Stefano Nurra - Reverse Golf-eeng






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 131479 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Stefano Nurra, Reverse Golf-eeng, 2025, pittura acrilica con gesso, edizione limitata 1/1, firma a mano, dimensioni 30 × 40 cm, colori verde, nero e bianco, tema cultura pop, venduta direttamente dall’artista, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Quest'opera si presenta come un dialogo vibrante tra materia e simbolo. A un primo sguardo, veniamo catturati dalla prepotenza del colore: un verde lussureggiante, steso con spatolate larghe e decise che sollevano la vernice in creste tridimensionali, quasi a voler uscire dai confini della tela. È una superficie viva, che gioca con la luce ambientale creando ombre mutevoli a seconda dell'angolazione dell'osservatore.
A rompere questa esplosione di energia organica interviene una fascia nera verticale, densa e rigorosa. Non è solo un contrasto cromatico, ma un vero e proprio "taglio" concettuale che divide lo spazio. Se il verde evoca la natura o un campo d'azione, il nero rappresenta l'ordine, la strada o forse il silenzio.
Il cuore narrativo dell'opera risiede però in quel piccolo dettaglio bianco: una bandierina stilizzata. Questo segno minimale trasforma l'astrazione in un luogo familiare. Potrebbe essere il "green" di un campo da golf, dove la precisione sfida l'infinito, oppure una segnaletica astratta che indica una meta raggiunta in un paesaggio mentale.
Quest'opera si presenta come un dialogo vibrante tra materia e simbolo. A un primo sguardo, veniamo catturati dalla prepotenza del colore: un verde lussureggiante, steso con spatolate larghe e decise che sollevano la vernice in creste tridimensionali, quasi a voler uscire dai confini della tela. È una superficie viva, che gioca con la luce ambientale creando ombre mutevoli a seconda dell'angolazione dell'osservatore.
A rompere questa esplosione di energia organica interviene una fascia nera verticale, densa e rigorosa. Non è solo un contrasto cromatico, ma un vero e proprio "taglio" concettuale che divide lo spazio. Se il verde evoca la natura o un campo d'azione, il nero rappresenta l'ordine, la strada o forse il silenzio.
Il cuore narrativo dell'opera risiede però in quel piccolo dettaglio bianco: una bandierina stilizzata. Questo segno minimale trasforma l'astrazione in un luogo familiare. Potrebbe essere il "green" di un campo da golf, dove la precisione sfida l'infinito, oppure una segnaletica astratta che indica una meta raggiunta in un paesaggio mentale.
