Alberta Spada - “Il figlio dell’uomo pezzo dopo pezzo”





15 € | ||
|---|---|---|
6 € | ||
5 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 132408 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Alberta Spada presenta una pittura originale a tecnica mista e acrilico intitolata Il figlio dell’uomo pezzo dopo pezzo, composizione multicolore in blu, bianco e rosso, datata 2026, 80 x 60 cm, peso 0,8 g, in ottime condizioni, firmata, venduta direttamente dall’artista in Italia.
Descrizione del venditore
L'Artista
Mi chiamo Alberta Spada e dipingo per dare una forma visibile a ciò che spesso resta silenzioso: i legami, le attese e il rapporto profondo che abbiamo con la natura.
Non cerco la perfezione della linea, ma la forza della materia. Nel mio lavoro mi piace scavare nelle superfici, creare texture che si possano quasi toccare, perché credo che ogni emozione abbia una sua ruvidità e un suo spessore.
Questa opera materica cattura l'essenza dell'esplorazione e della nostalgia, reinterpretando un'icona transgenerazionale: il classico astronauta LEGO Space in tuta blu. Realizzata con una tecnica a tecnica mista che esalta la tattilità della superficie, la tela presenta una stratificazione densa di colori e texture che trasmettono un senso di storia e di "vissuto".
In questo dipinto in acrilico ho voluto mixare un grande classico del surrealismo con il mondo dei LEGO. Mi piaceva l'idea di trasformare un'opera così seria e misteriosa in qualcosa di più pop e giocoso, come se la storia dell'arte si potesse smontare e rimontare a piacimento.
Sullo sfondo ci sono forme più astratte e geometriche, mentre al centro c'è lui: il nostro "uomo" di plastica che prova a fare il serio con bombetta e valigetta. Un piccolo omaggio a Magritte, ma con un tocco di colore e ironia in più.
L'Artista
Mi chiamo Alberta Spada e dipingo per dare una forma visibile a ciò che spesso resta silenzioso: i legami, le attese e il rapporto profondo che abbiamo con la natura.
Non cerco la perfezione della linea, ma la forza della materia. Nel mio lavoro mi piace scavare nelle superfici, creare texture che si possano quasi toccare, perché credo che ogni emozione abbia una sua ruvidità e un suo spessore.
Questa opera materica cattura l'essenza dell'esplorazione e della nostalgia, reinterpretando un'icona transgenerazionale: il classico astronauta LEGO Space in tuta blu. Realizzata con una tecnica a tecnica mista che esalta la tattilità della superficie, la tela presenta una stratificazione densa di colori e texture che trasmettono un senso di storia e di "vissuto".
In questo dipinto in acrilico ho voluto mixare un grande classico del surrealismo con il mondo dei LEGO. Mi piaceva l'idea di trasformare un'opera così seria e misteriosa in qualcosa di più pop e giocoso, come se la storia dell'arte si potesse smontare e rimontare a piacimento.
Sullo sfondo ci sono forme più astratte e geometriche, mentre al centro c'è lui: il nostro "uomo" di plastica che prova a fare il serio con bombetta e valigetta. Un piccolo omaggio a Magritte, ma con un tocco di colore e ironia in più.

