Agathe Toman - CLOUD #8 1/15






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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Descrizione del venditore
Quest'opera fa parte della "COLLEZIONE CONDIVISA" dell'artista.
Fotografia stampata su carta lucida fine art con grain. Fotografata a Seignosse - étang blanc, Francia. Primavera 2026
La fotografia verrà inviata arrotolata, non è incorniciata, e verrà allegato un certificato di autenticità, compilato e firmato dall'artista. Opera numerata, firmata a mano, sul fronte e sul retro. Stampa digigrafica fine art pigmentata di altissima qualità.
Agathe Toman artista è quotata da Sotheby's dal 2021.
Biografia dell'artista :
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceca, Agathe Toman è un'artista poliedrica francese la cui creatività si estende dalla pittura alla poesia, passando per la scultura, il disegno e la fotografia. Dopo studi presso la prestigiosa scuola della Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, nove anni fa, Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla propria creazione artistica.
Adesso stabilita nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale che internazionale.
Quotata da Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all'asta tre volte, testimoniando la sua rapida ascesa e l'accettazione nei circoli dell'arte di prestigio. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri, inchiostri, oli e acrilici di intensità travolgente, che tendono a ricollegare a cose nascite, trascinando lo spettatore fuori dal visibile. La tela esercita un potere, offrendo l'eco alle proprie esperienze.
I suoi disegni, realizzati con la penna Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sopraffanno di sensazioni calme, reminiscenze di una perfetta pesantezza che era all'origine di tutto per noi.
Le sue centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo che caratterizza l'opera. Un primo volume intitolato «You will have to learn to smile again» uscirà nell'inverno 2024.
Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transazionale, che segue da quattro anni a Parigi. Questo percorso arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde nel suo arte, che si impregna di spessore nuove.
Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra su temi cruciali come la salute mentale, l'ambiente e l'educazione. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; ne costituiscono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rilievo, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a incantare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.
"LA MIA VISIONE :
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra la psiche e il corpo, tessendo dialoghi tra lo spirito e la materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel proprio ambiente, le connessioni che instaurano e le vibrazioni, tanto perceptibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali l'identità, la memoria, la natura umana e la relazione tra l'individuo e il proprio ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva, aprendogli un varco verso l'inconscio.
Rendo questa volontà una presenza concreta nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromie, sfumate, dove l'oscurità coabita con la chiarezza, il blu trema al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell'assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, svincolata da ogni imitazione, suscitando l'emozione pura, provocando l'evocazione dell'Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.
Un'accurata intimità tra le mie mani e i pigmenti, i fusains, la penna biro e le pitture, tramite deposito di materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, un risultato non controllato. Una particolarità accresciuta.
Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, infondendoci di me per il risveglio di un Io.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile intensamente compresso, sottilmente accresciuto, che ci soggioga e ci inonda. L'acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipresenze, metamorfosano l'osservatore con la loro forza. L'emersione di una impronta decisamente unica, un'astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psicici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando anche gli altri a fondervisi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere CREANO nello sguardo.
Quest'opera fa parte della "COLLEZIONE CONDIVISA" dell'artista.
Fotografia stampata su carta lucida fine art con grain. Fotografata a Seignosse - étang blanc, Francia. Primavera 2026
La fotografia verrà inviata arrotolata, non è incorniciata, e verrà allegato un certificato di autenticità, compilato e firmato dall'artista. Opera numerata, firmata a mano, sul fronte e sul retro. Stampa digigrafica fine art pigmentata di altissima qualità.
Agathe Toman artista è quotata da Sotheby's dal 2021.
Biografia dell'artista :
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceca, Agathe Toman è un'artista poliedrica francese la cui creatività si estende dalla pittura alla poesia, passando per la scultura, il disegno e la fotografia. Dopo studi presso la prestigiosa scuola della Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, nove anni fa, Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla propria creazione artistica.
Adesso stabilita nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale che internazionale.
Quotata da Sotheby's dal 2021, le sue opere sono state messe all'asta tre volte, testimoniando la sua rapida ascesa e l'accettazione nei circoli dell'arte di prestigio. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe privilegia le tonalità profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri, inchiostri, oli e acrilici di intensità travolgente, che tendono a ricollegare a cose nascite, trascinando lo spettatore fuori dal visibile. La tela esercita un potere, offrendo l'eco alle proprie esperienze.
I suoi disegni, realizzati con la penna Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sopraffanno di sensazioni calme, reminiscenze di una perfetta pesantezza che era all'origine di tutto per noi.
Le sue centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo che caratterizza l'opera. Un primo volume intitolato «You will have to learn to smile again» uscirà nell'inverno 2024.
Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transazionale, che segue da quattro anni a Parigi. Questo percorso arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde nel suo arte, che si impregna di spessore nuove.
Agathe non separa il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra su temi cruciali come la salute mentale, l'ambiente e l'educazione. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; ne costituiscono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rilievo, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a incantare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell'esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.
"LA MIA VISIONE :
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra la psiche e il corpo, tessendo dialoghi tra lo spirito e la materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel proprio ambiente, le connessioni che instaurano e le vibrazioni, tanto perceptibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali l'identità, la memoria, la natura umana e la relazione tra l'individuo e il proprio ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva, aprendogli un varco verso l'inconscio.
Rendo questa volontà una presenza concreta nella materialità stessa delle mie opere: risolutamente astratte, in monocromie, sfumate, dove l'oscurità coabita con la chiarezza, il blu trema al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell'assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, svincolata da ogni imitazione, suscitando l'emozione pura, provocando l'evocazione dell'Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.
Un'accurata intimità tra le mie mani e i pigmenti, i fusains, la penna biro e le pitture, tramite deposito di materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, un risultato non controllato. Una particolarità accresciuta.
Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, infondendoci di me per il risveglio di un Io.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Questo indicibile intensamente compresso, sottilmente accresciuto, che ci soggioga e ci inonda. L'acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipresenze, metamorfosano l'osservatore con la loro forza. L'emersione di una impronta decisamente unica, un'astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psicici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando anche gli altri a fondervisi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere CREANO nello sguardo.
