Baptiste Laurent - Avatar tree

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Egidio Emiliano Bianco
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Selezionato da Egidio Emiliano Bianco

Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.

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Baptiste Laurent, Avatar tree, pittura acrilica su tela in edizione originale, 99 × 150 cm, 4 kg, firmato a mano, Spagna, paesaggio, realizzata nel 2018 (periodo 2010–2020), venduta direttamente dall'artista.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

"Albero Avatar", XXL, 99x150cm, 2018 acrilico e pigmenti su tela
Firma sul retro, spedito arrotolato.

Serie (En)tropicos/
I giorni si ripetono. Qualche mese fa abbiamo vissuto
un momento atipico. Il nostro spazio è piccolo e
il tempo è lungo. Siamo stati sopraffatti dalla mancanza di tempo,
ma ora siamo sorpresi dall’eccesso. Un
gesto introspettivo, un nuovo orizzonte, dove
approfondiamo la nostra immaginazione. L’inquietudine del cambiamento, un
crudo inedito che domanda "e ora?
Baptiste usa questo panorama distopico per creare
un’altra alba, una nuova alba. La costruzione di queste
pitture nasce dal bisogno di rinnovare il paesaggio,
dalla volontà di riscoprire la natura dimenticata. Per riscoprirla, per
riviverla.
Lo stimolo per questa sinbiosi si può ritrovare nella
storia dell’antropologo e fondatore del
strutturalismo, Claude Lévi-Strauss: nel 1935 Lévi-Strauss
partì in cerca di un Brasile autentico, puro, dotato
di una energia selvaggia e di una natura singolare.
L’autore di "Tristi Tropici" aveva parzialmente compiuto
le sue aspettative del viaggio. La sua angoscia è
presentata in un brano di testo con toni profetici: "In pochi secoli, nello stesso luogo,
un altro viaggiatore, disperato quanto me, piangerà
la scomparsa di ciò che avrei potuto vedere e che
mi sfuggì". Vittima di una doppia malattia, tutto ciò che vedo
mi ferisce, e mi riprimo implacabilmente di non aver guardato
con abbastanza attenzione.
Come un viaggiatore, i dipinti en tropicaux di Baptiste lo conducono
a trovare un luogo dove possa riscoprire la sua vitalità.
Forse queste specie non esistono, forse questi
paesaggi idilliaci non sono mai esistiti. Ma la finestra
che Baptiste apre lascia entrare l’aria che oggi non possiamo più respirare. Baptiste ci offre una utopia; attraverso i suoi
gesti, propone un cambio di paradigma, una possibile
ecologia. Per i Greci, la parola entropia aveva due
significati: evoluzione e trasformazione. Per i fisici,
essa è una misura del disordine di un sistema. Identificando
il disordine, trasformandolo

Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora
a Madrid e Parigi.
Ha esposto in diverse istituzioni artistiche e culturali,
tra cui l’Institut français di Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria
La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance
française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche in scultura
e sviluppa progetti con una forte componente letteraria, sociale e
antropologica.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esposizioni, "Conversaciones y
puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit",
ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi
insieme ad altri artisti visivi e autori letterari.
Come artista anti-accademico ed eclectic, gli piace sincretizzare
stili pittorici, oscillando tra narrazione neo-figurativa, pittura grafica e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida una dinamica comunità di artisti visivi spagnoli e internazionali.

"Albero Avatar", XXL, 99x150cm, 2018 acrilico e pigmenti su tela
Firma sul retro, spedito arrotolato.

Serie (En)tropicos/
I giorni si ripetono. Qualche mese fa abbiamo vissuto
un momento atipico. Il nostro spazio è piccolo e
il tempo è lungo. Siamo stati sopraffatti dalla mancanza di tempo,
ma ora siamo sorpresi dall’eccesso. Un
gesto introspettivo, un nuovo orizzonte, dove
approfondiamo la nostra immaginazione. L’inquietudine del cambiamento, un
crudo inedito che domanda "e ora?
Baptiste usa questo panorama distopico per creare
un’altra alba, una nuova alba. La costruzione di queste
pitture nasce dal bisogno di rinnovare il paesaggio,
dalla volontà di riscoprire la natura dimenticata. Per riscoprirla, per
riviverla.
Lo stimolo per questa sinbiosi si può ritrovare nella
storia dell’antropologo e fondatore del
strutturalismo, Claude Lévi-Strauss: nel 1935 Lévi-Strauss
partì in cerca di un Brasile autentico, puro, dotato
di una energia selvaggia e di una natura singolare.
L’autore di "Tristi Tropici" aveva parzialmente compiuto
le sue aspettative del viaggio. La sua angoscia è
presentata in un brano di testo con toni profetici: "In pochi secoli, nello stesso luogo,
un altro viaggiatore, disperato quanto me, piangerà
la scomparsa di ciò che avrei potuto vedere e che
mi sfuggì". Vittima di una doppia malattia, tutto ciò che vedo
mi ferisce, e mi riprimo implacabilmente di non aver guardato
con abbastanza attenzione.
Come un viaggiatore, i dipinti en tropicaux di Baptiste lo conducono
a trovare un luogo dove possa riscoprire la sua vitalità.
Forse queste specie non esistono, forse questi
paesaggi idilliaci non sono mai esistiti. Ma la finestra
che Baptiste apre lascia entrare l’aria che oggi non possiamo più respirare. Baptiste ci offre una utopia; attraverso i suoi
gesti, propone un cambio di paradigma, una possibile
ecologia. Per i Greci, la parola entropia aveva due
significati: evoluzione e trasformazione. Per i fisici,
essa è una misura del disordine di un sistema. Identificando
il disordine, trasformandolo

Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora
a Madrid e Parigi.
Ha esposto in diverse istituzioni artistiche e culturali,
tra cui l’Institut français di Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria
La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance
française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche in scultura
e sviluppa progetti con una forte componente letteraria, sociale e
antropologica.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esposizioni, "Conversaciones y
puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit",
ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi
insieme ad altri artisti visivi e autori letterari.
Come artista anti-accademico ed eclectic, gli piace sincretizzare
stili pittorici, oscillando tra narrazione neo-figurativa, pittura grafica e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida una dinamica comunità di artisti visivi spagnoli e internazionali.

Dettagli

Artista
Baptiste Laurent
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Avatar tree
Tecnica
Pittura acrilica
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
99 cm
Larghezza
150 cm
Peso
4 kg
Raffigurazione/Tematica
Paesaggio
Stile
Post-impressionismo
Periodo
2010-2020
Venduto da
SpagnaVerificato
7
Oggetti venduti
Privato

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