Johan van Heemskerk - Batavische Arcadia - 1756





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Batavische Arcadia di Johan van Heemskerk, 1756, edizione olandese, 656 pagine, legatura in pelle con dorso impresso in oro, completa di frontespizio e cinque carte pieghevoli.
Descrizione del venditore
Johan van Heemskerk: Arcadia Batava, 1756
Completo, con frontespizio e 5 carte pieghevoli tra cui la grande carta della città di Batavia
ARCADIA BATAVA, dove, tra il folto del boschetto della dolcezza, si commerciava, dall'origine dell'antico Batavien, libertà dei Batavi, mare libero, scopritori di tesori sepolti, scambi di beni, estrazioni della verità tramite tormenti, ingiustizia della lentezza delle procedure giurisdizionali, e altre questioni altrettanto serie...
Johan van Heemskerk (1597-1656) pubblicò per la prima volta De Batavische Arcadia nel 1647, la sua opera più famosa. È il "prototipo" di tutti i romanzi arcadici olandesi, intrisi di molti articoli interessanti su stregoneria, magia, storia olandese, olanda olandese, folklore olandese e altro.
Den Haag, Ottho van Tol, 1756 - legatura in pelle con dorso goffrato in oro - 656 pp + indice - 20 x 14 cm - in buono stato. Piccolo danno al dorso, fessura sottile vicino alla piega anteriore, ma tutto solido. Interno ottimo, incisioni altresì.
Illustrato con frontespizio e 5 carte ripiegabili:
I. Rappresentazione di una carrozza con due cavalli, ferma davanti alla casa di Delft. II. Rappresentazione della Zeestrant presso Katwijk. III. Rappresentazione di una partenza, in cui si vede un incantesimo. IV. Rappresentazione di una veduta della Città Batavia. V. Rappresentazione di una Harderin.
Il giurista Van Heemskerck (1597-1656) era avvocato a ’s-Gravenhage e Amsterdam, consigliere di Amsterdam e infine membro dell’Alta Corte dell’Olanda. Scrisse diversi poemi e tragedie. In questa arcadia (prima stampa 1637) tratta, nella descrizione di un viaggio di divertimento da L’Aia a Katwijk, una gran parte della storia patriottica. Il libro era molto popolare. La seconda stampa (1647) fu revisionata e corredata di note da Caspar van Baerle e, in questa forma, fu pubblicata ancora circa dieci volte, fino ben oltre il XIX secolo.
Una "arcadia" divenne sinonimo di un racconto di viaggio che poteva essere arricchito da varie narrazioni e digressioni storiche e turistiche. Si pensi alle arcadie di Soeteboom, Lambert van den Bos(ch), Claas Bruin e altri.
Johan van Heemskerk: Arcadia Batava, 1756
Completo, con frontespizio e 5 carte pieghevoli tra cui la grande carta della città di Batavia
ARCADIA BATAVA, dove, tra il folto del boschetto della dolcezza, si commerciava, dall'origine dell'antico Batavien, libertà dei Batavi, mare libero, scopritori di tesori sepolti, scambi di beni, estrazioni della verità tramite tormenti, ingiustizia della lentezza delle procedure giurisdizionali, e altre questioni altrettanto serie...
Johan van Heemskerk (1597-1656) pubblicò per la prima volta De Batavische Arcadia nel 1647, la sua opera più famosa. È il "prototipo" di tutti i romanzi arcadici olandesi, intrisi di molti articoli interessanti su stregoneria, magia, storia olandese, olanda olandese, folklore olandese e altro.
Den Haag, Ottho van Tol, 1756 - legatura in pelle con dorso goffrato in oro - 656 pp + indice - 20 x 14 cm - in buono stato. Piccolo danno al dorso, fessura sottile vicino alla piega anteriore, ma tutto solido. Interno ottimo, incisioni altresì.
Illustrato con frontespizio e 5 carte ripiegabili:
I. Rappresentazione di una carrozza con due cavalli, ferma davanti alla casa di Delft. II. Rappresentazione della Zeestrant presso Katwijk. III. Rappresentazione di una partenza, in cui si vede un incantesimo. IV. Rappresentazione di una veduta della Città Batavia. V. Rappresentazione di una Harderin.
Il giurista Van Heemskerck (1597-1656) era avvocato a ’s-Gravenhage e Amsterdam, consigliere di Amsterdam e infine membro dell’Alta Corte dell’Olanda. Scrisse diversi poemi e tragedie. In questa arcadia (prima stampa 1637) tratta, nella descrizione di un viaggio di divertimento da L’Aia a Katwijk, una gran parte della storia patriottica. Il libro era molto popolare. La seconda stampa (1647) fu revisionata e corredata di note da Caspar van Baerle e, in questa forma, fu pubblicata ancora circa dieci volte, fino ben oltre il XIX secolo.
Una "arcadia" divenne sinonimo di un racconto di viaggio che poteva essere arricchito da varie narrazioni e digressioni storiche e turistiche. Si pensi alle arcadie di Soeteboom, Lambert van den Bos(ch), Claas Bruin e altri.

