccio si procede con l’aggiunta di strati di vetro e si costruisce il decoro dall’interno verso l’esterno. Ciò permette di creare diversi livelli di decori e di generare contrasti molto forti.
Grazie a un lavoro di taglio, posso poi creare finestre di trasparenza e squilibri visivi; ciò
mi consente di giocare con le emozioni e le sensazioni dello spettatore
Nel mio lavoro cerco di sfruttare il potenziale favoloso del vetro, la sua pluralità.
Il vetro ha molte facce che sono allo stesso tempo opposte e inseparabili. Sfruttare queste sfaccettature significa giocare con l’equilibrio nella creazione.
Per me è un principio essenziale che regge molto più che le leggi fisiche.
Essere maestri vetrai significa trovare il ritmo ideale, tra anticipazione e spontaneità, è una sfida alla gravità.
Non è forse qui l’equilibrio più bello?
Nella mia serie di pezzi «Istante sospeso», cerco di giocare con l’equilibrio.
Sono veri equilibri, i pezzi sono lavorati separatamente e assemblati secondo il loro punto di equilibrio naturale.
Per mettere in sicurezza l’esposizione delle opere realizzo poi un collage UV, tra i due pezzi di vetro.
Sono affascinato dai rendimenti visivi che è possibile creare giocando tra trasparenza e opacità, ciò che
permette di sviluppare un universo molto elegante.
Questa materia è naturalmente lucente e «luminoso», ma è possibile trattare la superficie per
satinarla, renderla opaca.
Questo gioco di texture offre effetti molto interessanti; lo trovo particolarmente adatto al mio lavoro sul
vetro massiccio.
Il vetro massiccio possiede una vibrazione molto particolare tra leggerezza e solidità, si può credere che sia pieno
o vuoto e questo sconvolge i sensi.
Trovare il giusto equilibrio tra questi diversi aspetti è molto importante per me. Cerco di creare un pezzo
sia complesso che visivamente semplice, rivelando allo stesso tempo un universo molto vasto da scoprire in termini di
particolari.
Per lavorare il vetro massiccio si procede con l’aggiunta di strati di vetro e si costruisce il decoro dall’interno verso l’esterno. Ciò permette di creare diversi livelli di decori e di generare contrasti molto forti.
Grazie a un lavoro di taglio, posso poi creare finestre di trasparenza e squilibri visivi; ciò
mi consente di giocare con le emozioni e le sensazioni dello spettatore
